Sicurezza nei luoghi di lavoro: la figura dell’RLS

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Sicurezza nei luoghi di lavoro: la figura dell’RLS

La sigla indica il “Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza”. Si tratta di un dipendente che all’interno dell’azienda verifica il rispetto delle normative per la prevenzione degli infortuni. Un convegno a Firenze ha approfondito la situazione attuale. Presentato anche un progetto congiunto Regione-Procura

Secondo i dati Inail diffusi lo scorso agosto, gli incidenti mortali avvenuti sul lavoro in Toscana nei primi sei mesi del 2011 sono stati 22, quasi 4 al mese, ossia poco meno di uno a settimana. Un dato terribile, ma che sembra in calo rispetto al 2010 quando, sui 61.993 infortuni sul lavoro totali nell’arco dei 12 mesi, 57 sono risultarono fatali. Numeri ancora inferiori se paragonati al 2009, quando gli incidenti sul luogo di lavoro furono 63.183 in totale, 67 dei quali mortali (dati Inail).

Si è parlato anche dei dati e della situazione attuale in Toscana, nel corso del convegno “Obiettivo RLS”, organizzato da Regione Toscana insieme a molte realtà lavorative ed enti pubblici in questo inizio d’autunno.

Un momento di studio e approfondimento per fare il punto sulla figura dei  Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza. Si tratta di un rappresentante che deve esser presente obbligatoriamente in tutte le aziende. E’ incaricato di verificare la sicurezza sui luoghi di lavoro, sensibilizzare i colleghi su questa tematica e fare da anello di congiunzione tra i lavoratori, i datori di lavoro e le altre figure della prevenzione aziendale, in modo da riportare ai datori di lavoro le necessità dei dipendenti e viceversa in materia di prevenzione e sicurezza.

La figura dell’RLS è prevista dal Decreto legislativo 81 del 2008, noto anche come Testo Unico per la sicurezza (allegato in basso). Tra i provvedimenti più recenti in materia di sicurezza, anche il Decreto del Presidente della Repubblica approvato il 3 agosto scorso sulla prevenzione di infortuni e malattie in “ambienti confinati”, ossia sospetti di inquinamento o con possibile presenza di gas.

Regione Toscana e Procura: un piano per la sicurezza


Daniela Scaramuccia

Il convegno fiorentino si è aperto con gli interventi dell’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, e del Procuratore generale della Repubblica di Firenze, Beniamino Deidda. Regione e Procura hanno recentemente siglato un protocollo per l’ideazione di attività a prevenzione di infortuni e malattie sui luoghi di lavoro, nonché per evitare infrazioni in materia ed eventualmente sanzionarle.

Grazie al documento, i due enti si impegnano a definire procedure omogenee sul territorio regionale per favorire il flusso delle segnalazioni di infortuni e malattie professionali, in particolare di quelle che abbiano avuto come conseguenza lesioni gravi, gravissime, o la morte del lavoratore.

In più, in base al protocollo, la Regione Toscana investirà in attività di potenziamento di prevenzione degli infortuni una parte delle somme che arrivano dalle multe che le Aziende Sanitarie inviano alle ditte che annualmente violano la normativa sulla sicurezza.

Ogni anno le multe ammontano in media a circa 5 milioni di euro. La Regione Toscana reinvestirà in sicurezza una quota di circa 3,5 milioni di euro.

“Gli infortuni sul lavoro sono una piaga della nostra società” ha detto l’assessore Scaramuccia nel corso del convegno “e per combatterli tutti gli elementi del sistema devono funzionare in modo sinergico. Sono anni che fortunatamente gli infortuni sul lavoro sono in diminuzione: ci fa piacere, ma siamo consapevoli che nell’ultimo anno è diminuito anche il lavoro. I numeri non sono dunque correlabili in modo lineare. Ogni morto sul lavoro è il risultato della errata o incompiuta applicazione delle procedure di sicurezza”.

 

 


Ascolta qui l’intervista audio a Daniela Scaramuccia


Dichiarazioni d’impatto anche dal Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, Beniamino Deidda, che nel corso del convegno ha detto che “per la sicurezza nei luoghi di lavoro la pratica virtuosa per eccellenza è il rispetto della legge, che indica esattamente quali sono le buone pratiche. La questione non è immaginare cosa ‘si dovrebbe fare’ perché ‘cosa si deve fare’ lo dice il Testo Unico recentemente approvato e abbastanza dettagliato da descrivere una serie di comportamenti corretti”.

La Rete degli RLS

Nel corso della giornata si è approfondita anche la funzione della Rete regionale degli RLS, istituita dalla Toscana nel 2008. Avviata e portata avanti in collaborazione con ASL, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, il progetto sarà finanziato e sostenuto anche per il prossimi due anni, soprattutto per dare continuità ai buoni risultati raggiunti finora, tra i quali una banca dati dei rappresentanti diffusi sulle aziende del territorio, una rivista quadrimestrale intitolata “Toscana Rls”, una serie di seminari informativi.

Ed è al via il 12 ottobre, il prossimo ciclo di incontri di formazione sulle varie tematiche legate a malattie professionali, stress, ergonomia e altro, che si terranno nelle 12 Asl della regione Toscana.

I numeri: gli infortuni sul lavoro in Toscana dal 2000 a oggi

Il trend degli infortuni sul lavoro sul territorio regionale è da anni proporzionalmente in diminuzione. Nel periodo 2000-2009 gli infortuni sono calati dagli 82.403 (di cui 93 mortali) del 2000 ai 63.183 (di cui 67 mortali) del 2009. Nel 2010, il dato è ulteriormente calato: 61.993 incidenti, di cui 57 mortali (sono gli incidenti denunciati all’Inail, avvenuti nel luogo di lavoro, in circolazione stradale e in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro-casa).

In crescita, invece, le malattie professionali denunciate all’Inail. Nel 2009 sono state 3.647 (322 nel settore agricoltura, 3.325 nel settore industria e servizi). Nel 2010 sono salite a 4.669 (539 agricoltura, 4.130 industria e servizi).

Agnese Fedeli

Allegati

pdf D.lgs_81_2008.pdf, sicurezza sul lavoro

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