Festival dell’energia – Le professioni più richieste nel settore

Le professioni più richieste nel settore dell’energia

A Firenze arriva il 4° Festival dell’Energia: dal 23 al 25 settembre, una occasione per farsi un’idea sulle professioni più richieste in questo settore – con particolare riguardo a quelle femminili – e ascoltare il punto di vista di esperti internazionali, docenti e giornalisti.

Tre giorni di dibattiti, incontri con esperti internazionali ed esposizioni in ogni angolo della città per capire di cosa parliamo quando diciamo “energia intelligente”. Il festival in questa quarta edizione si tiene a Firenze, mentre le passate edizioni si sono tenute a Lecce.

Un festival che nelle passate edizioni è stato in grado di attrarre oltre 20 mila visitatori perché “è un appuntamento unico in Italia” come spiega Emilia Blanchetti, Vice Presidente di Aris (Agenzia di Ricerche Informazione e Società), associazione che organizza il Festival.

E.Blanchetti

“Ci sono molti eventi che parlano di energia, è vero, ma nella maggior parte dei casi si tratta di incontri molto specifici e tecnici, pensati per gli addetti ai lavori e non per il grande pubblico: al Festival dell’Energia invece si parla di ogni aspetto del mondo energetico con un linguaggio adatto a cittadini, imprenditori, studenti, cercando di avvicinare i massimi esperti del settore al pubblico in modo anche non formale”. Tra gli argomenti degli oltre 50 eventi in programma, che coinvolgeranno più di 200 relatori, ci sono anche il punto sui consumi energetici nazionali e i cambiamenti delle città in base alla gestione dell’energia.

Più in generale il programma della tre giorni si articolerà su quattro diversi percorsi tematici legati al mondo energetico: il Festival intende scoprire l’intelligenza dell’energia per “abitare”, “muoversi”, “imparare” e “lavorare”.

Festival Energia
Video Presentazione

Tematiche attuali tanto per le imprese quanto per tutti i cittadini, se si considera che dai dati recentemente diffusi dalla Commissione Europea la quota di energia importata nell’Unione, in continuo aumento, tocca l’80% delle risorse petrolifere e oltre il 60% del gas.

Per le imprese e per chi pensa ad una professione

L’appuntamento si può rivelare interessante per le aziende, che fanno fatica ad orientarsi tra le normative europee e nazionali.

Per questo sono sempre più necessarie figure professionali con competenze trasversali: dall’ambito legale a quello produttivo, dalla conoscenza delle materie prime alle lingue straniere. Delle “conoscenze e competenze indispensabili per trovare lavoro nel settore dell’energia” si parlerà nel corso dell’evento a cura di Safe (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche), associazione no-profit che  ogni anno organizza anche un master in Gestione delle Risorse Energetiche.

L’incontro è fissato per venerdì 23 settembre, dalle 16 alle 18, in Piazza della Repubblica a Firenze. Intervengono Riccardo Ballesio, Direttore SAFE, Pietro Bracco, Partner Fantozzi & Associati, Niccolò Calabresi, Associate Principal Heidrick & Struggles, Valerio Capizzi, Head of Project & Structured Finance ING Bank, Michele Governatori, Responsabile Affari Istituzionali EGL, Pasquale Natella, Associate Partner Key2People, Barbara Terenghi, Direzione HR Edison e Jacopo Morelli, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria.

Le nuove figure professionali

Le figure professionali che si stanno facendo strada nel settore dell’energia sono da una parte quelle tecniche, legate allo sviluppo e all’installazione degli impianti; dall’altra, specialmente considerando le competenze femminili, sono molto richieste figure consulenziale di alto livello in materie legislative (esperti in normativa comunitaria) o in comunicazione e marketing.

“Specialmente per le piccole imprese” spiega Riccardo Ballesio, direttore di Safe “c’è molto bisogno di personale specializzato ed aggiornato sulla legislazione nazionale ed europea, anche in conseguenza della crescita dei contenziosi in materia energetica, ma anche di uomini e donne formati per lavorare nella comunicazione, nella mediazione e nel commerciale”.

Ancora relativamente nuova è la professionalità dell’energy manager.
Si tratta di una persona che ha competenze molto diverse e profonde: conosce le tipologie e le potenzialità delle varie fonti energetiche, ne sa immaginare e calcolare la resa effettiva per l’utilizzo che deve farne una media-grande impresa e in definitiva riesce ad aiutare l’azienda nella scelta della fonte energetica più adatta alle proprie attività, nell’opzionare il migliore piano tariffario o il partner energetico.

“Ottimizzare l’uso delle diverse tipologie energetiche rende un’azienda molto più competitiva” afferma Ballesio “se si considera che le imprese energy intensive, ossia quel

le che ne fanno un uso massiccio, investono circa il 50% dei costi totali sulle risorse energetiche”.

Risparmiare denaro e materie prime può portare le imprese ad investire maggiormente in ricerca e innovazione e dunque a migliorare le performance. Solitamente all’energy manager è richiesta una laurea in ingegneria o architettura, nonché la partecipazioni a speciali corsi di formazione.

Affianca l’energy manager il carbon manager, figura specializzata nella gestione e nel controllo delle emissioni di polveri (Pm10) in atmosfera, nell’ottica di rispettare l

e normative comunitarie in materia ed evitare di conseguenza le salate multe che vengono imposte quando le aziende sforano i limiti consentiti. Anche in questo caso, ad una laurea in materie scientifiche, solitam

ente si somma un corso professionalizzante specifico.

 

Gli altri eventi di punta del Festival

Tra gli appuntamenti da non perdere segnaliamo:

  • Venerdì 23 settembre alle 15 (presso l’Accademia dei Georgofili, Logge degli Uffizi Corti) il talk show  su “Coltivare l’Energia. Agroenergie, bioenergie e biocarburanti di nuova generazione”: un dibattito per esplorare i punti di contatto tra agricoltura, tecnologia ed energia pulita.

Intervengono Corrado Clini, Direttore Generale Ricerca Ambientale e Sviluppo del Ministero del’Ambiente, Guido Ghisolfi, Vice Presidente Gruppo M&G, Patrizia Toia, Vice Presidente Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo e Federico Vecchioni, Presidente Agriventure Gruppo Intesa Sanpaolo.

Alle 19.30 al Colle Bereto Cafè in Piazza Strozzi “l’aperitivo energia” con  Vaclav Smil, docente presso la facoltà di studi ambientali nell’università canadese di Manitoba. Smil è uno dei maggiori esperti mondiali di energia: basti pensare che ha pubblicato oltre 300 studi e più di 30 libri interdisciplinari, sulle tematiche energetiche, sull’andamento globale, sull’innovazione e la storia dell’uso dell’energia nel mondo.

 

  • Sabato 24 alle 12,00 in Piazza della Repubblica, un appuntamento di taglio imprenditoriale: il talk show su “Energia creativa” nel quale si potranno ascoltare le riflessioni, gli spunti e le considerazioni “energetiche” di alcuni top manager.

Partecipano: Nerio Alessandri, Presidente di Technogym, Arturo Artom, Senior advisor di Accenture e Mauro Moretti, AD di Ferrovie dello Stato.

  • Domenica 25 alle 16,00 all’Auditorium in Via Folco Portinari segnaliamo il convegno dal titolo “Nucleare: cosa succederà dopo Fukushima?”.

Intervengono docenti universitari italiani ed esperti internazionali che commenteranno la situazione attuale dopo i fatti giapponesi e il referendum in Italia.

Agnese Fedeli

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