CAS.SA. COLF: Cassa di assistenza sanitaria, un’opportunità per lavoratrici e datrici di lavoro, in materia di prevenzione e di sanità

CASSA COLF

CAS.SA. COLF: Cassa di assistenza sanitaria, un’opportunità per lavoratrici e datrici di lavoro, in materia di prevenzione e di sanità

È operativa la Cassa di Assistenza Sanitaria per la gestione dei trattamenti integrativi di sanità, destinata alle lavoratrici e ai datori di lavoro domestico e del servizio di assistenza ad anziani, disabili e persone non autosufficienti

Il fondo interviene sulle prestazioni sanitarie integrative per i dipendenti, e rappresenta una garanzia forte per i datori e le datrici di lavoro: nel contempo, consente di realizzare effettivamente le pari opportunità, perché promuove la tutela contrattuale di lavori che in massima parte sono svolti da donne.

Si tratta, in definitiva, di uno strumento importante per favorire la cultura della legalità e della regolarizzazione dei lavori di utilità sociale, con ricadute importanti anche nell’ottica di una più piena e matura integrazione etnica e culturale: sono infatti soprattutto gli immigrati, nel nostro paese, a svolgere le mansioni di colf e badanti presso le abitazioni private e negli enti di assistenza.

Le caratteristiche della CAS.SA. e i requisiti per accedere

Il fondo è attivo solo per chi è in regola con il versamento trimestrale all’INPS, in modo puntuale e continuativo nell’arco di 12 mesi, e per un totale minimo annuo di 25 Euro, dei contributi di assistenza contrattuale, obbligatori per quanti applicano il Contratto Nazionale del Lavoro Domestico, stipulato dalle organizzazioni sindacali Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltcus-Uil e dalle associazioni datoriali Fidaldo e Domina. Tali contributi sono fissati nella misura complessiva di 0,03 Euro per ora di lavoro, di cui 0,01 Euro a carico del lavoratore, e sono versati a cura del datore di lavoro. Una apposita convenzione tra INPS e CAS.SA.COLF. definisce le modalità di riscossione dei versamenti di assistenza contrattuale da parte dell’ente assicurativo, che conseguentemente regolarizza l’iscrizione nel proprio registro, dal primo giorno del trimestre in relazione al quale si cominciano a pagare i contributi, dei dipendenti, dei datori di lavoro e/o dei loro aventi causa, in qualità di beneficiari delle prestazioni previste dal contratto di assicurazione integrativa. L’iscrizione permane anche qualora si verifichino discontinuità nel versamento dei contributi, ma in questo caso cessa la possibilità di essere beneficiari delle prestazioni sanitarie e delle garanzie assicurative cui da diritto l’iscrizione stessa.

Le garanzie per i datori di lavoro

La CAS.SA. COLF. rappresenta una importante risorsa assicurativa per i datori e le datrici di lavoro: infatti, a quanti di essi risultano iscritti al sistema di gestione dei trattamenti sanitari integrativi, e vi iscrivono i propri dipendenti domestici, è riservata una garanzia di copertura fino a 50.000 Euro annui. Tale assicurazione scatta in tutti i casi di infortunio subito sul posto di lavoro dalla persona assunta, e si estende anche a tutti i danni relativi al cosiddetto “rischio in itinere”, come riconosciuto dall’INAIL: per esempio, assicura il datore di lavoro ed effettua il risarcimento in sua vece per gli incidenti eventualmente subiti dal dipendente mentre si reca sul posto di lavoro e nel percorso di rientro. In definitiva, si tratta di una copertura assicurativa che garantisce il rimborso, fino a 50000 euro all’anno, di capitali, interessi e spese, in relazione alla responsabilità civile in capo ai datori di lavoro nei confronti dei dipendenti, e, nell’ipotesi di morte di questi, anche nei confronti dei loro eredi. A questo scopo, è importante effettuare i versamenti in tempo e con regolarità, perché la CAS.SA. non risponde dei danni subiti dal lavoratore a seguito dell’omesso versamento dei contributi di assistenza contrattuale da parte del datore di lavoro e della conseguente perdita del diritto alle prestazioni.

Le garanzie per i dipendenti

Per le lavoratrici e i lavoratori l’iscrizione alla CAS.SA.COLF. da diritto, per un massimo di 20 giorni per anno civile, a una indennità di 20 Euro per ogni giorno di ricovero ospedaliero continuativo successivo al secondo, e, in caso di ricoveri di durata uguale o superiore a 3 giorni, anche per ogni giorno di convalescenza certificata in cui non sia possibile svolgere l’attività lavorativa, per un massimo di 10 giorni nell’arco di un anno. L’indennità non viene erogata nel caso di ricovero in regime di day hospital.
Inoltre, ciascun dipendente può contare su un rimborso integrale, fino a 300 euro annui a persona, dei ticket sanitari per le prestazioni ad alta specializzazione, qualora gli accertamenti relativi vengano effettuati presso strutture che appartengano al Servizio Sanitario Nazionale o siano da esso accreditate.

Le prestazioni sanitarie integrative coperte dalla CAS.SA.

In particolare la copertura delle spese è prevista per gli esami di alta diagnostica radiologica, anche digitale, per gli esami stratigrafici e contrastografici (rx di esofago, stomaco e duodeno, tenue e colon con mezzo di contrasto) e per le prestazioni relative ai diversi tipi di angiomi, quali:

  • –    artrografia,
  • –    broncografia,
  • –    cisternografia,
  • –    cistografia,
  • –    cistouretrografia,
  • –    clisma opaco,
  • –    colangiografia trans Kher,
  • –    colecistografia,
  • –    dacriocistografia,
  • –    defecografia,
  • –    fistolografia,
  • –    flebografia,
  • –    fluorangiografia,
  • –    galattografia,
  • –    isterosalpingografia,
  • –    linfografia,
  • –    retinografia,
  • –    scialografia,
  • –    splenoportografia,
  • –    urografia,
  • –    vesciculodeferentografia,
  • –    videoangiografia
  • –    wirsungrafia.

Sono coperte pure terapie quali dialisi, chemioterapia, cobaltoterapia, laserterapia a scopo fisioterapico e radioterapia.
La CAS.SA. rimborsa anche accertamenti di vario genere, quali densitometria ossea computerizzata (MOC), ecocardiografia, elettromiografia, elettroencefalogramma, PET, Prelievo dei villi coriali, Risonanza Magnetica Nucleare (RMN), scintigrafia e TAC, anche virtuale.

Importante risulta, in relazione all’elevata presenza di donne tra i destinatari dell’assistenza sanitaria integrativa, la copertura economica anche per l’effettuazione di esami direttamente legati ai cicli vitali femminili e alla gravidanza, in particolare l’amniocentesi e la mammografia.

Laura Carmen Paladino

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