Seminario sulle politiche europee per la ricerca

 

Seminario sulle politiche europee per la ricerca

Tenuto dal vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella,  sabato 10 settembre all’università di Perugia, il seminario verterà sull’importanza dei Paesi del Mediterraneo nel settore della ricerca

Un seminario aperto a tutti, ricercatori e docenti in primis, per coinvolgere nei processi decisionali chi lavora nel settore e chi lo studia. Anche le imprese sono interessate agli argomenti trattati, dal momento che oggigiorno nessuna impresa può essere considerata concorrenziale se non guarda ai progetti del futuro e a cosa si muove nell’ambito della ricerca. Per non parlare del fatto che molti ricercatori vengono assunti direttamente dalle imprese allo scopo di innovare la propria produzione.

Il seminario si terrà sabato 10 settembre alle ore 16,00 nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina dell’ateneo (località Sant’Andrea delle Fratte). Esso è stato promosso dal responsabile del Gruppo nutrizione del Laboratorio di Biochimica clinica del dipartimento di medicina interna, Francesco Galli.

Il programma prevede il saluto del Magnifico Rettore, Francesco Bistoni; l’introduzione della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini; la relazione dell’onorevole Pittella. Saranno inoltre presenti i presidenti delle Province di Perugia e di Terni e i sindaci di Perugia e di Assisi.

Tema del seminario tenuto dal Vicepresidente del Parlamento Europeo è “la centralità del bacino del Mediterraneo nelle politiche europee: prospettive politiche, culturali e di ricerca”. Un tema molto sentito dall’Università di Perugia come dalla Regione Umbria che si sono mobilitate per avere un relatore di così alto livello, considerando anche che Gianni Pittella è impegnato nelle iniziative portate avanti da MESEURO, la federazione di fondazioni che ha come mission lo studio e l’avanzamento di proposte per far fronte alle necessità socio-economiche e culturali della popolazione europea.

In particolare il progetto politico di Pittella prevede di favorire nei giovani europei lo sviluppo della cultura tecnica che porti alla realizzazione di iniziative che portino innovazione tecnologica in materia ambientale.
Ci si auspica pertanto lo sviluppo di una ricerca scientifica e industriale operata da giovani che si siano formati un’identità aperta, europea, e che si sentano a tutti gli effetti cittadini appartenenti a una cultura mediterranea sì, ma “all’interno di una più ampia cultura europea”.