Accordo da 1 milione di euro per gli istituti superiori del Friuli Venezia Giulia

Accordo da 1 milione di euro per gli istituti superiori del Friuli Venezia Giulia

Un progetto sperimentale per permettere agli studenti di alternare il percorso formativo teorico con quello pratico, grazie ad esperienze lavorative presso imprese, associazioni, studi professionali, centri di ricerca o enti pubblici.

Gli istituti superiori beneficeranno delle risorse economiche messe a disposizione in questi giorni dalla Regione per i progetti di alternanza scuola-lavoro se presenteranno la domanda entro il 19 ottobre 2011 compilando il formulario che si trova sul sito della Regione, pagina dedicata al lavoro e alla formazione, nell’area operatori.

L’accordo è stato stipulato negli scorsi giorni tra l’Assessorato al Lavoro della Regione e l’Ufficio scolastico regionale ed è finanziato grazie alle risorse del FSE (Fondo Sociale Europeo). Esso porta avanti un’iniziativa avviata già lo scorso anno dal momento che continuano le difficoltà che le giovani generazioni incontrano ad entrare nel mondo del lavoro.

Come ha dichiarato l’assessora al lavoro, Angela Brandi, “questa iniziativa consentirà di avvicinare due realtà parallele, come quella della scuola e quella del lavoro, in maniera tale che i giovani acquisiscano sul campo un’esperienza professionale che li aiuti, una volta finiti gli studi, a trovare rapidamente una
collocazione coerente con il loro percorso formativo”.

In particolare, Daniela Beltrami (direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale), sottolinea “la valenza pedagogica dei percorsi di apprendimento in alternanza scuola-lavoro, in quanto favoriscono il superamento della tradizionale separazione tra teoria e pratica, tra periodo formativo e periodo applicativo, erealizzano la messa a punto e la verifica delle abilità e delle competenze degli studenti in campo operativo”.

Gli stage pertanto grazie a questo programma potranno realizzarsi non solo all’interno dei percorsi universitari ma anche fin dai banchi di scuola. Ciò permetterà ai giovani di mettersi alla prova e di verificare le competenze acquisite.

Inoltre, i giovani si abitueranno ad affrontare le necessità che il mondo lavorativo contemporaneo impone, ovvero quelle dell’apprendimento continuo, per tutto l’arco della propria vita. Aggiornare la propria professionalità è infatti oggigiorno più che mai necessario se si vuol essere in grado di affrontare i cambiamenti sociali anche in vista della competitività globale.

 

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