Friuli Venezia Giulia: il Progetto DIONE e gli altri progetti di formazione per le pari opportunità lavorative

Friuli Venezia Giulia: il Progetto DIONE e gli altri progetti di formazione per le pari opportunità lavorative

Durante un incontro organizzato dalla Provincia di Trieste, l’assessora regionale al lavoro Angela Brandi e l’assessora provinciale al lavoro Adele Pino hanno presentato le iniziative per il sostegno all’occupazione femminile a partire dal Progetto DIONE (Donne Impiego Opportunità Nuove con l’E-learning) finanziato dalla Regione e realizzato dalla Provincia triestina

DIONE è stato finanziato dalla Regione in quanto appartenente ai progetti per le Pari Opportunità e di lavoro “perché un’applicazione corretta della Pari opportunità non può che iniziare all’interno di quelle che sono le dinamiche occupazionali”. Così ha detto l’assessora Brandi in apertura di convegno.

In effetti il progetto dell’Assessorato alle politiche attive del lavoro, formazione professionale e politiche educative della Provincia di Trieste è stato realizzato con il sostegno del Servizio Pari Opportunità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Servizio Lavoro-Centro per l’Impiego, il Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Maraviglia associazione e l’associazione Gattanera.

DIONE è un progetto innovativo rivolto in particolare alle donne, ma anche agli immigrati e ai giovani in cerca di prima occupazione in quanto soggetti con professionalità “deboli”. E’ stato creato “allo scopo di aumentare la conoscenza e le possibilità di reperimento di informazioni in materia di orientamento al lavoro e alla professione” e prevede anche l’erogazione di corsi a distanza, con particolare riguardo per la formazione femminile e quella continua rivolta a donne professioniste e addette di studi professionali.

Introducendo proprio il tema delle donne e del ruolo che ricoprono in campo professionale, l’assessora Brandi ha detto che “se è pur vero che nel panorama nazionale quello dell’occupazione femminile è un problema (flessione nel triennio 2008-2010 dell’1,1%), nella nostra regione il calo è stato appena dello 0,2% per un totale di 218mila occupate, quindi con un tasso di occupazione che nel triennio si conferma dal 55,5%, mentre quello maschile diminuisce del 3,3% e si attesta al 71,5%”.

Numeri positivi, che indicano che la formazione e la messa a conoscenza degli strumenti a disposizione è la strada giusta e che, come suggerisce l’assessora, occorre portare avanti i progetti in questo ambito, avviati in condivisione tra istituzioni e associazioni come DIONE. “La crisi, quindi, in Friuli Venezia Giulia ha finito per penalizzare maggiormente gli uomini rispetto alle donne, anche in considerazione degli strumenti messi in campo per affrontare le conseguenza sul mondo del lavoro conseguenti alla contrazione economica” spiega Brandi. “In tal senso vanno ricordati gli incentivi per l’assunzione a tempo determinato ed indeterminato, con un quantum superiore riservato alle donne in caso di parità d’età, così come i contributi per la creazione di nuova impresa femminile. Ma ci sono anche strumenti che intervengono nell’aiuto della gestione dei tempi familiari, come il progetto Family friendly che funge da supporto alla conciliazione; e sempre in tema di conciliazione la legge regionale 13/2004 che consente di usufruire di tutta una serie di aiuti per i lavoratori in maternità o in paternità”.

In particolare, il progetto DIONE risponde all’obiettivo di porre attenzione ai soggetti più deboli e a rischio in quanto al margine del mercato del lavoro, come le donne e i giovani inoccupati. Su queste categorie, ha detto l’assessora, occorre intervenire anche con un supporto informativo, per far conoscere loro quali strumenti di orientamento e di sostegno al lavoro esistono e sono offerti dal servizio pubblico. Inoltre, altro aspetto del progetto DIONE, è quello di formare direttamente. Un aggiornamento professionale costante assolutamente utile per essere competitivi sul mercato del lavoro.

I corsi che vengono offerti sono divisi in corsi di aggiornamento professionale in un’ottica di formazione continua, e corsi di orientamento al lavoro e alla professione. Ogni corso è composto da più moduli formativi della durata di 60 minuti e si completa con un test finale superabile rispondendo con esattezza a minimo il 60% delle domande. Ciascun modulo formativo dà diritto, ai consulenti del lavoro, a 1 credito formativo mentre al termine di tutti gli altri corsi si ha diritto a ricevere un attestato di frequenza. Per avere ulteriori informazioni su tutti i corsi ed iscriversi, si può andare alla pagina dedicata: http://www.provinciatriestedione.it/

 

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