Il piano contro gli evasori fiscali della Regione Toscana

Il piano contro gli evasori fiscali della Regione Toscana

L’evasione fiscale è causa di sfruttamento dei lavoratori che non vengono “segnati”, di abusivismo e svuota le casse pubbliche costringendo a togliere servizi a chi invece le tasse le paga. Per questo la Regione è scesa in campo con un progetto di contrasto all’illegalità

“Chi evade ti danneggia! Facciamolo dunque smettere”: questo è lo slogan scelto per lanciare il progetto messo in campo per questo 2011. Si tratta di un progetto integrato al quale collaborano enti ed istituzioni che si scambiano informazioni e banche dati allo scopo di realizzare controlli incrociati per smascherare gli evasori.
In particolare, coopereranno in questa fase iniziale le strutture regionali, le ASL, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate.
Le campagne saranno quattro, una delle quali è una novità assoluta: si tratta dei controlli sulle norme per la sicurezza del lavoro, poiché è illegalità ed evasione anche quella. Ci sarà poi una campagna sui tributi gestiti dalla Regione: bollo auto, canoni demaniali, tributi per il conferimento in discarica. Terza campagna sarà quella relativa ai tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate, ovvero IRAP e addizionale IRPEF. La quarta ed ultima sarà quella sul recupero dell’evasione di crediti già registrati ma mai riscossi.

Allo scopo di portare avanti il progetto verrà potenziata l’attività di intelligence, ma al contempo verrà fatta prevenzione grazie all’educazione dei giovani al rispetto delle regole.
Diverse intese sono state stipulate fin dallo scorso anno anche con la Rete delle Piccole e Medie Imprese, con i Comuni e con le Province allo scopo di ottimizzare le procedure, e incrociare ogni banca dati disponibile.

Il contrasto all’evasione verrà fatto “a partire dalle ditte cinesi di Prato”, come annota l’assessore regionale al bilancio e ai tributi, Riccardo Nencini, che ha presentato il progetto. “A Prato porremo ad esempio un’attenzione particolare sulle aziende che hanno meno di 18 mesi di vita per verificarne lo stato tributario ed emettere gli accertamenti dovuti con tempestività, in modo che non scompaiono nel nulla come succede a molte ditte cinesi”.
Sullo svolgimento delle attività previste dal piano contro l’evasione, verranno stilati dei rapporti annuali che saranno utili anche per l’accordo delle operazioni da parte dei vari enti di controllo.

Luoghi di lavoro più sicuri

L’attenzione alla sicurezza sul lavoro verrà messa in atto coinvolgendo tutte le ASL (Aziende Sanitarie Locali) della Regione per  individuare i soggetti che violano le norme nonché gli interi territori più a rischio di violazione delle stesse norme. Verranno incrementate nei territori così individuati le ispezioni.

Bollo auto

Verranno inviati degli avvisi di scadenza, a partire dal mese di dicembre, per il pagamento della tassa di proprietà automobilistica, considerando che molto spesso chi evade in questo caso lo fa per dimenticanza. Cionostante verranno resi più rigorosi anche i controlli e sarà la Regione a gestire direttamente l’archivio delle tasse automobilistiche, alla tenuta del quale è attualmente delegato l’ACI (Automobil Club Italiano). Lo scopo è quello di recuperare i veicoli circolanti che non risultano nella banca dati dell’ACI.
Se verranno scoperti proprietari di automobili recidivi nell’evasione del bollo, verrà attivata una campagna di recupero del denaro evaso accelerata. Al contempo, verranno verificate le sospensioni e le eventuali esenzioni dal pagamento del bollo per comprendere se gli automobilisti che ne usufruiscono ne hanno reale diritto.

Concessioni demaniali e rifiuti

Saranno intensificate le azioni della Guardia di Finanza e verranno sensibilizzati i Comuni e le Capitanerie di Porto che gestiscono per la Regione i canoni demaniali sulle spiagge.
Al contempo verranno semplificate le procedure di comunicazione tra la Regione e i diversi enti coinvolti, attraverso l’apertura di uno sportello online per la raccolta delle informazioni su canoni e pagamenti.
Più controlli e fisco telematico anche per quanto riguarda i tributi sul conferimento in discarica dei rifiuti.

IRAP e IRPEF

L’imposta sulle attività produttive, IRAP, e le addizionali IRPEF vedrà il controllo farsi più stringente grazie alla collaborazione ancor più stretta tra Regione, Agenzia della Entrate, Guardia di Finanza e Rete Impresa Italia. Ad Equitalia sarà chiesto di effettuare un tentativo straordinario di riscossione dei crediti iscritti a ruolo negli anni scorsi e ancora oggi non riscossi.
Si stabiliranno infine degli accordi allo scopo di ridurre i tempi di notifica delle cartelle.

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