Fabrica ethica. La responsabilità sociale delle imprese

toscana

Fabrica ethica. La responsabilità sociale delle imprese

Il programma della Regione Toscana nel giro di 10  anni ha reso la regione italiana leader in Europa. Le imprese virtuose possono abbattere l’IRAP ed hanno maggiori punteggi nei bandi per la richiesta dei contributi

Il programma “Fabrica Ethica” è partito nell’epoca della globalizzazione, per rispondere alle richieste etiche da parte della popolazione e dell’ambiente. Esso è stato realizzato dapprincipio grazie all’operato di tante micro e piccole imprese, ma in seguito vi hanno cominciato ad aderire anche aziende di medie e grandi dimensioni. Nel 2007 la rete di imprese che ha formato la “Fabrica ethica” ha ricevuto  l’European Enterprise Awards della Commissione Europea e nel 2008 ha rappresentato i paesi del G8 sulla condotta responsabile delle imprese.

 

221 sono le imprese che fino a oggi hanno ricevuto il certificato “standard SA8000”, ovvero il riconoscimento ufficiale della propria responsabilità sociale. A queste imprese se ne aggiungono 975, fondate grazie all’accesso al microcredito sostenuto dalla Regione Toscana: in questo caso si tratta del progetto SMOAT (Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscano). Quest’ultimo progetto prevede la concessione di prestiti da parte delle banche fino ad un massimo di 15 mila euro e una serie di servizi a supporto delle nuove imprese nate con criteri di responsabilità sociale e ambientale.

In tutto dunque sono circa mille le aziende responsabili della Regione, le quali hanno potuto pertanto accedere ai vantaggi che la Regione ha deciso di dare a chi applica una giusta etica ai propri affari. La maggior parte di queste imprese sono condotte da donne e da giovani e molte da stranieri.
Scopo de queste politiche, che privilegiano chi opera con correttezza per il bene della comunità e non solo per le proprie tasche, è quello di permettere a i buoni microimprenditori di avere maggior visibilità e di condividere e promuovere questi percorsi ecosostenibili e socialmente responsabili affinché anche gli altri imprenditori possano comprendere che “il bene paga”.

I circoli virtuosi vengono alimentati anche con i fondi del PorCreo 2007-2013, che finanzia i progetti innovativi della pianificazione e della programmazione delle imprese. La Toscana ha finanziato 292 progetti innovativi finalizzati alla ricerca di qualità, sicurezza e responsabilità sociale.
Per scoprire cosa significa esattamente creare un’azienda etica, tutte le esperienze e le possibilità che si aprono alle aziende sono state raccolte in un libro scritto da Fabrizia Paloscia (edito da Edifir – Edizioni Firenze) dal significativo titolo: “Fabrica Ethica: un’utopia applicata”.

Fabrizia Paloscia è una delle massime esperte nel settore e per lungo tempo si è occupata di questo settore anche presso l’assessorato regionale allo sviluppo economico.
Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha parlato di questo libro in termini entusiastici:
“Il valore del libro” ha commentato, “sta innanzitutto nell’essere il frutto di un’esperienza realmente praticata. Questo tema ha coinvolto tante imprese toscane e ha contribuito ad alimentare un dibattito a livello nazionale ed internazionale dove la Toscana è stata protagonista. E proprio in un momento di crisi economica come l’attuale, l’esperienza di Fabrica Ethica testimonia in maniera concreta e creativa come sia possibile trovare risposte positive all’obiettivo di uno sviluppo produttivo di qualità, che significa garantire innovazione continua nelle imprese e benessere dei cittadini”.

Condividi