Nuovo regolamento sul credito d’imposta IRAP in Friuli Venezia Giulia

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Nuovo regolamento sul credito d’imposta IRAP in Friuli Venezia Giulia

Ne beneficeranno tutte le imprese, di ogni dimensione e appartenenti a tutti i settori produttivi, compresi quelli agricolo e della pesca. Scopo del provvedimento sono la salvaguarda e l’aumento del livello occupazionale

I tipi di contributo sono due: uno è rivolto alle microimprese e alle piccole imprese (quelle con massimo 15 dipendenti) che non hanno licenziato alcun dipendente nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda e l’altro è rivolto a tutte le PMI  e alle grandi imprese che abbiano assunto nuovi dipendenti o li abbiano stabilizzati.
Nel primo caso il contributo è diretto alla “Salvaguarda del livello occupazionale” e dà diritto fino al 20% degli oneri previdenziali versati nel corso del 2010 per i propri dipendenti.

Nel secondo caso il contributo è diretto all’“Incremento dell’occupazione e creazione di nuove opportunità di inserimento stabile in ambito lavorativo” e si può scegliere se farlo equivalere al 20% dei costi salariali dei nuovi assunti  o al 30% degli oneri previdenziali obbligatori. I nuovi assunti possono esserlo anche a tempo determinato purché per minimo 2 anni.
I contributi varranno come credito d’imposta, dunque saranno scorporati dall’IRAP da versare purché tutte le imprese si impegnino a  non licenziare nessuno nei due anni successivi e a non de localizzare (spostare) la propria attività nei cinque anni successivi.
Una misura speciale è stata poi inserita allo scopo di tutelare il settore artigianale della produzione del pane. Si tratta di quella relativa al “Sostegno e conservazione dei valori tradizionali della panificazione artigiana” e ne possono beneficiare i panifici artigianali. Essa consiste nell’abbattimento del 20% delle bollette sull’energia.
A presentare il nuovo provvedimento sono stati il Presidente della Regione Friuli, Renzo Tondo, e l’assessora alle Finanze, Sandra Savino, i quali hanno spiegato che l’intervento del valore totale di 10 milioni di euro, “incide direttamente alla fonte lasciando maggiori risorse alle imprese e si inserisce all’interno di una serie di provvedimenti che l’Amministrazione regionale ha messo in campo per affrontare la crisi e che, in questi due anni e mezzo, ha permesso di mantenere la coesione sociale e l’occupazione”.
Si tratta di un provvedimento innovativo che permette di introdurre anche meccanismi di semplificazione e di allentare la presa della burocrazia sulle aziende. Infatti gli imprenditori potranno ottenere il credito d’imposta direttamente con il proprio computer, grazie alla Carta Regionale dei Servizi, oppure rivolgendosi ai soggetti abilitati a operare con l’Agenzia delle Entrate.
In un primo tempo il Governo Italiano aveva sollevato alcune obiezioni su questa iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia, ma la Regione stessa è riuscita a far comprendere che il provvedimento non avrebbe inficiato l’imposta, trattandosi solo di una canalizzazione della spesa pubblica in quanto verranno semplicemente rimodulate le entrate “per rimettere in circolazione le risorse legate all’attività d’impresa” come ha spiegato l’assessora Savino.

 

 

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