Interventi a favore delle donne e dei giovani per sostenere l’occupazione

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Interventi a favore delle donne e dei giovani per sostenere l’occupazione

La Toscana dà incentivi alle imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori precari donne e giovani, ma anche quelli in età prepensionistica che hanno perso il lavoro a causa della crisi. Quest’anno vengono aumentati gli importi dei contributi a tali imprese

Approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale la proposta dell’assessore alle attività produttiva produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini per finanziare misure a sostegno dell’occupazione dei lavoratori deboli. Lotta al precariato giovanile e femminile è l’obiettivo primario che si pone la giunta deliberando in tal senso, e parte dallo stanziamento di 8 milioni di euro a sostegno dell’occupazione stabile.
Gli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato (con contratti part-time o a tempo pieno) sono per quelle imprese che assumeranno donne di oltre 30 anni di età. Ci saranno incentivi anche per chi assumerà con contratti a tempo indeterminato o almeno di un anno, giovani laureati o soggetti svantaggiati, disoccupati prossimi alla pensione o lavoratori in mobilità. Ulteriori incentivi verranno dati alle imprese che stabilizzino i lavoratori precari o che perlomeno proroghino i contratti a tempo determinato o li trasformino in contratti di collaborazione.

Le novità

Una novità è poi quella di fornire incentivi alle aziende che assumino i dottori di ricerca. In questo caso verranno erogati 6.600 euro per ogni contratto a tempo indeterminato full-time e 3.250 per ogni contratto a tempo determinato sempre full-time. Per le assunzioni part-time a tempo determinato dei giovani ricercatori verranno erogate 2.200 euro a contratto. L’assunzione di un dottore di ricerca ha un significato importante per un’azienda, in quanto si tratta di un arricchimento professionale di alta qualità.
Per quanto concerne i tirocinanti, il contributo sarà di 8 mila euro per ogni assunzione a tempo pieno e di 4 mila euro per ogni assunzione part-time.

Gli altri incentivi

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha spiegato: “Non pensiamo con questo di risolvere definitivamente il problema della disoccupazione giovanile – spiega Rossi – ma pensiamo di poter dare risposta a circa 2 o 3 mila persone. Un contributo per garantire loro un futuro che sarà un impegno per tutta la durata della legislatura”.
I primi bandi diretti alle imprese interessate, saranno pubblicati a giugno. Oltre agli incentivi diretti, ci saranno anche ulteriori 15 milioni a valere come apertura di una linea di accesso al credito privilegiato per i giovani (sotto i 41 anni di età) che vogliano mettersi in proprio.
La sensibilità nei confronti dei giovani è alta anche perché si tratta di un problema sociale nazionale, come abbiamo ribadito nei nostri articoli sul lavoro nero, sulla disoccupazione, sui dati ISTAT, ecc.. “600 mila giovani tra i 18 e i 30 anni hanno bisogno di un’occupazione” dichiara il Presidente Rossi “e il 17% della forza lavoro in Italia è precaria. L’unico modo per risolvere il problema del precariato è quello di equiparne gli oneri sociali al lavoro dipendente. Ma non possiamo neppure stare immobili”.