Toscana: 70milioni di euro per finanziare progetti imprenditoriali di ricerca, sviluppo e innovazione

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Toscana: 70milioni di euro per finanziare progetti imprenditoriali di ricerca, sviluppo e innovazione

Bando aperto dal 1° febbraio al 15 marzo

Tutte le imprese toscane, di qualsiasi comparto, potranno partecipare al bando, che prevede tre linee diverse di finanziamento a seconda della tipologia di progetto presentato. Con un occhio di riguardo per le imprese femminili

Mettere in piedi un gruppo di studiosi e consulenti per studiare un nuovo brevetto o un particolare prodotto rappresenta una spesa pesante. Eppure senza innovazione, senza ricerca&sviluppo il comparto imprenditoriale – e conseguentemente il tessuto economico e sociale – rischia di restare fermo, se non addirittura di indietreggiare. È per incoraggiare il mondo delle aziende, il panorama della ricerca e la tendenza ad innovare in settori importanti come la logistica, la meccanica e molto altro che arriva il “bando unico ricerca&sviluppo 2012” della Regione Toscana. Fino a 70milioni di euro di contributi (risorse POR Creo, ossia fondi comunitari) rivolti alle aziende regionali che proporranno idee e attività in ambito innovativo.

 

I fondi

Tre le tipologie di progetti che secondo il bando regionale potranno accedere a finanziamenti a fondo perduti o in conto capitale.

  • Una prima linea, che mette a disposizione circa 21 milioni, è riservata alle proposte presentate da raggruppamenti di imprese, anche in collaborazione con enti di ricerca, per progetti compresi fra i 250mila e i 3 milioni di euro.
  • Una seconda linea, con una dotazione di 49 milioni, è invece dedicata ai grandi progetti di ricerca che possono essere presentati da imprese singole o associate per investimenti compresi fra i 3 e i 15 milioni.
  • Un terzo fronte di finanziamenti, con oltre 3 milioni, è riservata alle piccole e medie imprese che presentino proposte singole di entità compresa fra i 250mila e i 3 milioni di euro.

l’intervista a Gianfranco Simoncini,
Assessore al Lavoro della Regione Toscana
e l’intervento di Angelita Luciani,
dirigente regionale,
che ha spiegato i criteri di premialità del bando

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Tra le spese ammissibili, in relazione al progetto di ricerca presentato, ci sono quelle per  il personale, per l’acquisto di attrezzature, fabbricati e terreni. Importanti i contributi per servizi di consulenza, per l’acquisizione di brevetti o licenze, per la diffusione e il trasferimento dei risultati dei progetti e molto altro.
I contributi saranno sotto forma di conto capitale non rimborsabile, e cioè a fondo perduto, per le piccole e medie imprese. Per le grandi imprese si tratterà in parte di risorse a fondo perduto e in parte di finanziamento a tasso agevolato.

Come e quando

Le imprese toscane possono fare domanda nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 15 marzo 2012. I progetti potranno essere presentati soltanto on line e saranno valutati da una commissione tecnico-scientifica che ammetterà i migliori al finanziamento, riconoscendo una priorità ai progetti che si inseriscono nelle aree tecnologiche, settoriali o territoriali individuate dal Piano regionale di sviluppo 2011-2015 (le categorie di riferimento si trovano nel bando, allegato in chiusura di articolo).

Nel corso della presentazione del bando, l’Assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini ha specificato che in ogni caso tutte le imprese del panorama economico toscano possono fare domanda di accesso ai finanziamenti.

Le richieste vanno dunque redatte esclusivamente on line sul sito https://sviluppo.toscana.it/bandounico2012  (attivo nel periodo di apertura delle domande) e devono essere firmate digitalmente. Le chiavi di accesso per la compilazione del bando si devono richiedere direttamente sul sito predisposto dalla Regione e saranno rilasciate dal 1° febbraio al 14 marzo.

Il bando prevede criteri di premialità per le proposte progettuali presentate da imprese aggregate, a quelle che assicurino un’occupazione aggiuntiva o che siano presentate da imprese giovanili e femminili.
Nel bando si specifica un’altra prerogativa legata ai progetti di ricerca: gli investimenti dovranno infatti concludersi entro 24 mesi dalla pubblicazione del provvedimento di concessione dell’aiuto sul Bollettino Regionale toscano, salvo la concessione di una proroga di 3 mesi da richiedere per particolari motivazioni.

Agnese Fedeli

Allegati

pdf bando Ricerca e Sviluppo imprese innovative.pdf