Fondo a sostegno dell’occupazione in Toscana: privilegiate le aziende che assumeranno donne disoccupate ultra trentenni

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Altri 9 milioni al Fondo a sostegno dell’occupazione in Toscana. Privilegiate le aziende che assumeranno donne disoccupate ultra trentenni

Arrivano nuove risorse per il sostegno dell’occupazione e il contrasto al precariato. Sono stati aggiunti infatti 9 milioni di euro agli 8 già previsti dal Pro Fse 2007-2013. Il fondo dovrà rivolgersi in prima battuta alla stabilizzazione dei lavoratori precari, soprattutto se donne e giovani, nonché ai lavoratori vicini alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa dell’attuale crisi economica

La proposta di aumentare il fondo era stata presentata dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini il quale ha dichiarato di avere intenzione di dare “continuità a questo tipo di interventi anche nel 2012, ed è per questo che abbiamo già accantonato circa 6 milioni di euro a cui si andranno ad aggiungere eventuali risorse residue del bando in essere”.

Le aziende che potranno accedere al fondo saranno quelle che assumeranno lavoratori o prorogheranno contratti a tempo determinato. Si tratterà di rispondere ad alcuni elementi di criticità del lavoro toscano. In particolare si avrà diritto alle risorse del fondo se si farà fronte alle seguenti situazioni, elencate in ordine di priorità:

 

  1. l’assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di donne disoccupate, over 30;
  2. l’assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di giovani laureati e l’assunzione a tempo determinato (full time o part time) con contratti di durata di almeno 12 mesi;
  3. l’assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di lavoratori provenienti dalle liste di mobilità;
  4. l’inserimento lavorativo di soggetti prossimi alla pensione, in situazione di disoccupazione o mobilità non indennizzate o comunque privi di ammortizzatori sociali;
  5. la stabilizzazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a tempo determinato;
  6. le assunzioni di soggetti svantaggiati, iscritti ai centri per l’impiego, previste dal programma Welfare to Work per le politiche di re-impiego;
  7. le proroghe di contratti a tempo determinato e/o trasformazione dei contratti co.pro in contratti a tempo determinato;
  8. l’assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di dottori di ricerca e l’assunzione a tempo determinato di dottori di ricerca (full time o part time) con contratti di durata di almeno 12 mesi;
  9. le assunzioni a tempo indeterminato (full-time/part-time) di tirocinanti. Al riguardo è previsto un contributo di 8 mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time e di 4 mila per ogni assunzione a tempo indeterminato part-time.

Grazie al fondo, tra maggio e settembre 2011 sono stati assunti 803 lavoratori, il 13% dei quali sono donne e il 19,6% erano in mobilità. La maggior parte, il 61,2%, sono state assunzioni di lavoratori a tempo determinato ovvero stabilizzazioni di lavoratori precari.
Tra ottobre e dicembre 2011 sono intanto arrivate oltre 700 domande da parte di imprese che hanno assunto lavoratori.

“Gli incentivi per la stabilizzazione sono la maggioranza di quelli erogati” spiega l’assessore Simoncini “e rappresentano la volontà della Regione di contrastare il precariato. Quelli per l’assunzione dei laureati costituiscono invece uno sforzo per promuovere la qualificazione del nostro apparato produttivo”.

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