Euroflora 2011. La fiera dei fiori dal 21 aprile al 1 maggio

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Euroflora 2011. La fiera dei fiori dal 21 aprile al 1 maggio

La manifestazione internazionale di florovivaisti più visitata d’Europa, con spazi espositivi, concorsi tecnici ed estetici, momenti spettacolari, si tiene ogni cinque anni. Quest’anno affronterà i temi della biodiversità, del rispetto dell’ambiente e del rapporto tra l’uomo e la natura

Quella di quest’anno è la decima edizione di Euroflora, la manifestazione più importante del settore florovivaistico, nata allo scopo di promuovere la categoria degli operatori economici di questo comparto.
Le imprenditrici e gli imprenditori “del verde”, uniscono alla passione per fiori e piante l’abilità creativa, il senso estetico e la competenza tecnica.  A giudicare le loro qualità, messe in mostra appunto in questa occasione, provengono esperti da ogni parte del mondo.

La decima esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale – che, ricordiamo, ha cadenza quinquennale – è riconosciuta dall’AIPH (Association Internationale des Producteurs Horticoles) e aderisce all’AIF (Association of International Floralies) e si tiene a Genova.

Espongono ad Euroflora le seguenti tipologie di operatori:

 

  • organizzazioni nazionali di floricoltori e vivaisti;
  • collettive regionali, provinciali e comunali;
  • floricoltori, vivaisti professionisti e amatori;
  • fioristi e compositori floreali;
  • orticoltori, frutticoltori e produttori di primizie;
  • ditte e società commerciali di floricoltura e vivaismo;
  • enti pubblici e privati;
  • servizi parchi e giardini dei comuni;
  • istituti e giardini botanici;
  • paesaggisti;
  • scuole di floricoltura e giardinaggio;
  • società orticole, associazioni di amatori, etc.

L’edizione di cinque anni fa ha registrato 700 mila visitatori e ogni Regione italiana ha presenziato con una rappresentanza delle aziende del proprio territorio. In particolare il Piemonte ha preso molto a cuore questa occasione per le proprie aziende tanto è vero che ha deciso di sostenere economicamente la loro partecipazione massiccia.
Oltre 100 aziende floricole piemontesi esporranno in un’area di 2200 metri quadrati, supportati dalle associazioni dei produttori Agripiemonte Piante e Fiori, Asproflor Piemonte, Assoflor Piemonte, Associazione Biellese Floricoltori e Vivaisti, dalla Società Orticola Verbanese, dal Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore.
Il progetto che unisce gli espositori piemontesi è quello di allestire una scenografia con tutte le produzioni tipiche regionali allo scopo di ricreare un emblematico Piemonte floricolo partendo dalle azalee, dalle Camelie e dai Rododendri – fiori caratteristici della provincia di Novara – alle rose e all’acero giapponese del Biellese, ai faggi e agli aceri del Cuneese, ai gerani, alle gardenie, alle primule e alle viole dell’Alessandrino e via di seguito fino alle stelle di Natale del Torinese.
Insomma un percorso simbolico che attraverso piante, fiori ed alberi richiama valori quali il rispetto per l’ambiente, i rapporti tra uomo, tecnologie e natura e la tutela della biodiversità.

Claudio Sacchetto, l’assessore regionale all’agricoltura, ha dichiarato che “Pur nelle difficoltà di bilancio, abbiamo voluto assicurare il giusto sostegno alla partecipazione del Piemonte floricolo a Euroflora di Genova. Una grande mostra internazionale, una bella occasione per mettere in risalto il comparto piemontese dei fiori e piante ornamentali. Un comparto economico produttivo significativo e con alti valori aggiunti, poiché comprende i vivai e le coltivazioni in serra che inglobano alti livelli di tecnologia, di energia e di manodopera. Inoltre c’è da considerare lo stretto rapporto dei fiori e delle piante ornamentali con il paesaggio agrario e, più in generale, con le bellezze naturali e con l’ambiente; basti pensare all’associazione fiori – lago Maggiore  e al gran numero di aziende piemontesi che si sono specializzate nel campo dell’ architettura del paesaggio”.

Oltre al Piemonte naturalmente partecipano aziende florovivaistiche provenienti da tutta Italia e dall’estero, ma abbiamo qui voluto dar risalto al Piemonte in quanto la sua Regione dà particolare valore a questo comparto che conta ben 700 aziende sparse su 800 ettari di superficie e che creano valore per 22 milioni di euro.

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