Porto di Livorno: inaugurato il nuovo terminal

Porto di Livorno: inaugurato il nuovo terminal

Tagliato il nastro del “Livorno refeer terminal”, nuovo polo logistico del porto per la movimentazione dei prodotti agroalimentari

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato che si tratta del “primo passo per il rilancio del porto. Ora si può investire e scommettere sul futuro del porto di Livorno che è anche il futuro della Toscana”. Il rilancio del porto si deve attuare per accettare la sfida dei mercati nazionali e internazionali. Questa è la politica portata avanti dalla Regione che ha già deciso di proporre al Consiglio regionale una variante al bilancio di 10 milioni di euro per dragare il porto (e si segnala che l’autorità portuale ha già avviato le pratiche per l’assegnazione dei lavori).

Inoltre la Regione ha già stanziato ulteriori 51 milioni di euro per la messa in sicurezza dello scolmatore d’Arno e ha deciso di dare ascolto alle richieste degli imprenditori che possono essere presentate e dar vita a un patto tra forze sociali e istituzioni locali.

D’altronde la crescita del porto di Livorno è fondamentale per tutte le imprese toscane che lavorino non solo all’interno o nell’indotto ma anche che ne abbiano bisogno per movimentare le proprie merci e magari aumentarne la produzione, potendo allargare il proprio giro d’affari.

Desiderio della Regione è costruire pertanto un sistema di infrastrutture che partano dal porto di Livorno e che facciano della Toscana la regione centrale degli spostamenti di persone e merci. A questo scopo si sta già lavorando con le Ferrovie Statali per realizzare collegamenti rapidi con il Nord Italia e con l’Est Europa.


Un altro impegno assunto dalla Regione è quello di completare la Tirrenica (Autostrada Livorno – Civitavecchia) collegando il porto di Livorno col Lazio e con l’area metropolitana di Roma aprendo le porte anche ai collegamenti con il Sud Italia.

Il nuovo polo inaugurato logistico per la movimentazione delle merci agroalimentari, inaugurato a fine settembre sorge su un’area di 36 mila mq (superficie coperta 12 mila mq). Per quanto riguarda la capacità operativa del nuovo terminal si partirà con 100 mila tonnellate di merce l’anno per arrivare a 400 mila tonnellate (capacità massima).

I prodotti che verranno movimentati grazie al nuovo terminal saranno quelli refrigerati nel Mediterrano destinati alla distribuzione  europea, proprio per la posizione strategicamente centrale del porto livornese.

Attualmente il porto si estende su una superficie acquea di 1 milione e 600 mila mq e su una superficie terrestre di 2 milioni e 500 mila mq, dei quali 800 mila nei varchi doganali.
Il porto offre 11 mila metri di banchine con una superficie di oltre 1 milione di mq per i terminal.
Ci sono poi magazzini e piazzali attrezzati, officine, condotti, chiatte e tutto quanto serve al buon andamento di un porto internazionale.

Si rammenta che all’interno del porto ci sono già tre scali ferroviari (per 60 km di binari), un collegamento diretto con l’interporto Amerigo Vespucci (che si trova a soli 4 km di distanza) e che il porto è connesso con diverse reti stradali (tra cui l’autostrada A11-A12 e, indirettamente, l’A1) e con gli aeroporti di Pisa e di Livorno.

 

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