Il Lazio eroga 12 milioni alle aziende che investono nella riqualificazione dei lavoratori

Il Lazio eroga 12 milioni alle aziende che investono nella riqualificazione dei lavoratori

Le risorse provengono dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e sono assegnate alla formazione continua e ai percorsi di riqualificazione in azienda

La Presidente Polverini spiega che con tali risorse verranno finanziati piani formativi sia aziendali che di settore; verranno assegnati voucher individuali per i giovani disoccupati e per i lavoratori in mobilità; verranno dati contributi a chi presenta progetti per l’autoimpiego.

La novità, aggiunge l’assessora Zezza, è la “maggiore attenzione per i giovani e per lo sviluppo delle competenze”. Infatti a breve partirà l’avviso relativo al progetto “AGISCO – Apprendimento per Giovani lavoratori e Sviluppo delle Competenze e Occupazione”.

Tale progetto fa parte degli obiettivi del piano strategico regionale per il rafforzamento del mercato del lavoro, il Libro Bianco Lazio 2020 che alleghiamo in fondo all’articolo.

Il piano regionale ha lo scopo di “valorizzare il capitale umano e i contesti produttivi e creare buona occupazione” afferma l’assessora al lavoro e alla formazione.

Il Lazio è stata la prima Regione in Italia e una delle prime in Europa a realizzare un libro bianco, ovvero un quadro per la programmazione delle politiche della formazione e del lavoro che recepisce le linee guida di Europa 2020.

Si tratta di far sì che venga sviluppata l’economia in modo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che da quello umano. Si alzerebbero così i tassi di occupazione rispettando l’ambiente e salvaguardando la sicurezza dei lavoratori stessi rafforzando al contempo la coesione sociale.

Per queste ragioni il Libro Bianco Lazio 2020 “delinea le linee di intervento per rilanciare il sistema economico” con l’obiettivo di “integrare le politiche e i servizi per la formazione, il lavoro e l’orientamento quali strumenti di supporto  alle azioni di stimolo all’economia”.

Il Libro Verde Lazio 2020 (la proposta di strategia comune alla quale hanno partecipato presentando le loro proposte anche i comuni cittadini) è stato presentato già nell’ottobre 2010 mentre l’intero Libro Bianco è stato presentato il 23 marzo di quest’anno alla Commissione Europea, al Ministero del Lavoro e alle altre Regioni e Province Autonome.

Tuttora chiunque può partecipare alla sua integrazione facendo proposte e inviandole alla e-mail lazio2020@regione.lazio.it

Si ricorda che il Piano Lazio 2020 è collegato alla programmazione del FSE (Fondo Sociale Europeo) 2007-2013, programmazione che la Regione attua grazie al PET (Piano Esecutivo Triennale). Il PET attuale è quello relativo al 2011-2013 e dà la priorità naturalmente alle politiche per il lavoro correlate alla formazione e allo sviluppo economico.

Solo in questo modo infatti si può produrre uno sviluppo complessivo del territorio valorizzandone le risorse, comprese le idee e le competenze di tutti gli attori locali. Per questo motivo la Regione intende coinvolgere le imprese – tutte le imprese – nello sviluppo del territorio rendendole protagoniste. La spinta è a costituire reti e partenariati di imprese, a realizzare servizi per il lavoro (come la riqualificazione del proprio personale). E per sostenerle in questo ultimo progetto, il Lazio vuol creare agenzie formative nelle quali far entrare anche università e parti sociali.

Come valorizzare il capitale umano

Obiettivo primario è naturalmente fare in modo che ogni cittadino laziale possa accedere con pari opportunità ai servizi che gli permettano di migliorare la propria occupabilità.

Di conseguenza i servizi devono essere personalizzati in base ai fabbisogni personali, al contesto sociale ed economico di pertinenza, al livello di autonomia.

Per valorizzare il capitale umano la Regione ha intenzione di migliorare l’accesso all’apprendimento permanente affinché i lavoratori possano aumentare il proprio di competenza in settori tra quelli maggiormente richiesti dal mercato. L’apprendimento può essere anche informale, e sarà comunque validato tramite il Libretto delle Competenze.

Inoltre, la Regione mette in atto approcci mirati per i lavoratori meno qualificati, per i disoccupati, i giovani, gli anziani, i disabili, gli immigrati. Il progetto AGISCO rappresenta proprio uno di questi approcci, mirato ai giovani.

Ma anche le donne dovranno essere favorite nell’inserimento lavorativo, poiché come si è più volte provato dai rapporti dell’Istat e delle altre istituzioni sia italiane che europee che mondiali, la loro carriera in Italia è praticamente bloccata.

Così il Lazio ha intenzione di promuovere delle politiche di formazione per il rafforzamento delle loro competenze e per dare impulso alla loro carriera, ma anche delle politiche che agiscano a livello socio-culturale per la rimozione degli ostacoli esistenti sui piani normativi, organizzativi e, appunto, culturali.

Infine, sempre per le donne, la Regione Lazio ha intenzione di promuovere la partecipazione femminile in settori tradizionalmente maschili, come quello energetico, quello ambientale e quello dell’agricoltura, mediante azioni di formazione ad hoc.

Allegati

pdf Libro-verde-lavoro-Lazio2020.pdf