Compra Verde – BuyGreen. Torna il Forum internazionale degli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione

Compra Verde – BuyGreen. Torna il Forum internazionale degli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione

Si terrà alla Fiera di  Cremona il 6 e il 7 ottobre 2011 la quinta edizione dell’evento di riferimento che coinvolge enti, imprese e associazioni “etiche”, ovvero interessate alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei clienti e della cittadinanza. Un’occasione imprenditoriale per entrare in un nuovo mercato

Gli acquisti verdi sono quelli “ambientalmente preferibili” e che la Pubblica Amministrazione è tenuta ad effettuare per mettersi alla pari con i Paesi esteri e con le indicazioni dell’UE. Le imprese interessate a mettersi in contatto con i potenziali clienti (la PA) per offrire i propri prodotti verdi, per avviare relazioni commerciali o anche solo per ascoltare quali opportunità offre questo mercato, possono recarsi dunque a Cremona per partecipare al “CompraVerde-BuyGreen”.

 

Scopo dell’evento è proprio il mettere in contatto le imprese produttrici etiche con la PA e incentivare il mercato e la produzione green. Tutti gli attori coinvolti nella diffusione degli acquisti sostenibili sono invitati a riunirsi in questa occasione per confrontarsi e avviare relazioni commerciali.

Comuni, Province, Regioni, Enti pubblici, ecc. devono inserire criteri di sostenibilità ambientale nei loro acquisti. Ci si chiede pertanto quanti siano le amministrazioni pubbliche che lo fanno e al contempo come incentivare la produzione di tali merci per seguire le indicazioni europee ma anche nazionali.
In Italia ci sono esperienze virtuose e innovative, ma la strada è ancora lunga, considerando che la spesa della PA per gli acquisti verdi è ancora ferma al 17% del PIL nazionale. Grandi opportunità dunque si aprono per le aziende etiche.

I beni e i servizi sostenibili sono quelli per i quali è prevista una valutazione di impatto ambientale sull’intero ciclo di vita (dalla produzione allo smaltimento) e possono essere, ad esempio, alimenti e servizi per la ristorazione, attrezzature elettriche e informatiche, prodotti tessili o per l’arredamento o per l’edilizia. Insomma il “verde” si può applicare a qualsiasi tipo di prodotto o servizio, fino addirittura all’organizzazione di eventi. Non esiste azienda che non possa immettersi in questo mercato che ha un grande futuro.

Inoltre, i benefici sono diretti a tutti, dal momento che si abbasserebbero i consumi di energia, si contrasterebbero i cambiamenti climatici, si stimolerebbe la crescita dell’economia ecocompatibile.
Per le imprese interessate, si possono richiedere informazioni alla segreteria organizzativa: Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale tel. 049.8726599,  e-mail segreteria@forumcompraverde.it

Questa quinta edizione – come sempre ad ingresso gratuito – prevede un’area espositiva e un programma culturale con convegni, seminari per gli operatori del settore, dibattiti e laboratori. Inoltre, alcuni premi verranno consegnati a chi realizza la miglior politica verde. Tra gli altri, ce ne sarà anche uno dedicato a chi realizza una “mensa verde”, ovvero chi – pubblico o privato – mostri particolare attenzione alla qualità del cibo e alla riduzione dell’impatto ambientale e sociale.
Un altro dei premi coinvolge le imprese che hanno adottato un sistema di qualificazione ambientale e sociale dei fornitori (Premio Vendor Rating Sostenibile).

Tra le altre iniziative previste dal programma, “Green Contact”, la borsa degli acquisti verdi “per favorire lo scambio e i processi di acquisto e vendita di beni e servizi verdi e sostenibili: incontri one to one tra enti pubblici, imprese, agenzie di servizi, organizzazioni non profit interessate a relazioni economiche, partnership e collaborazioni tecniche e progettuali”.
Infine, si evidenzia anche l’iniziativa relativa alla formazione degli operatori del comparto verde, presenti o futuri: una serie di incontri formativi dal titolo “Capacity Building”. Uno stimolo anche per chi ancora non fa parte degli operatori attivi, per comprendere le potenzialità del mercato etico.

 

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