Congresso nazionale di speleologia

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Congresso nazionale di speleologia

Cento relatori tra tecnici, speleologi e ricercatori per il XXI congresso che si terrà  a Trieste dal 2 al 5 giugno, nel palazzo Ferdinandeo. Un’occasione importante per discutere di uno dei lavori che maggiormente uniscono pratica e teoria

“Diffusione delle conoscenze” è il significativo titolo di questo importante congresso nazionale per il quale è prevista l’affluenza di 300 persone alle quali si aggiungeranno gli accompagnatori dei congressisti, e chi ama fare un turismo culturale considerando che l’incontro è previsto durante il ponte del 2 giugno.

Federica Seganti, assessora alle attività produttive del Friuli Venezia Giulia, ha espresso l’interessamento della Regione  a sostegno del movimento speleologico in ogni sua sfaccettatura, da quella turistica a quella scientifica e di catalogazione grazie al completamento del “Catasto delle Grotte” dopo un’attività svolta negli ultimi anni.

Il Friuli Venezia Giulia conta numerose grotte soprattutto nel Carso, dove la più famosa è la Grotta del Gigante, che attira ogni anno diversi visitatori.
Il turismo di nicchia degli amanti della speleologica permette alle imprenditrici e agli imprenditori della zona di accogliere sempre più visitatori e per questa ragione durante il congresso si affronteranno anche temi collegati al “turismo attratto dal carsismo” e si effettueranno escursioni nelle grotte sia del territorio triestino che di quello sloveno confinante.
Inoltre, sempre durante il congresso, ci saranno alcune manifestazioni collegate, come la mostra fotografica intitolata “Il Carso classico, le sue Acque, l’Uomo” ed un concorso di fotografia che consentirà tra l’altro di avere nuove immagini per la promozione dell’area.

La rappresentante della Regione, di fronte al Presidente della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, Luis Torelli, ha inoltre dichiarato che potranno svilupparsi nei prossimi anni in questa zona anche attività didattiche da unire a quelle scientifiche e turistiche sempre nell’ambito della speleologia.

Il congresso tratterà i seguenti argomenti:

 

  • – Biblioteche ed archivi
  • – Riviste e libri
  • – Attività di esplorazione e ricerca
  • – Siti web
  • – Soccorso
  • – Catasti
  • – Videospeleofotografia
  • – Didattica
  • – Turismo

Come si vede dalle sessioni previste, in questo Congresso verrà data rilevanza oltre che all’informazione relativa alle scoperte effettuate negli ultimi anni, anche all’importanza di una corretta diffusione dei dati.
Attualmente infatti  ci sono così tante pubblicazioni sulla speleologia (solo l’annuario bibliografico dell’UISC, lo Speleological Abstract, recensisce annualmente più di 5 mila scritti pubblicati su oltre 600 riviste) da creare una certa confusione, soprattutto se vi si aggiunge il materiale contenuto negli archivi sparsi un po’ ovunque in Italia. Per questo un obiettivo che ci si prefigge con questo congresso è anche di avviare “l’uniformazione delle metodologie e dei sistemi di diffusione delle conoscenze, adattandole ai tempi ed alle nuove tecnologie”.

Il Comitato scientifico sarà composto da specialisti provenienti dalle Università di Bologna, Torino, Trieste e Venezia; dalla Soprintendenza ai Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia; dall’Archivio generale del Comune di Trieste e da strutture professionali esperte nell’esplorazione e nella successiva comunicazione dei risultati, come il Team La Venta.

Il congresso è promosso dalla Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie-Sezione di Trieste del Cai, e dal dipartimento di Geoscienze dell’Ateneo triestino. La sua organizzazione sarà curata, oltre che dalla Commissione Grotte, dalla Federazione speleologica triestina e dalla Jamarska Zveza Slovenije.

Allegati

Link:  http://www.21congressospeleo.it

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