Polo formativo di Verrès. Firmato accordo tra Regione Valle d’Aosta e Politecnico di Torino

Polo formativo di Verrès. Firmato accordo tra Regione Valle d’Aosta e Politecnico di Torino

Siglato lunedì 19 settembre l’accordo che introdurrà nuove figure professionali nel Polo di servizi formativi, ricerca scientifica e innovazione tecnologica della sede valdostana per potenziare la crescita delle aziende del territorio della Regione

Grazie all’accordo verranno inserite nel Polo, per il triennio 2012-2014, altre 4 figure professionali relative ad attività di trasferimento tecnologico presso le imprese della Regione. Si tratta di tecnici laureati specializzati la cui figura è stata individuata e richiesta già da alcune società.

La preparazione e l’inserimento lavorativo di queste nuove figure professionali saranno finanziati dalla Regione e dal Politecnico: per ogni posizione i due organismi spenderanno/investiranno 40 mila euro per ogni anno tra il 2012 e il 2014.

I nuovi tecnici così formati verranno selezionati e assunti dalla società Structure – che gestisce, tra l’altro, le pépinières d’entreprises di Aosta e di Pont-Saint-Martin (per quanto riguarda le 2 figure professionali finanziate dalla Regione) e provvederà invece l’Istituto Mario Boella a trovare un posto di lavoro tra le aziende del territorio valdostano alle 2 figure professionali finanziate dal Polito (Politecnico di Torino).

La firma che sancisce tale accordo è stata apposta direttamente dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, dal rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo e dal Presidente del Consiglio di amministrazione della società Valle d’Aoste Structure, Livio Sapinet.

Scopo dell’accordo è sostenere la crescita dell’imprenditoria locale grazie al Polo tecnologico di Verrès che funge in questo modo da motore per lo sviluppo territoriale che trae valore dal contesto e poi lo restituisce grazie alle politiche di formazione, ricerca nonché trasferimento tecnologico e offerta di servizi. Insomma uno scambio dal quale il territorio regionale trae forza, sia per quanto riguarda la crescita delle aziende che per quanto riguarda l’occupazione dei propri abitanti.

Sarà il politecnico che imposterà e coordinerà le attività di formazione dei tecnici individuati da Structure. Tale formazione riguarderà la diffusione della conoscenza scientifica e il trasferimento tecnologico e per essere realizzata, i tecnici potranno operare in entrambe le sedi: quella del Politecnico (Verrès) per l’apprendimento e quella della società Structure per il trasferimento “operativo” delle competenze acquisite.

Si ricorda che la convenzione cui fa riferimento il nuovo accordo, è stata siglata lo scorso anno e stanziava 9 milioni di euro per 10 anni introducendo nel Polo di Verrès l’alta formazione a distanza erogata dal Politecnico di Torino.

Il Polo tecnologico di Verrès

Tra i corsi tenuti nel Polo tecnologico di Verrès, per fare un esempio, c’è quello che di Meccatronica (uno specifico laboratorio) che si affianca alle lezioni teoriche tenute a Torino ma erogate alla sede di Verrès in streaming.

In questo modo, come disse il Rettore Profumo nella cerimonia dello scorso anno, si permette “agli studenti di superare i vincoli di spazio e tempo, avviandosi agli studi universitari vicino a casa”.

Il polo tecnologico di Verrès è stato inaugurato nel 2007 e nella sua sede vengono sviluppate ricerche negli ambiti delle tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, per la salvaguardia ambientale e il ripristino degli ecosistemi, per le energie rinnovabili e il risparmio energetico. Ci sono altresì corsi di elettronica, microelettronica, microrobotica. Insomma tutta una serie di nuove specializzazioni che sono state individuate tra quelle più richieste dalle aziende per affrontare le sfide della contemporaneità in un clima di competitività globale.

La sede del Polo una volta era un cotonificio, oggi invece è stata trasformata in un centro di servizi formativi, ricerca scientifica e innovazione tecnologica.

Dal 2010 è anche possibile frequentare presso questa sede il primo anno di ingegneria del Polito.
Il rapporto studenti/insegnanti è adeguato ad ottenere una formazione di eccellenza e riscuote successo tra gli studenti stessi che se ne dimostrano soddisfatti.
Trattandosi ormai di un vero e proprio distretto a elevata tecnologia, dove si fa alta formazione e ricerca applicata, le imprese seguono con interesse l’avanzamento degli studi di chi vi è iscritto.

L’alta formazione è anche a distanza e gli studenti possono accedere alle lezioni teoriche via internet, comodamente da casa, mentre le attività pratiche come le esercitazione e l’uso dei laboratori si fanno in sede (tale modello si chiama SDSS – Struttura Decentrata di Supporto agli Studenti).

 

Allegati

pdf depliant-informativo-verres.pdf

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