Le differenze di genere ancora un ostacolo per le lavoratrici pugliesi

Le differenze di genere ancora un ostacolo per le lavoratrici pugliesi

Il 28% degli infortuni sul lavoro (dati 2009 Inail) riguarda le lavoratrici. È questo uno dei dati emersi nel corso del seminario organizzato dalla Cisl Puglia in collaborazione con il Coordinamento Donne del sindacato pugliese, e tenutosi a Bari lo scorso 28 marzo 2011. Nel corso dell’incontro è stato presentato il lavoro di ricerca realizzato dal Coordinamento Donne Cisl Puglia.

Presenti l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile, il Responsabile del Coordinamento Donne Cisl Puglia Anna Masiello, il dirigente dell’assessorato alla Salute della Regione Puglia Fulvio Longo ed il segretario Cisl Puglia, Giulio Colecchia.
Dallo studio realizzato dalla Cisl sulla percezione femminile del rischio sul lavoro emerge che il numero delle donne uscite dal mondo del lavoro dopo un infortunio rispetto agli uomini è maggiore.

Le differenze di genere continuano ad essere percepite come un problema e un ostacolo negli ambiti lavorativi pugliesi. Infatti per il 48% delle intervistate l’essere donna comporta maggiori rischi per la perdita del lavoro.
Per il 75% delle intervistate accudire i figli piccoli o anziani conviventi rappresenta un impegno gravoso, direttamente collegato alla percezione dei servizi alla famiglia considerati insufficienti.
“Sebbene in Puglia è operante una legislazione che affronta in materia abbastanza equilibrata l’argomento – dichiara Colecchia – abbiamo però la necessità di attualizzarla. La Cisl ritiene che il carico sociale notevole da parte delle donne, oltre a quello lavorativo, renda necessaria la proposta di legge di iniziativa popolare che stiamo mettende in capo con la raccolta delle firme in tutta la regione e che affronta anche il tema dello stress, che attraverso l’utilizzo di sistemi di servizi sociali e maggiore cura del benessere della persona messi a disposizione delle aziende possano creare quella condizione per svolgere una attività lavorativa in serenità”.

 

Roberta Genghi

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