Operativo l’accordo interministeriale sull’istruzione e la formazione professionale

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Operativo l’accordo interministeriale sull’istruzione e la formazione professionale

Siglato la scorsa estate, l’accordo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in questi giorni ed è pertanto divenuto operativo a tutti gli effetti. Esso prevede l’istituzione di figure professionali certe e di standard minimi formativi nazionali nelle competenze linguistiche, matematiche, scientifiche, tecnologiche, storico sociali ed economiche

Il via al rinnovamento del sistema della formazione professionale era stato dato con il decreto legislativo 226 del 2005 a seguito del quale è stato sottoscritto l’accordo tra il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Con tale accordo sono stati sanciti gli atti necessari per il passaggio al nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Istituito l’elenco delle figure professionali basato sulla Raccomandazione Europea relativa alla costituzione del Quadro Europeo delle “Qualificazioni” affinché gli standard professionali comuni in tutte le nazioni europee permettano ai giovani in possesso dell’adeguata formazione di trovare lavoro in ogni parte dell’Unione Europea o di saper gestire i contatti con le reti imprenditoriali fuori dei confini italiani, che ormai sono piuttosto stretti, visto l’andamento dell’economia globale. Il quadro europeo delle Qualificazioni per l’apprendimento permanente EQF (European Qualification Framework) è stato adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea già dal 2008.

Gli studenti già al terzo anno superiore devono avere una base di istruzione comune e aver sviluppato competenze e saperi specifici in relazione all’indirizzo professionale scelto; al quarto anno tali competenze – seguendo una logica evolutiva – devono essere incentrati sugli aspetti di caratterizzazione professionale, tenendo conto delle competenze tecnico-professionali che seguono il profilo educativo culturale previsto dal Decreto Legislativo 226/2005, che alleghiamo all’articolo.

Oltre alle competenze “tecniche” specifiche, gli studenti devono essere consapevoli del mestiere che andranno ad affrontare, avendone padronanza e avvertendone tutta la responsabilità. Secondo la chiave europea n. 5 (“imparare ad imparare”) del memorandum sull’istruzione e la formazione permanente predisposto da Bruxelles già nel 2000 (che alleghiamo all’articolo), inoltre, essi devono essere pronti a continuare ad imparare durante tutto il corso della propria vita lavorativa e, secondo la chiave n. 7 (“Spirito di iniziativa e imprenditorialità”) devono avere la forma mentis aperta alle possibilità di auto impiego grazie alle opportunità offerte dall’imprenditorialità anche a livello internazionale.

Chi uscirà da un percorso di formazione professionale d’ora in poi dovrà essere in possesso o di una qualifica professionale (alleghiamo all’articolo l’esempio di attestato diramato dal Ministero a mo’ di esempio) o di un diploma professionale (alleghiamo all’articolo anche tale titolo esemplificativo). Per quanto riguarda le numerose nuove qualifiche professionali, alleghiamo tutti gli elenchi delle figure professionali attive d’ora in poi. Alleghiamo altresì, per completezza di informazione, l’accordo ufficiale siglato dalla PA.

Allegati

pdf Accordo-istruzione-professionale.pdf
pdf Figure-professionali-1.pdf
pdf Figure-professionali-2.pdf
pdf Decreto Legislativo 17 ottobre 2005.pdf
pdf Es-Attestato-diploma-professionale.pdf
pdf Esempio-Attestato-qualifica-professionale.pdf
pdf Figure-diplomi-professionali-1.pdf
pdf Figure-diplomi-professionali-2.pdf
pdf UE-Istruzione-formazione-permanente-chiavi.pdf

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