Piemonte: semplificazione burocrazia settori zootecnico e vitivinicolo

Piemonte: semplificazione burocrazia settori zootecnico e vitivinicolo

In arrivo per gli agricoltori il P.U.A. 2012 (Piano di Utilizzazione Agronomica) che le aziende dovranno aggiornare solo ogni 5 anni e non ogni anno com’è stato finora. Le novità sulla semplificazione burocratica

Se prima il Piano doveva essere presentato da tutte le aziende che producevano Azoto zootecnico per più di 6mila Kg. l’anno, a partire dal 1 gennaio 2012 il piano dovrà essere fornito solo dalle imprese agricole tenute ad avere l’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) e da quelle che allevano bovini per più di 500 UBA (Unità Bovino Adulto).

Grazie al nuovo P.U.A.,  si potranno massimizzare e sfruttare al meglio tutte le informazioni in possesso della PA, il che gioverà anche alle imprese del settore che avranno un percorso più snello per tutte le procedure che le concernono. Oltre alla velocizzazione delle pratiche, imprenditrici e imprenditori potranno così avere anche un risparmio economico.

Per quanto riguarda il settore vitivinicolo, l’assessorato all’agricoltura ha recepito le istanze delle imprese e ha confermato le agevolazioni per l’impiego alternativo dei sottoprodotti del vino (l’uso agronomico ed energetico dei sottoprodotti della vinificazione che ha sostituito l’obbligo di distillazione valido fino a pochi anni fa). Tali sottoprodotti inoltre possono essere smaltiti in più giorni; ciò allo scopo di aderire alle richieste delle imprenditrici e degli imprenditori che lamentavano l’impossibilità di provvedere allo spandimento nelle stesse giornate della vinificazione. Dunque gli agricoltori ora potranno accumulare fecce e vinacce del periodo della vendemmia e procedere al loro riutilizzo nel momento che vorranno.

L’assessore all’agricoltura, Claudio Sacchetto, ha dichiarato che “Agli agricoltori deve essere consentito di lavorare. Da inizio legislatura mi sono posto l’obiettivo di pensare a una realtà agricola, quella piemontese, in cui gli agricoltori fossero aiutati dall’Amministrazione Pubblica e agevolati nell’attività che quotidianamente conducono con passione. Per questo da oltre un anno stiamo procedendo ad abbattere tutta quella burocrazia, tutti quegli iter amministrativi inutili che altro non fanno che rendere impossibile il lavoro dell’azienda agricola. Un buon lavoro è stato portato a termine fino a questo momento, ma restano ancora tanti, troppi, gli ambiti sui quali abbiamo intenzione di intervenire e su cui stiamo lavorando augurandoci di poter ottenere risultati apprezzabili nel prossimo futuro”.

 

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