Imprese agricole multifunzionali e altri bandi per il 2012

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Imprese agricole multifunzionali e altri bandi per il 2012

La Regione Toscana ha messo sotto l’albero una serie di pacchetti regalo per rilanciare le imprese. Il primo a partire è quello da 3 milioni per le imprese agricole, ma seguiranno interventi per 110 milioni di euro da erogare nel 2012 alle imprese sia medie e grandi che PMI di tutti i settori

Il primo bando parte il 28 dicembre 2011 e si conclude il 15 marzo 2012: si tratta di aiuti per le aziende agricole che vogliono diversificare aprendosi ad attività non agricole. Si tratta della quinta fase del PSR (Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole”). Gli altri bandi usciranno a gennaio 2012 e saranno relativi all’internazionalizzazione, all’acquisizione di servizi qualificati per le imprese, alla ricerca e allo sviluppo; a questi saranno aggiunti il Fondo rotativo per l’industria e il fondo di garanzia per gli investimenti.

Il bando per gli agricoltori verrà pubblicato il 28 gennaio sul BURT (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana) e da quel momento fino alle ore 13,00 del 15 marzo 2012, imprenditrici ed imprenditori potranno presentare la domanda di contributo a valere per l’annualità 2012.  Hanno diritto ai contributi le aziende agricole, o la cui attività è a prevalenza agricola, che vogliano sviluppare altre attività, come ad esempio le attività educative e didattiche (fattorie didattiche) o le prestazioni socio assistenziali (agricoltura sociale), offerta agrituristica con preparazione e somministrazione di prodotti aziendali, agricampeggi. Verranno finanziate anche le imprese che attuano interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabile o che attuino interventi sui fabbricati aziendali per consentire l’ospitalità agrituristica.

Per presentare la domanda è necessario avere la qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale), eccetto quando si vuole attuare un intervento relativo all’agricoltura sociale, per cui basta essere un imprenditore agricolo, secondo quanto stabilito dall’art. 2135 del Codice Civile che si allega in fondo all’articolo.

Ass.agricoltura toscana Gianni SalvatoriSi darà un contributo a fondo perduto per il 40% del costo totale delle spese ammissibili, che arriverà al 50% se si realizzerà l’investimento in zone montane. Come afferma l’assessore all’agricoltura, Gianni Salvadori, “si tratta di un altro importante strumento per aiutare le imprese a investire. Questo è tanto più significativo visto il periodo di crisi e la scarsità di fondi a disposizione delle imprese, ma lo è anche perché indirizza le imprese verso la diversificazione, con sviluppi nel sociale e nell’istruzione e anche nelle energie alternative. Tutte attività che rappresentano un valore aggiunto sia per l’impresa stessa che per la collettività”.

 

Le altre opportunità di finanziamento

Ass.att.prod.G.SimonciniPer quanto concerne gli altri interventi, che hanno un valore complessivo di 110 milioni di euro, l’assessore alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, annuncia: “abbiamo trovato le risorse e predisposto queste misure perché siamo convinti che il rilancio del manifatturiero nella nostra regione sia una priorità e che tale rilancio passi per l’innovazione, la crescita e il sostegno al riposizionamento competitivo delle imprese, così come è indicato chiaramente nel PRS. Se anche il 2012 si preannuncia in salita, noi raddoppieremo gli sforzi per l’occupazione e la tenuta sociale e per fare in modo che la Toscana non perda posizioni sui mercati mondiali”.

E in effetti sono la ricerca e lo sviluppo competitivo delle aziende ad essere il fulcro delle azioni di finanziamento della Regione per il 2012. Si parte dai servizi qualificati per le PMI, con un bando da 9 milioni di euro che ha lo scopo di sostenere il rilancio e la crescita delle imprese in termini di innovazione e qualità; e si prosegue con un bando, in uscita nei prossimi giorni di gennaio, da 10 milioni di euro per l’internazionalizzazione: si tratterà in questo caso di rafforzare le imprese toscane più interessate all’esportazione. Quest’ultime potranno anche avere un anticipo prima della rendicontazione finale.
Si ricorda che come sempre verrà data particolare rilevanza a quelle imprese che si aggregheranno fra solo per presentare progetti nell’ottica del “fare rete”.

Il bando per la Ricerca e lo Sviluppo sarà finanziato con 70 milioni di euro: si articolerà in tre sezioni allo scopo di coprire tutte le tipologie di imprese a seconda delle esigenze dei singoli settori. La maggior parte delle risorse (47 milioni di euro) verrà assegnata ai progetti di grandi dimensioni, che richiedono investimenti per minimo 3 e massimo 7,5 milioni di euro: si tratterà di progetti presentati da imprese di grandi dimensioni.
23 milioni di euro andranno invece alle PMI, sia singole che associate, per progetti di dimensione più piccola. Il bando uscirà tra gennaio e febbraio 2012 e servirà, come afferma l’assessore Simoncini, a sostenere le piccole e medie imprese per qualificare il sistema produttivo toscano, che è composto soprattutto da micro e piccole imprese. Tali imprese devono essere “sostenute nello sforzo di trovare nuove sinergie ed iniziative comuni”.

Per quanto concerne i due Fondi menzionati a inizio articolo, si informa che sarà rifinanziato con altri 14,5 milioni di euro il Fondo Rotativo Industria, che sosterrà gli investimenti delle imprese di tutti i settori.
Verrà rifinanziato, e non chiuso come si prevedeva, anche il Fondo di garanzia per gli investimenti, varato nel 2009, che aveva terminato le risorse. Gestito da Fidi Toscana, il fondo era stato molto richiesto dalle aziende per fronteggiare la crisi. Ora si riaprirà questa opportunità.

E sempre nell’ambito degli strumenti di garanzia per gli investimenti, verranno erogati ulteriori 5,5 milioni di euro per rafforzare i Confidi. Le risorse verranno destinate alle PMI e il bando relativo uscirà nelle prossime settimane.

L’assessore Simoncini annuncia poi che “Oltre a queste, ormai sicure, potremo contare, entro la primavera, su altre ingenti risorse. Sono quelle del fondo statale FRI (Fondo ricerca e innovazione), che assegna alla Toscana circa 130 milioni che arriveranno non appena sarà firmato l’accordo con la Cassa depositi e prestiti”.