Impianti per il recupero della plastica

raccolta differenziata

Impianti per il recupero della plastica

I nuovi business possono nascere anche dalla metamorfosi di oggetti buttati, come le lattine o le bottiglie di plastica o i contenitori di detersivi, in oggetti di nuovo utili e resi disponibili per le imprese

“Mai dire mai” potrebbe essere la nuova parola d’ordine delle imprenditrici e degli imprenditori del nostro secolo, considerando che ormai le materie prime si possono praticamente tutte riciclare.

Persino la plastica, materiale indistruttibile che potrebbe creare un danno all’ecosistema naturale e dunque anche all’umanità, può ora essere riutilizzata – magari più volte – per ottenere nuovi materiali. Basta saper sfruttare i nuovi impianti di selezione e riciclaggio e il gioco è fatto.

A Pontedera (PI), in Toscana, si è inaugurato nei giorni scorsi proprio uno di questi nuovi impianti, che permetterà alle imprese nuove opportunità di sviluppo, mettendo a disposizione il materiale proveniente dalla raccolta differenziata per un nuovo utilizzo, ovvero per creare nuovi prodotti.

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato durante l’inaugurazione che “questo settore moderno e innovativo può diventare uno degli assi fondamentali per lo sviluppo della Toscana oltreché per la tutela dell’ambiente”.

All’inaugurazione era presente anche Anna Rita Bramerini, assessora all’ambiente, che ha ribadito il proprio impegno a “sostenere un  sistema che ha come obiettivo di far tornare materia ciò che era rifiuto mostrando che tutto il percorso della raccolta differenziata può essere tracciabile. E quindi motivando ancor più il cittadino in questa direzione virtuosa”.

L’impianto inaugurato selezionerà le plastiche e preparerà i semilavorati. Ma il punto è che c’è già una grossa azienda pronta a riutilizzare questi semilavorati: la Piaggio, che con essi creerà componenti per la Vespa e l’Mp3 (due modelli di scooter). Non solo: sono stati anche avviati i contatti con la società Autostrade per fornire materiali da cui ricavare pannelli fonoassorbenti; contatti con la Fiat per fornire materiali da cui ricavare componenti per auto.

E le possibilità sono ancora tante: si potranno realizzare materiali per arredi esterni, per prefabbricati, ma anche utensili casalinghi di largo consumo.
Si attende che le imprese si facciano avanti con le loro proposte e approfittino del nuovo materiale disponibile.

Con una simpatica battuta, il presidente Rossi ha chiamato il percorso inaugurato “dal riciclo al motociclo” per evidenziare il fatto che la raccolta differenziata può condurre a un processo virtuoso, che permette al rifiuto di rientrare nel ciclo produttivo.

Poiché però tale processo di raccolta differenziata e di impianto di riciclaggio e semilavorazione comporta dei costi più alti, il Presidente Rossi ha fatto presente che “occorrono politiche nazionali di incentivazione e sostegno soprattutto nella fase di start-up di queste imprese. In Germania e in Francia questo sostegno c’è stato e in questi settori ora sono avanti a noi”.

 

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