Osservatorio Artigianato ligure

Osservatorio Artigianato ligure

Presentati questo mese i dati relativi al primo semestre 2011. Le imprese del settore registrano una crescita del fatturato ma senza nuova occupazione, positive però le previsioni per il prossimo semestre

La crescita del fatturato e degli ordini raggiunge quasi il 3% rispetto al semestre precedente, l’occupazione invece cala dello 0,3%. Ma per il futuro le aziende intendono investire nelle assunzioni.
L’analisi dell’Osservatorio Congiunturale sull’Artigianato e la Piccola Impresa è promosso da Unioncamere Liguria e dalla Commissione regionale per l’artigianato ed è realizzata da Confartigianato Liguria e CNA Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi. La ricerca ha coinvolto 1.500 piccole (con meno di 20 addetti) imprese liguri.

Per quanto riguarda i singoli comparti delle piccole imprese, la migliore performance l’ha avuta il settore dei servizi alle imprese, per il quale la domanda è aumentata dell’1,2% e i fatturati sono saliti di quasi l’1%. Non altrettanto bene quello dei servizi alle persone che restano sostanzialmente stabili nel fatturato (-0,1%) ma rappresentano un’eccezione per quanto riguarda l’occupazione, che qui cresce dello 0,6%.
Le imprese di costruzioni sono un altro caso negativo, poiché il loro fatturato continua a calare.

 

Gli ambiti territoriali

È Genova la provincia con la crescita più forte a livello di ordini, che aumentano quasi del 4%, e di fatturato, che aumenta dell’1,3%. Anche la produzione sale di mezzo punto percentuale e le esportazioni aumentano anch’esse, del 2,3% rispetto al semestre precedente. Secondo gli addetti ai lavori, può essere questa la provincia che dà l’impulso per rilanciare l’economia di tutta la Regione.

Nelle altre province i risultati sono stabili, con una tendenza leggermente negativa: si nota infatti una piccolissima diminuzione sia della produzione che della domanda e del fatturato, ma non tale da inficiare il risultato positivo generale. In particolare la provincia di La Spezia si segnala per la perdita di posti di lavoro che calano in modo superiore rispetto alla media regionale (-1,1%).

Gli investimenti invece iniziano a risalire: imprenditrici e imprenditori scommettono sulla ripresa economica soprattutto a La Spezia, seguita da Imperia e Savona.  Ciò fa prevedere un aumento degli ordinativi in particolare a La Spezia e delle esportazioni in particolare a Imperia e Savona.

I problemi delle piccole imprese

Le piccole imprese, artigianali e non, si lamentano principalmente di tre fattori collegati fra loro:

  • 1) la scarsità di liquidità;
  • 2) il restringimento del credito da parte delle banche;
  • 3) l’allungamento dei tempi per l’erogazione del credito una volta approvato.

L’accesso al credito diviene sempre più difficile e il 32% delle aziende intervistate si è trovata in difficoltà a causa di questa “chiusura” delle banche. Appena il 3,8% delle aziende invece ha trovato un maggio accoglimento delle sue richieste alle banche.
Sono soprattutto le aziende edili e quelle dei servizi alla persona, le due categorie che nel semestre hanno avuto maggiori difficoltà, che si sono trovate di fronte la rigidità bancaria.
Anche i tempi di erogazione del prestito si sono allungati rispetto al 2010: lo dichiara il 36% delle imprese intervistate.

Per quanto riguarda gli ostacoli all’attività imprenditoriale, il numero uno – come sempre in Italia – resta l’altissima persino fiscale. A seguire le aziende lamentano la mancata ripresa della domanda e l’eccessiva burocrazia (fattore dal quale non si riesce a venire fuori nonostante tutte le raccomandazioni europee).
Il 21% dichiara inoltre di subire concorrenza sleale.

Secondo il rapporto del Centro Studi Sintesi, l’agenda politica dovrebbe adottare tra gli interventi prioritari quello relativo all’accesso al credito, che va assolutamente favorito. Infatti, la rigidità delle banche è da troppo tempo un fattore di ostacolo per lo sviluppo e la crescita economica.

Allegati

pdf Osservatorio-artigianato-e-PI-Liguria.pdfdo

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