Val d’Aosta. Contributi e novità nel settore agricolo

raccolta fichi

Val d’Aosta. Contributi e novità nel settore agricolo

Si possono richiedere i contributi per gli impianti per energia da fonti rinnovabili entro il 30 giugno, viene vietato il trattamento con antiparassitari sulle piante in fiore, vengono consegnati gli attestati del corso giovani agricoltori del 2010

Si possono già presentare, entro il 30 giugno, le domande di aiuto relative al Programma di Sviluppo Rurale – Misura 311: Diversificazione in attività non agricole, per avviare impianti per energia da fonti alternative mediante utilizzo di biomasse agricole e/o forestali.

Lo scopo è naturalmente quello di ridurre l’uso di carburanti di origine fossile per la salvaguarda ambientale ma anche per il risparmio economico. Infatti, i costi per l’energia sono inferiori se si utilizzano biomasse locali forestali o zootecniche.

Per questa ragione sono ammissibili al contributo tutti gli investimenti tesi a sviluppare le fonti energetiche rinnovabili, come ad esempio: gli impianti termici di cogenerazione alimentati a biomasse vegetali; gli impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas; le strutture per lo stoccaggio delle biomasse utilizzate e/o prodotte; l’acquisto (fino a un massimo del 10% dell’investimento globale) di attrezzature e macchinari per la diversificazione delle attività aziendali con altre, pur sempre complementari a quella agricola, nel settore della bionergia (attività commerciali comprese).

Tra l’altro, grazie a questi cambiamenti, la Regione aspira a creare nuove opportunità dal punto di vista dell’occupazione.
A presentare la domanda sono invitate le imprese agricole, le società cooperative agricole e i componenti della famiglia agricola. Esse devono essere recapitate al seguente indirizzo: Direzione politiche comunitarie e miglioramenti fondiari dell’Assessorato, località Grande Charrière 66, Saint-Christophe.
Se le domande pervenute entro il 30 giugno non dovessero esaurire i fondi, allora il bando sarà prorogato fino al 30 dicembre 2011.
Per ulteriori informazioni al riguardo, si potranno chiamare i seguenti numeri telefonici: 0165.275367 o 0165.275280.

 

Frutticoltura. Il divieto d’uso di antiparassitari

Molti agricoltori lo sanno, ma è sempre bene ricordare loro – e lo fa l’assessore all’agricoltura e alle risorse naturali Giuseppe Isabellon – che utilizzare gli antiparassitari nel periodo della fioritura (ma anche in quello immediatamente precedente) degli alberi da frutto è deleterio in quanto provoca la morte in massa degli insetti impollinatori come le api. La morte degli impollinatori non permette di conseguenza alle piante di dare i propri frutti creandosi così una catena di sterilità che nuoce all’ambiente come all’uomo.
Per questa ragione il divieto è sancito anche dalla Legge, e in particolare dalla Legge n. 313/2004 e dalla Legge Regionale n. 56/1982. Unico motivo per fare uno strappo alla regola è quello dell’instaurarsi di particolari situazioni di malattie della pianta, ma sempre previa autorizzazione da parte dell’Assessorato il quale dovrà sentire preventivamente il consorzio apistico della Valle d’Aosta e la Cooperativa Miel du Val d’Aoste. In caso affermativo, si potrà ottenere pertanto l’autorizzazione al trattamento fungicida e diradante durante il periodo di fioritura  ma solo su melo e pero e comunque utilizzando i prodotti indicato dall’assessorato stesso (Ufficio Servizi Fitosanitari – tel. 0165.275405).
Rimane comunque assolutamente vietato utilizzare insetticidi e acaricidi.

Giovani agricoltori 2010

Sono stati consegnati il 13 aprile, dall’assessore Giuseppe Isabellon e dal Direttore del corso Oscar Marguerettaz, gli attestati del corso “Giovani agricoltori 2010” conclusosi lo scorso mese di marzo.
Il progetto, cofinanziato dal POR FSE (Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo) obiettivo 2: occupazione, era diretto ai giovani tra i 18 e i 39 anni di età che volessero aprire un’attività agricola. Promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e organizzato dall’Institut Agricole Régional, esso è durato 140 ore, in cui i giovani venivano seguiti individualmente nella costruzione del Piano aziendale per accedere agli incentivi previsti dal Programma di Sviluppo Rurale (misura 112: insediamento giovani agricoltori).

Le lezioni, che andavano dalla valutazione economica degli investimenti al calcolo del risultato economico passando per la programmazione dei flussi finanziari, l’analisi di mercato e di marketing, hanno permesso ai giovani aspiranti agricoltori di acquisire competenze anche sui temi della sicurezza, sulla normativa igienico-sanitaria sulla trasformazione degli alimenti, sui contratti agricoli, sulla cooperazione e l’assistenza delle associazioni di categoria e perfino basi di informatica, oggi necessaria per via della semplificazione amministrativa che richiede di scaricare i moduli e inviarli anche telematicamente.
Gli allievi che hanno partecipato al corso potranno continuare a ricevere una consulenza personalizzata con esperti di economia allo scopo di completare il piano aziendale personale iniziato durante il corso stesso.

Da notare che, su 36 corsisti, quasi la metà erano donne (15) e che tutti hanno ottenuto la votazione necessaria al rilascio dell’attestato.
Oltre all’attestato di Giovane Agricoltore, i corsisti hanno ricevuto anche quello valido ai fini dell’idoneità sanitaria per la manipolazione degli alimenti (ex libretto sanitario); l’idoneità per responsabile della sicurezza in azienda e l’attestato di addetto antincendio per le aziende a rischio medio. Ovviamente tutta la documentazione è stata approvata dagli organismi competenti.

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