Cultura, legalità, confronto: tre giornate per riflettere, imparare, dialogare, anche nell’ottica di genere

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Cultura, legalità, confronto: tre giornate per riflettere, imparare, dialogare, anche nell’ottica di genere

Si è tenuta dal 18 al 20 gennaio la tre giorni dello studente al Liceo Classico Socrate di Roma: un’opportunità per incontrare esperti e approfondire tematiche rare a scuola, anche nell’ottica di genere

È una tradizione antica, quella delle “giornate dello studente”: le chiamano così, al Socrate, le intitolano alla memoria del grande filosofo di cui sono orgogliosi di portare il nome e, come farebbe lui, le dedicano al confronto franco e alla conoscenza profonda, quella che viene dalle risposte alle domande giuste.

Anche quest’anno la storica tre giorni del Liceo romano ha visto succedersi, sulla cattedra, studenti, professori e personalità del mondo politico, delle professioni e dell’amministrazione, per discutere e confrontarsi su tanti temi diversi, normalmente trascurati nella scuola di tutti i giorni.

 

Uno spazio per le riflessioni di genere: il pensiero femminista e il progetto “Essere uomo, essere donna”

Numerosi incontri, durante i tre giorni, sono stati dedicati alle riflessioni sulle differenze di genere, attraverso la presentazione del progetto Essere uomo, essere donna, realizzato dalla Casa Internazionale delle Donne e introdotto da Donatella Artese. In quest’ottica Alessandra Balielo, docente del Liceo, ha tenuto una lezione sul pensiero femminista, attraverso letture di brani tratti da opere di Simone de Beauvoir e Carla Lonzi. Sulla medesima scia si collocano gli approfondimenti in tema di educazione sessuale e sulla omosessualità, che hanno mirato a inquadrare la questione nel mondo classico e nel mondo moderno, attraverso un dibattito sulle unioni di fatto.
Il Socrate, infatti, è una scuola attenta alle tematiche di genere: con il supporto delle istituzioni locali e nazionali sono stati svolti negli ultimi anni numerosi progetti su questi argomenti “caldi”, che hanno visto la scuola capofila e hanno sensibilizzato gli studenti a una riflessione franca e senza pregiudizi, per una educazione integrale e nel rispetto delle diversità.

Si inseriscono in questa tensione verso una educazione al rispetto anche gli interventi di esperti sui mass-media, come Anna Bisogni di Roma Tre, che ha tracciato una storia del linguaggio della televisione, e Sara Grattocci, giornalista di Repubblica, che che ha illustrato i caratteri del suo lavoro anche in un’ottica di genere. A completare il laboratorio, un approfondimento sul fotogiornalismo, che ha sottolineato come la fotografia possa fare storia e dare indicazioni culturali, e un corso teorico-pratico di fotografia in due lezioni, tenuto da Manuel Guffanti, docente alla scuola di fotografia Officine Fotografiche.

La finestra sul cinema: dalle pellicole impegnate al fantasy, passando per i giochi di ruolo

Due pellicole, tra quelle proiettate durante i tanti appuntamenti di cineforum previsti per la tre giorni, erano esplicitamente dedicate alle tematiche di genere: Mona Lisa Smile e Water, cui si può aggiungere il discussissimo film Milk, che indaga la condizione degli omosessuali in America negli anni ’50 e ’60 e racconta la storia di Harvey Milk. Per il ciclo comic movies gli studenti hanno potuto assistere a V per vendetta, Watchman e 300,  mentre la sezione Il fantasy e Tolkien ha proposto la trilogia de Il Signore degli anelli (La compagnia dell’anello; Le due torri; Il ritorno del re). Tra i film impegnati, oltre ai citati Water e Milk, sottolineiamo la proiezione di Hotel Rwanda e Hooligans. Uno specifico spazio è stato dedicato ai film di Mario Monicelli, con la proiezione de I soliti ignoti, L’armata Brancaleone, La ragazza con la pistola. Particolarmente interessante è risultato il laboratorio Cinema allo specchio, tenuto da Antonio Pluchino, che ha invitato gli studenti, attraverso la proiezione di scene del film Shining, a cimentarsi nei giochi di ruolo, per fare esperienza dell’altro e di se stessi.

Cultura in libertà: da Freud a Kafka, senza trascurare i punk, i manga e la poesia giapponese

Il cinema può servire anche a fare cultura: è stato il caso della proiezione di Valzer con Bashir, attraverso cui, con didattica alternativa, è stata introdotta la figura di Sigmund Freud. C’è stato spazio per una intervista impossibile a Giacomo Leopardi, impersonato da un ex docente della scuola, per un approfondimento sulla poesia di Edoardo Sanguineti, guidato dal prof. Corrado Bologna di Roma Tre e dal dott. Giuliano Rossi, per una introduzione a Nietzche e una a Hegel, dal titolo I greci onorarono il finito, oltre che per un dibattito sulla religione e uno sulla cultura ebraica, guidato da Daniel Bracci. Il prof. Franz Haas dell’Università di Milano ha presentato la figura di Kafka, con lettura e commento di alcuni famosi racconti, e con interessanti incursioni nella vita privata e nella sensibilità del famoso scrittore tedesco. Nel frattempo si svolgevano approfondimenti di storia, con due lezioni sul movimento operaio e sulla storia del PCI, un focus sulla massoneria e un dibattito sul crollo dell’Urss, nel corso del quale i professori Aldo Bernardini, dell’Università di Teramo e Maria Ferretti, dell’Università di Viterbo, si sono confrontati sulle cause e sulle implicazioni di quell’evento storico. Un interessante corso è stato dedicato alla teogonia e alla mitologia nordica, e si è soffermato sulla visione del mondo, sulla storia e sulla cultura dei popoli scandinavi, con interessanti approfondimenti su costumi, credenze e curiosità.

Tra le tematiche più amate dai giovani, e difficilmente affrontate a scuola, segnaliamo il corso sulla storia del Punk, e l’approfondimento sui manga, intitolato con reminiscenza socratica Nosce te OTAKU.  Uno spazio specifico è stato dedicato anche alla poesia giapponese, con introduzione ai caratteri e ai generi e commento di passi scelti.

Sport, musica, arte e disegno: il genio del Socrate

Mens sano in corpore sano: secondo il motto classico, in palestra si sono svolti ininterrottamente corsi di autodifesa e tornei di pallavolo e papera, mentre alcune lezioni sono state dedicate alla storia del calcio; frattanto, gli amanti della musica hanno potuto dedicarsi al jazz guidati da un esperto, e quelli dell’arte hanno potuto approfondire figure poco note, come quella di Bansky, il terrorista dell’arte, grazie all’aiuto di Sabina De Gregori, autrice del primo libro su di lui, o cimentarsi con la lavorazione del fimo, la pittura o la scultura a tema, nell’ambito del progetto SocrArte, che ha previsto la possibilità, al termine delle tre giornate, che i singoli giovani autori esponessero il frutto del loro lavoro, dopo avere operato liberamente, con l’adozione di espressioni artistiche di qualunque genere

L’impegno civile e gli approfondimenti su tematiche d’attualità e di rilevanza sociale

Biblioteca del SocrateNumerosi gli appuntamenti dedicati a tematiche di attualità e di interesse sociale: è il caso dell’incontro, tenutosi il 18 gennaio, con gli operatori della protezione civile, che hanno dialogato con gli studenti spiegando in cosa consiste il loro lavoro, e hanno risposto anche a domande legate all’ultima tragedia del mare. Nello stesso giorno è intervenuto al Socrate il dott. Angiolo Marroni, garante dei detenuti per il Lazio, che ha spiegato al suo giovane pubblico la situazione delle carceri in Italia e i sistemi di pena, così come pensati dalla legislazione del nostro paese. Importante è stato pure il dibattito sulla TAV, che ha messo a confronto un esponente del movimento che si oppone al progetto con il dott. Meta, della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, il quale ha spiegato le ragioni del sì.
Il giorno dopo è stata la volta di Valentina Romoli, esponente di Legambiente Lazio, che ha intrattenuto gli studenti sulle illegalità nel ciclo dei rifiuti, e di un approfondimento sulla mafia a Roma e nel Lazio, realizzato a cura di Federico Gennari Santori, fra gli autori di un recente dossier sul tema, e Raffaele Vallefuoco della associazione Antonino Caponnetto.

Nell’ultima giornata, riflettori puntati su problemi che coinvolgono soprattutto i giovani: la parola è stata data a psicologi e psicoterapeuti, come Andrea Tamburrini, che ha intrattenuto l’uditorio su sostanze stupefacenti e tossicodipendenza, con l’intervento di una sua ex paziente, e Gianfranco Geraci, che ha affrontato il tema dell’ansia, uno dei principali disagi vissuti dagli adolescenti.

Non sono mancati approfondimenti specifici sull’attuale sistema scolastico, sulla situazione dell’Università e nell’ottica dell’orientamento in uscita, per la scelta del percorso di studio successivo al diploma, con l’intervento di esperti nel settore che hanno risposto alle domande degli studenti. Un allievo ha anche proposto e condotto un dibattito sulla teoria economica della decrescita.

Insomma, a lasciarli fare, i giovani le idee le hanno, e le difendono anche: una lezione al contrario, quella del Socrate, utile a tanti adulti pessimisti. E del resto, Socrate nei giovani ci credeva, si sa.

Laura Carmen Paladino

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