A Terra Futura nasce l’impresa etica

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A Terra Futura nasce l’impresa etica

Kermesse internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. Dalla tutela dell’ambiente alle rinnovabili, dalla finanza etica alla bioedilizia al turismo responsabile, la filiera corta, la chimica verde. Tutti gli imprenditori etici possono parteciparvi dal 20 al 22 maggio a Firenze.

Imprenditori e titolari d’azienda, cittadini, famiglie: tutti quanti hanno sofferto del ciclone “crisi economica”. Eppure il terremoto finanziario globale ha fatto da lasciapassare ad una economia di ritorno, dobbiamo dirlo, positiva: quella che mette in tutto ciò che fa uno sguardo etico e rispettoso. Dei lavoratori e delle lavoratrici, dei consumatori, dei diritti e dei bisogni di chi questo mondo lo attraversa e lo abita ogni giorno. Insomma, dalla crisi sono fioriti un’economia ed un senso imprenditoriale che si prende cura dei “beni comuni”.

E proprio la cura dei beni comuni è il motto della ottava edizione di “Terra Futura”, in calendario dal 20 al 22 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze. Mostra-mercato della sostenibilità ambientale, delle buone prassi energetiche e delle linee guida per una etica dell’impresa. Tra le iniziative che toccano da vicino il mondo imprenditoriale anche il premio “Organizzazioni verso Valore Sociale”, un riconoscimento alle realtà che hanno adottato politiche e comportamenti riconoscibili come innovativi per lo sviluppo di percorsi di responsabilità sociale d’impresa. E non finisce qui.

Cos’è Terra Futura

Nata a piccoli passi otto anni fa, Terra Futura è ormai un brand riconosciuto a livello nazionale e non solo. Si tratta di una fiera che richiama espositori da ogni parte delTerra Futura mondo, ma anche di una mostra-mercato internazionale e di un luogo dove relatori di alto livello dialogano sullo stato dell’arte delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, sociale e d’impresa. Tematiche sempre più intrecciate tra loro, in un mondo globale che da più parti intende restituire dignità alle relazioni economiche e interpersonali, nonché approfondire le strategie per ridurre l’impatto della vita umana sul pianeta terra e le sue materie prime. Tre giorni per discutere – e toccare con mano – di come l’economia possa costruire una società buona per tutti e non solo per qualcuno.
«Ciò che Terra Futura chiede da anni – spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, – è un nuovo contratto sociale “a responsabilità collettiva”. Le contraddizioni del modello di sviluppo attuale se da una parte generano continue crisi dall’altra hanno prodotto pratiche ed idee di economia di mercato basate sulla responsabilità, la relazione, la sostenibilità. Finalmente la necessità di riconvertire l’economia in modo partecipato e democratico e in ottica ecologica e sociale, è avvertita come un’esigenza e un’opportunità concreta da parte di settori sempre più ampi della società civile».
Tra i principi ispiratori di Terra Futura, i temi del World Social Forum, partito nel 2011 da Porto Alegre e giunto quest’anno al suo undicesimo atto a Dakar. Anche Terra Futura intende promuovere gli obiettivi di uguaglianza sociale ed economica del World Social Forum e di questo si parlerà a Firenze nel fine settimana compreso tra il 20 ed il 22 maggio, quando saranno presentate le buone pratiche già esistenti e sperimentate da enti locali, amministrazioni ed imprese. Dalla tutela dell’ambiente alle rinnovabili, dalla finanza etica alla bioedilizia, dal turismo responsabile al consumo critico.

Per le imprese

Esclusivamente pensato per chi guida un’azienda il premio “Organizzazioni verso Valore Sociale”, ideato e promosso da Valore Sociale, associazione che ha come proprio scopo principale quello di contribuire alla definizione e alla diffusione di una nuova cultura della responsabilità sociale d’impresa. Di fatto si tratta di uno standard che certifica che le aziende vincitrici mettono in atto azioni, politiche aziendali e comportamenti virtuosi per attuare una rinnovata responsabilità d’impresa.
Per partecipare al premio c’è tempo fino al 15 aprile. È richiesta la compilazione di un questionario e l’invio di materiale che attesti che le imprese hanno effettivamente privilegiato criteri a garanzia della correttezza sociale ed ambientale dei prodotti e dei servizi da esse offerti e ad aver apportato un sensibile progresso in materia di responsabilità sociale d’impresa. Per informazioni sul premio si può contattare l’associazione Valore Sociale al numero 02 36523393 o alla mail premio@valoresociale.it.

La borsa delle imprese responsabili

Rivolta alle imprenditrici e agli imprenditori anche la Borsa delle Imprese Responsabili, che nel 2011 giunge alla quinta edizione.
Una iniziativa che all’interno di Terra Futura intende favorire nuove opportunità di green & social business nell’ambito della sostenibilità e dell’economia responsabile. Nel concreto, per tutti i partecipanti si tratta di un momento di scambio e conoscenza, grazie al quale poter mettere in atto nuove relazioni di business, tramite incontri faccia a faccia con altre aziende interessate.
La Borsa delle Imprese Responsabli è già in calendario per i giorni 20 e 21 maggio 2011. Un modo virtuoso per sostenere lo sviluppo di un mercato di beni e servizi sostenibili. Tra gli ambiti tematici affrontati all’interno della Borsa troviamo il turismo sostenibile, la filiera corta, la chimica verde, le rinnovabili e il risparmio energetico, il web marketing e le reti sociali e molto altro. Non solo parole o convegni, insomma, ma opportunità reali per trovare nuovi partner ed esplorare una fetta di mercato ancora sconosciuta.

Info

Terra Futura è un evento promosso da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
Terra Futura, Fortezza da Basso di Firenze (a cinque minuti a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella) dal 20 al 22 maggio. Ingresso libero.

Agnese Fedeli

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