Agricoltura,filiera corta: la Toscana a chilometro zero

filiera corta, il mercato

Agricoltura,filiera corta: la Toscana a chilometro zero

Finanziamenti regionali per sostenere la filiera corta: dai mercati del contadino alle aperture di spacci dove acquistare i prodotti tipici regionali e dare nuovo slancio all’imprenditoria agricola

Avete presenti quei “mercati del contadino” che stanno fiorendo un po’ dappertutto in Italia? Si tratta di mercatini che hanno cadenza mensile o settimanale e che presentano e mettono in vendita, nei paesi e nelle città, i prodotti delle aziende agricole locali. Con un discreto risparmio di soldi e di impatto ambientale. Molti di questi mercati, dove spiccano i prodotti delle imprese agricole a “chilometro zero”, sono organizzati dalle amministrazioni comunali grazie a finanziamenti regionali.

Intervista a Gianni Salvatori, Ass. Agricoltura Reg. Toscana

Se non si vede il video è necessario aggiornare o installare flash

flashlogo

Vanno a finanziare proprio attività di questo tipo i fondi stanziati dal bando della Regione Toscana su “progetto filiera corta – rete per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani”, recentemente pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

Il bando (vedi allegato) indirizza 375mila euro alle amministrazioni comunali che intendano avviare iniziative in ambito di promozione del comparto agroalimentare locale. In particolare organizzando mercati di produttori, apertura di spacci locali dove acquistare i prodotti di stagione del territorio di riferimento. Altra voce finanziabile sarà quella dei “progetti speciali”: attività che, in modo innovativo, promuovano i sapori tipici della Toscana al di fuori dei confini regionali.

Nello specifico i fondi non andranno a finanziare direttamente le imprese agricole, ma i Comuni. Certo il rapporto tra enti locali ed aziende sarà di primaria importanza: se cioè, come da bando, un Comune ottiene dei finanziamenti per l’organizzazione di un “mercato a chilometro zero” che abbia cadenza mensile, è naturale che le aziende agricole di uno specifico territorio avranno una occasione in più per mettere in vendita i propri prodotti, fidelizzare clientela ed aumentare il proprio giro d’affari.
prodotti tipici filiera corta
I massimali di contributo per le tipologie di progetto sono di 80.000 per i mercati di produttori, 120.000 per gli spacci locali e 100.000 per i progetti speciali.

Un invito dunque alle imprese toscane del comparto agroalimentare a sollecitare gli enti locali per avere accesso a questi fondi regionali, se si pensa che in Toscana esistono già una trentina di “mercati del contadino” e che con i precedenti 3 bandi di questo tipo  sono stati realizzati progetti che hanno coinvolto circa 3.000 aziende agricole.

Agnese Fedeli

Allegati

pdf bando filiera corta agricoltura.pdf

Condividi