150 Anni di unità d’Italia. Le donne del Risorgimento

anita e giuseppe garibaldi

150 Anni di unità d’Italia. Le donne del Risorgimento

Il lato taciuto della nostra storia. Onore, passione e dignità: le donne che hanno fatto l’Italia

“Vogliano le donne felici dei tempi a venire rivolgere il pensiero alle umiliazioni delle donne che le precedettero nella vita, e ricordare con qualche gratitudine i nomi di quelle che loro apersero e prepararono la via alla non mai prima goduta, forse appena sognata felicità.” Così scrive Cristina Trivulzio di Belgioioso nel suo saggio sulla condizione della donna che appare nel 1861 sulla Nuova Antologia. Una donna la cui vita è stata importante per il nostro Risorgimento ma che, come tante altre, non compare tra le righe dei manuali di storia sui nostri banchi di scuola. Moltissime sono le donne che hanno partecipato attivamente alla costruzione dello Stato Italiano sacrificando la loro stessa vita e rinunciando, durante le loro esistenze, per sempre agli agi e ad una vita facile e protetta tra le mura domestiche come la condizione della donna di quel tempo imponeva.

È impossibile non citare tra le grandi figure femminili Anita Garibaldi la cui grande passione e spirito di sacrificio hanno dato valore e significato alla parola “libertà” per i popoli di ogni Paese, senza distinzioni. Una donna il cui amore per il suo compagno di vita era parte integrante del suo amore per la libertà, entrambi vissuti con assoluta passione. Sicuramente tra i tantissimi nomi femminili che hanno fatto la nostra storia possiamo ricordare ancora Eleonora De Fonseca Pimentel, la donna che impaurì con la forza delle sue idee la regina Maria Carolina d’Austria.

Anche se sono moltissime le protagoniste del nostro Risorgimento come Anna Maria Mazzone, che lottò perché le donne potessero votare, Paola e Gina Lombroso che si occuparono costantemente della questione femminile, Giuditta Bellerio Sidoli compagna di Mazzini nella vita, nelle battaglie, negli ideali, che fu tra i fondatori del giornale La Giovine Italia, è tuttavia lecito e sicuramente gratificante, ripercorrere i passi – lenti ma inesorabili – del cammino della nostra storia attraverso tre dei personaggi citati il cui contributo per l’indipendenza e per l’unità del paese è stato fondamentale. Grandi personalità che hanno saputo lottare non solo contro i sovrani e lo straniero invasore, ma anche contro l’ignoranza e l’indifferenza del popolo povero e sofferente, e ciononostante incapace di prendere coscienza della sua dignità di fronte ai soprusi e alle violenze dei despoti e dei tiranni.

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