L’addio allo sport di Arianna Follis, campionessa mondiale di sci

L’addio allo sport di Arianna Follis, campionessa mondiale di sci

L’intera Regione Valle d’Aosta rende gli onori alla pluripremiata Arianna, punta di diamante dello sci di fondo della nazionale italiana

È partita con un picchetto d’onore davanti la sua abitazione, la grande festa in onore di Arianna Follis, donna sportiva d’eccezione, che durante la sua carriera ha accumulato tre vittorie in Coppa del Mondo, un oro mondiale (Liberec 2009), 5 successi di tappa come i Tour de Ski e le finali di coppa del mondo, un argento nella spinti di Oslo 2011, un bronzo a Sapporo 2007 (nella 10 Km), un bronzo alle olimpiadi di Torino, 2 bronzi ai mondiali con le staffette, 2 trofei Mezzalama in scialpinismo (2001 e 2003).

 

Insomma una carriera di tutto rispetto per questa fondista di punta della nazionale italiana con tutti questi bei momenti evocati nel video allegato, realizzato per l’occasione della festa di addio allo sport.

Anche il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, si è unito al coro di applausi e festeggiamenti in onore di Arianna, della quale ha detto: “La Valle d’Aosta si impegna molto e con costanza per far sì che ci sia la possibilità per gli atleti di esprimersi,a partire dalla scuola. Arianna è stata un fenomeno, una grande ragazza che ha saputo esprimersi ad alti livelli e che ha portato il nome della Valle d’Aosta in tutto il mondo, quindi per noi oggi questo ‘grazie’ è un grazie veramente di cuore, a nome di tutta la regione e non solo, per i suoi successi e per quello che potrà dare ancora, come mamma, come ci auguriamo, come donna, come ragazza di Gressoney che ha saputo dare tantissimo e saprà ancora dare tanto”.

La fondista è stata nominata atleta dell’anno dalla FISI nel 2009 ed è stata scelta come testimonial rappresentante di spicco della Valle d’Aosta in un video realizzato per i 150 anni dell’Unità d’Italia nell’ambito delle iniziative organizzate a Roma dalle Regioni italiane.
A porle gli omaggi sono salite sul palco approntato per i festeggiamenti, anche le giovani promesse dello sci valdostano, che sperano di emulare i suoi successi. Uno di questi, per fare un esempio, era Federico Pellegrino, vincitore della medaglia di bronzo ai Mondiali Junior del 2010.

Commossa, Arianna ha dichiarato: “Adesso forse inizio a capire meglio che tutto è finito e devo gustarmi al massimo questo saluto fatto dal mio paese, perché vuole dire che davvero la mia attività sportiva è finita.

Sicuramente lo sport, poi soprattutto uno sport di fatica, insegna tanto perché tutti i risultati ottenuti sono stati sudati e voluti con grande volontà e sacrificio, quindi tutto questo sicuramente nella vita insegna; e poi è stata una bellissima esperienza: ho avuto la possibilità di girare tanti Paesi, andare oltreoceano, conoscere tante realtà… quindi tutto è stato molto interessante”. Ed ha aggiunto: “Si ha sempre un po’ paura che non ci sia il ricambio generazionale, però son dell’idea – e lo dico perché l’ho toccato con mano – che ci sia sempre stato. Magari bisogna avere la pazienza di aspettare qualche anno, ma ci sarà: i giovani promettenti ci sono; magari non sono tantissimi, però ne bastano uno o due, l’importante è avere il risultato. Anche qui in Valle d’Aosta ci sono dei bravissimi atleti, che già hanno saputo dire la loro in campo internazionale e quindi a loro va un grande in bocca al lupo”.