L’imprenditoria femminile in Puglia – Intervista a Stefania Lacriola

Stefania Lacriola

 

L’imprenditoria femminile in Puglia

Intervista esclusiva con la presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari

Il futuro è rosa, anche in Puglia. Lo dimostra l’ottimo stato di salute dell’attività imprenditoriale femminile in questa regione, che nel 2010 ha avuto un trend di crescita dello 0,05%. A confermare questi dati e provare a tracciare con noi un quadro generale sul lavoro femminile in Puglia, Stefania Lacriola, imprenditrice pugliese a capo della Delta Elettronica e presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari.

 

Qual è lo stato di salute dell’imprenditoria femminile pugliese, con riferimento in particolare a Bari e provincia?

Ottimo. La Puglia, secondo i dati Unioncamere del 2010, ha avuto un trend di crescita dell’imprenditoria femminile dello 0,05%, contro un recesso delle attività maschili. Questo vuol dire che le donne credono di più in se stesse, e quindi cercano una nuova attività che è quella dell’imprenditoria femminile.
Tracciamo un identikit dell’imprenditoria femminile pugliese
I settori che hanno avuto maggior impulso sono quelli dei servizi dedicati alle imprese e quelli delle nuove tecnologie. Hanno invece avuto un recesso le imprese legate al settore dell’agricoltura, l’unico settore che ha subito una crisi piuttosto forte. Le imprese al femminile in Puglia sono ben 92.000, corrispondenti al 24% delle imprese pugliesi.

Come il comitato da lei presieduto è impegnato nella strada dell’incremento dell’occupazione femminile?

Il nostro comitato è molto dinamico, anche perché all’interno ha diversi rappresentanti dell’imprenditoria femminile di tutti i settori, dell’agricoltura, delle cooperative, del commercio, dell’artigianato. Alla luce delle problematiche che ciascuno di noi ha sperimentato in base alla sua esperienza e formazione, il nostro comitato cerca di creare delle iniziative a supporto delle imprenditrici pugliesi, sia per quelle donne che hanno creato una nuova impresa e sia per quelle che vivono un momento di crisi.

Come reputa la nuova normativa sul lavoro femminile entrata in vigore a dicembre, che prevede sgravi contributivi per le donne, soprattutto un supporto per conciliare famiglia e lavoro?

Tutte quelle leggi a favore delle donne mi trovano completamente d’accordo. E’ chiaro che devono essere veramente mirate. Il nostro grande problema è quello della conciliazione dei tempi. Per una donna che lavora, non solo nella veste di imprenditrice ma anche in quella di dipendente, gestire una famiglia e un lavoro è sempre un problema, soprattutto se non si è supportate da quelle strutture che possano consentirci di lasciare i nostri figli oltre gli orari di lavoro canonici e che soprattutto non siano a pagamento, perché purtroppo una babysitter costa tanto e incide sul bilancio familiare. Ecco perché occorre creare delle strutture atte a recepire e accogliere i nostri figli oltre gli orari di lavoro.

Come comitato, percepite l’allarme rosa denunciato di recente dal segretario confederale della Cisl, e come emerso dal lavoro pubblicato in questi giorni dalla Cisl Puglia, secondo cui una donna su due in Puglia teme di perdere il lavoro e ha una percezione del rischio maggiore degli uomini?

Assolutamente si. Il fatto stesso che le nuove imprenditrici siano over 40, fa pensare che una donna che ha superato questa età abbia serie difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, perché ha figli soprattutto. Il problema risiede anche in una forma mentis dell’imprenditore, per il quale è molto più facile assumere una ragazza per la quale ci sono anche degli incentivi … stessi incentivi che mancano per le donne e gli uomini che superano i quaranta.

Un consiglio per le giovani donne che in questo momento stanno per entrare nel mondo del lavoro, dove “buttarsi”?

I campi di applicazione sono tanti. Se è un campo nuovo, diverso dal solito, può ovviamente trovare maggiore applicazione. L’importante è seguire sempre e comunque il proprio obiettivo!

Roberta Genghi

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