Buy Wine 2012

buy wine firenze

Vino: a Firenze il “Buy Wine 2012”

178 produttori toscani si confrontano con 200 buyer da ogni parte del mondo per stringere nuovi rapporti commerciali e presentare i vini in anteprima. Le interviste alle donne che si occupano di questo comparto economico e le opportunità imprenditoriali che si stanno aprendo

Quasi 200 buyer da ogni parte del mondo hanno degustato, annusato, assaporato e immaginato sulle tavole dei loro Paesi i vini di 179 produttori toscani. E hanno ipotizzato cifre, quantità e ritorno economico di un possibile accordo commerciale.

È quanto è avvenuto al Buy Wine, la due giorni organizzata dall’agenzia regionale “Toscana Promozione” nei giorni 16 e 17 febbraio. Un bell’allestimento nella Stazione Leopolda di Firenze, non lontana dalla stazione centrale, composto da due lunghissime file di microstand dove ciascuna azienda ha presentato agli importatori stranieri e agli italiani le proprie eccellenze. In vista di stringere accordi commerciali per il nuovo anno, dopo un 2011 da record per il vino toscano. Nei primi nove mesi del 2011 le esportazioni sono infatti cresciute del 13,5% rispetto al 2010.

 

I produttori presenti alla Buy Wine e i numeri del comparto

Presenti in fiera 178 produttori provenienti da tutta la Toscana. Firenze e Siena le zone più rappresentate con oltre 50 aziende presenti. Seguono Grosseto, Livorno, Pisa, Arezzo, Lucca, Pistoia, Prato e Massa Carrara.
Più in generale, la superficie in Toscana dedicata al vino è pari a 60.286 ettari – il 69,2% dei quali destinati alla produzione di vini a denominazione di origine – mentre le aziende coinvolte nella viticoltura sono più di 27mila. Le due grandi denominazioni d’origine toscane note in tutto il mondo sono il Chianti e il Chianti Classico, che rappresentano il 49,7% e il 16,4% del vino a denominazione di origine complessivamente prodotto. Seguono Brunello (5,8%), Morellino di Scansano (5,1%), Nobile di Montepulciano (3,9%), Bolgheri (2,7%) e Vernaccia di San Gimignano (2,5%). La viticoltura rappresenta un o dei settori portanti dell’economia agricola regionale costituendo il 15% dell’intera produzione lorda vendibile regionale.

Un settore che coinvolge anche molte donne nelle mansioni più diverse: dalle proprietarie d’azienda, alle responsabili del settore commerciale e pubbliche relazioni, fino alle enologhe e agronome. Guarda le nostre interviste speciali!

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Gli importatori

Occasioni come il Buy Wine sono importanti per ampliare la propria rete di contatti, sopratutto extra Italia. Tra i 200 buyer di Buy Wine, per esempio, un centinaio arrivano dai paesi del Nord ed Est Europa, Stati Uniti, Canada, Russia. E ancora: India, Hong Kong, Singapore,  Cina, Taiwan, Giappone, Corea, Vietnam e Brasile. Oltre 1500 incontri “business to business (B2B)” in due giorni molto serrati per conoscere, da una parte, e promuovere, dall’altra, le anteprime dei vini più buoni della regione.

 

La tendenza della fiera

Le grandi etichette non tramonteranno mai, ma forse sta arrivando il momento delle piccole produzioni. Pare essere questa la tendenza del 2012 in fatto di promozione del vino.
A conclusione della Buy Wine Marta Javarone, responsabile dell’evento per Toscana Promozione, ha infatti affermato che “le grandi Doc e Docg attirano sempre molto, ma stiamo assistendo ad un fenomeno molto interessante: gli importatori sono sempre più alla ricerca delle piccole cantine, di vini di nicchia con un buon rapporto prezzo-qualità anche se non con grandi quantitativi di produzione. Si tratta di una tendenza nata dai vigneti francesi che si sta estendendo a tutta l’Europa”.
Secondo Javarone “in questi giorni un grande interesse è stato suscitato dai vini della costa. In primo luogo il Morellino e le etichette della Val di Cornia e di Bolgheri”.

Toscana Promozione si impegna ora ad organizzare altri 24 eventi per favorire il consolidamento delle produzioni toscane sui mercati tradizionali e la penetrazione commerciale nei paesi emergenti dei vini toscani, per un investimento di oltre un milione e mezzo di euro.

Agnese Fedeli

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