Accordo con i discografici musica d’ambiente

normativa musica nei locali

Accordo con i discografici

Le imprese potranno beneficiare di condizioni agevolate per la musica d’ambiente. Il modello tariffario sarà unitario e condiviso grazie all’intesa fra le organizzazioni degli imprenditori e il consorzio fonografici

Finalmente tutti d’accordo nel difficile campo dei diritti d’autore per la musica. Confartigianato, CNA, Casartigiani, SCF consorzio fonografici hanno permesso, grazie a questo accordo appena siglato a Milano, che un milione e mezzo di imprese rappresentate dalle stesse organizzazioni, abbiano condizioni agevolate per la musica d’ambiente.

Nel momento in cui ad esempio un supermercato fa partire un disco che viene ascoltato dai suoi clienti mentre fanno la spesa, commetteva un reato se non versava i diritti d’autore alla SFC che poi provvedeva a darli alle varie case discografiche e agli autori. Stessa cosa se un’azienda metteva un disco o trasmetteva un programma radiofonico musicale da ascoltare nella sua sala d’aspetto e via di seguito. Spesso le aziende non seguivano le regole e non provvedevano al versamento dei suddetti diritti creando un danno alle case discografiche e agli autori stessi. D’altro canto gli oneri a carico delle imprese erano piuttosto elevati e l’esborso economico consistente e per questo da un lunghissimo periodo era aperta battaglia fra imprenditori discografici da una parte e imprenditori di altri settori dall’altra.
Con questo accordo la pace è raggiunta e si vede regolamentato l’ambito della musica registrata ad opera di operatori professionali facendo sì che si applichi il sistema tariffario per il mercato della musica d’ambiente.
“Si tratta di un modello unitario trasversalmente riconosciuto dagli organismi di rappresentanza delle diverse categorie di operatori” in campo musicale, ha commentato il presidente di SFC, il consorzio fonografici, Saverio Lupica.
Secondo i rappresentati della Confartigianato, di CNA e di Casartigiani, “Con questo accordo inauguriamo un percorso di collaborazione volto a tutelare sia le imprese utenti sia le imprese discografiche”.
Per quanto riguarda il settore del commercio e del turismo, saranno 350 mila le imprese interessate all’accordo che beneficeranno delle condizioni tariffarie agevolate.
Secondo la convenzione, rivolta anche alle imprese dei servizi e dell’artigianato nonché alle PMI industriali, le procedure saranno semplificate e verrà riconosciuto un equo compenso a quegli artisti e quei produttori discografici che vedano la loro musica registrata utilizzata in pubblico.
Anche Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo Confesercenti, è soddisfatto del risultato raggiunto che riduce significativamente gli oneri a carico delle imprese associate.
La vertenza è stata lunga e tormentata e ha visto l’intervento anche dei giudici dei tribunali, in quanto la legge italiana sul diritto d’autore e le direttive dell’Unione Europea sono piuttosto complicate ed onerose.
Il compenso dovuto alla SFC per la musica d’ambiente attualmente non si sa quale sia perché le tabelle con le nuove tariffe e le modalità di pagamento non sono ancora disponibili, ma le si stanno preparando.
Per quanto riguarda invece le discoteche, i locali e tutti quei luoghi dove si diffonde musica registrata nell’ambito di intrattenimenti, l’accordo non cambia nulla, poiché è sempre la SIAE ad esigere i compensi per gli autori, in quanto il Consorzio Fonografici aveva già siglato un accordo con la Società Italiana Autori ed Editori per la riscossione dei diritti d’autore, che resterà in vigore fino al 2012.

 

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