Congiuntura toscana, la situazione del manifatturiero nel secondo trimestre 2011

Congiuntura toscana, la situazione del manifatturiero nel secondo trimestre 2011

Produzione a +3,6%, livelli occupazionali in graduale recupero, mentre peggiorano le aspettative sulla domanda estera. I dati di Unioncamere e Confindustria Toscana
Il comparto manifatturiero toscano conferma anche nel secondo trimestre 2011 l’andamento positivo già preannunciato in apertura dell’anno.

Secondo i più recenti dati analizzati da Unioncamere e Confindustria Toscana sulla manifattura regionale – uno studio che ha coinvolto 1.552 unità locali del comparto con almeno 10 addetti – la produzione industriale tra aprile e giugno 2011 ha segnato un 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2010. Rallenta invece il ritmo di crescita del fatturato, che passa al 3,8% su base annua dopo il 4,8% di inizio 2011.

Importante il dato sull’occupazione, che segna un 0,7%, dopo uno 0,2% del primo trimestre: sebbene siano deboli, sono i primi dati positivi in questo capitolo dopo un 2009 che in media ha segnato il -5% e un 2010 a -2,5%. Numeri che trovano conferma anche prendendo in considerazione i dati sulle ore di autorizzate al comparto per la Cassa Integrazione Guadagni, che nel secondo trimestre 2011 sono diminuite del 26,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Passando a considerare le dimensioni d’impresa, complessivamente i migliori risultati li registrano le medie imprese, ossia quelle con un numero di addetti compreso tra 50 e 249, che realizzano un +7,3% di produzione, un +8,3% nel fatturato e un +8,7% negli ordinativi.

La ripresa riguarda soprattutto il settore farmaceutico (+29,8%) e il comparto moda (+16,3% per pelli e cuoio, +6,7% per le calzature). Altri ambiti produttivi segnano un rallentamento in questo secondo trimestre: -4,8% per il legno e mobilio, -4% per i mezzi di trasporto, -1% per le manifatture varie. Rallenta la crescita degli importanti settori della meccanica e dell’elettronica che segnano rispettivamente un +7,3% (dopo il +10,9% del primo trimestre) e +1,6% (dopo il +3,8% del primo trimestre).

Le aspettative sul terzo trimestre segnano un andamento leggermente negativo: in particolare la rilevazione sulle aspettative sulla domanda estera, pari all’8% dopo il +12% del primo trimestre dell’anno.

 

Agnese Fedeli

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