Toscana: Aiuti alle Piccole e Medie Imprese per l’acquisizione di servizi qualificati

Servizi altamente qualificati

Toscana: Aiuti alle Piccole e Medie Imprese per l’acquisizione di servizi qualificati

Ogni quadrimestre si possono presentare le domande di aiuto per le spese sostenute o da sostenere relative alle prestazioni professionali. Scadenze delle domande: 30 aprile, 31 agosto, 31 dicembre

Possono presentare la domanda corredata da progetto le medie, le piccole e le micro imprese,in forma singola o aggregata, anche di nuova costituzione, purché siano ubicate nel territorio della Regione Toscana e regolarmente censite presso la CCIAA.

Tali imprese devono esercitare come prevalente un’attività economica nell’unità locale che realizza il progetto, nei seguenti settori:

  • – estrazione di minerali da cave e miniere;
  • – attività manifatturiere;
  • – fornitura di energia elettrica, gas vapore e aria condizionata;
  • – fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • – costruzioni;
  • – trasporto e magazzinaggio;
  • – servizi di informazione e comunicazione;
  • – attività professionali ,scientifiche e tecniche;
  • – noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese.

 

Sono ammessi al finanziamento i progetti che abbiano per oggetto “investimenti innovativi immateriali finalizzati all’acquisizione di servizi qualificati”.
In altre parole:

  • a) servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • b) servizi di supporto all’innovazione;
  • c) messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca o di una grande impresa presso una PMI.

 

L’investimento minimo attivabile per ciascun progetto presentato varia in relazione alle dimensioni dell’impresa: una microimpresa deve investire minimo 7,5 mila euro e gli si dà il 50%; una piccola impresa minimo 12,5 mila euro e gli si dà il 40%; una media impresa e consorzi minimo 20 mila euro e gli si dà il 35%; consorzi ed ATI/RTI: 35 mila euro. Gli importi dell’investimento e quelli del finanziamento possono però variare (qui abbiamo dato solo quelli minimi) a seconda del servizio professionale richiesto. Per questo motivo la Regione ha pubblicato un catalogo allegato al bando che alleghiamo al presente articolo.
Per ogni apertura quadrimestrale del bando, le stesse imprese possono richiedere ulteriori fondi (ovviamente non per lo stesso progetto già finanziato e nella stessa unità locale ma per le altre unità produttive della regione); in ogni caso il finanziamento non può superare le 200 mila euro nell’arco di tre anni.
Non possono essere finanziate quelle prestazioni tipiche che sono necessarie al regolare andamento dell’azienda, tipo quelle del commercialista o del consulente del lavoro o dell’avvocato, o comunque tutte quelle consulenze richieste da aziende che già al loro interno abbiano le professionalità adatte a svolgere il servizio. I consulenti per i quali si richiede il servizio devono avere acquisito un’esperienza minima di tre anni nel settore per il quale è richiesto dall’impresa il servizio stesso.

Le domande

La domanda di aiuto consiste nella richiesta di sostegno ad un progetto d’investimento. La scadenza per la prossima richiesta è il 30 aprile. Le domande devono essere redatte esclusivamente online attraverso il sistema gestionale POR CREO (www.regione.toscana.it/creo al quale occorrerà rivolgersi per ottenere l’accesso e la consegna di una password e di un userid) e firmate digitalmente dal rappresentante legale dell’impresa.
Una volta inviata telematicamente la domanda, l’iter amministrativo durerà al massimo 120 giorni al termine dei quali verrà stabilita una graduatoria. Per conoscere l’andamento dell’iter si può inviare una email di richiesta informazioni all’indirizzo por13b@regione.toscana.it o por@artea.toscana.it . Se la domanda è stata approvata occorre inviare un’ulteriore domanda, ovvero quella di pagamento con la richiesta di erogazione dell’aiuto assegnato. Si può richiedere il pagamento a titolo di anticipo, di stato avanzamento o di saldo. Le domande di pagamento possono essere richieste entro tre mesi per la domanda di anticipazione, entro 9 mesi per la domanda di stato avanzamento, oppure a saldo entro 30 giorni dalla conclusione del progetto.
La liquidazione avverrà entro 90 giorni dalla data di protocollo della domanda di pagamento.
Alla domanda vanno allegati quei documenti che provino il pagamento dei servizi. In caso di previsione dei costi basta allegare le bozze di contratti, le eventuali lettere d’incarico e i preventivi. Occorre indicare l’oggetto della prestazione, l’importo della stessa, ma anche consegnare un curriculum vitae di chi presterà tali servizi. Nel curriculum del fornitore dei servizi di cui l’impresa intende avvalersi, ci devono essere anche i riferimenti di almeno tre clienti dell’ultimo triennio con la descrizione dell’attività già svolta presso di essi.

I servizi

Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate – anche solo parzialmente – in data pari o antecedente alla data di presentazione della domanda.
Tutte le consulenze dovranno essere giustificate anche in fase di rendicontazione delle attività. Si dovrà tener conto delle giornate di consulenza, ovvero i costi degli esperti incaricati devono essere contabilizzati giornalmente tenendo conto dei tariffari professionali pubblici. Non occorre pertanto superare i parametri indicati pubblicamente. Se non esistesse un tariffario pubblico, si deve tener conto dell’anzianità di servizio del consulente, ovvero lo si deve pagare se ha un’esperienza tra i 3 e i 5 anni nel settore: 150 euro al giorno; se ha un’esperienza tra i 6 e i 10 anni 200 euro al giorno; se ha un’esperienza tra gli 11 e i 15 anni 400 euro al giorno; se l’esperienza supera i 15 anni 600 euro al giorno. Le tariffe indicate sono quelle massime.

Punteggi premio

Ogni progetto presentato sarà valutato e, ai fini della graduatoria, gli verrà attribuito un punteggio. Al punteggio standard, se ne aggiungerà un altro definito secondo criteri di premialità. Ovvero si terrà in considerazione il “contributo alla soluzione delle criticità ambientali” dando fino a 10 punti in più; il “contributo alla promozione e qualificazione dell’occupazione” dando fino a ulteriori 10 punti in più; l’“indice di aggregazione delle imprese” anche in questo caso sommando fino a ulteriori 10 punti in più.

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