Verso l’e-gov in Toscana

Verso l’e-gov in Toscana

Regione e Anci rinnovano un progetto su telecomunicazioni, infrastrutture, servizi e digital divide. Sono inoltre in via di impegno 34 milioni di euro per la diffusione della banda larga sul territorio

Implementare i servizi offerti dagli Sportelli Unici per le Attività Produttive (Suap), sveltire certe pratiche amministrative e burocratiche come il rilascio della tessera sanitaria nelle sedi dei Comuni e in definitiva sostenere tanto i cittadini quanto le imprese che vivono e lavorano in Toscana. Sono i principali obiettivi di un protocollo d’intesa siglato da Regione ed Anci Toscana di durata triennale e legato ai temi delle comunicazioni e della lotta al digital divide, infrastrutturale e culturale.

Tra i punti siglati nel protocollo su “Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC)” troviamo:

 

  • l’estensione a tutti i Comuni toscani delle infrastrutture tecniche
  • il sistema informativo su catasto e fiscalità
  • la diffusione delle comunicazioni in videoconferenza e streming
  • la formazione dei dipendenti della pubblica amministrazione regionale
  • l’utilizzo dei servizi centralizzati
  • lo sviluppo delle connettività diffuse in favore di turismo, commercio e cultura.

Intervista a Alessandro Pesci, Segretario Generale Anci Toscana e
Stella Targetti, Vicepresidente della Regione Toscana

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Molti punti previsti dal protocollo riguardano direttamente la pubblica amministrazione: questo non significa che il mondo dell’imprenditoria ne sia escluso. Una PA più tecnologica e formata per lo svolgimento delle pratiche online (e non solo) rappresenta sicuramente un aiuto valido e concreto per il mondo delle aziende.
Non manca inoltre un impegno sulla banda larga: a questo proposito, la Vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti ha ricordato che il Piano della Società dell’Informazione, in via di approvazione, sta per impegnare 34 milioni di euro (20 regionali e 14 del governo centrale) per lavori di infrastrutturazione per estendere la banda larga a diverse aree del territorio.

L’intesa siglata in Toscana, che rinnova accordi già stretti negli anni tra i due enti toscani, assume una rilevanza di un certo spessore anche alla luce del rapporto nazionale Istat su “cittadini e nuove tecnologie” recentemente presentato. Dallo studio emerge che nel 45,8% dei casi nel nostro paese ci si può collegare al web via banda larga – un valore in aumento ma che resta comunque tra i più bassi tra i Paesi sviluppati – ma al tempo stesso il 41,7% delle famiglie non ha una connessione a casa perché dichiara di non avere le competenze per utilizzarle. Tre le persone che in Italia navigano quotidianamente, il 48% ha un profilo sui social network (il 76% considerando solo il campione di età compresa tra i 15 e 24 anni) e il 26,3% fa acquisti online.

Agnese Fedeli

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