Friuli Venezia Giulia: rinnovo del Fondo Rotativo per Imprese e Ricerca

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Friuli Venezia Giulia: rinnovo del Fondo Rotativo per Imprese e Ricerca

La Regione ha deliberato per la stipula di un protocollo d’intesa con la Cassa Depositi e Prestiti per rinnovare con 23,8 milioni di euro le risorse del FRI allo scopo di concedere alle imprese finanziamenti agevolati

L’operazione finanziaria ha avuto inizio con questa deliberazione della giunta che porterà all’erogazione finale di fondi destinati al sostegno delle imprese e agli investimenti in ricerca. Si tratterà di anticipi da rimborsare mediante un piano pluriennale.

La proposta è partita dall’assessora alle Attività produttive Federica Seganti, che spiega come i Fondi del FRI siano, per tutto il territorio nazionale, pari 1,75 miliardi di euro. Tra questi, al Friuli Venezia Giulia spetta esattamente l’1,365%, pari a 23.887.500 euro. Per utilizzare questi fondi da parte della Regione, affinché possa metterli a disposizione delle imprese, occorre stipulare una convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti: “il protocollo non è vincolante, dura un anno ed è rinnovabile ma in questo modo noi blocchiamo i fondi a nostra disposizione, anche in funzione di un potenziamento dei nuovi strumenti di accesso al
credito” spiega l’assessora Seganti che si sta attivando per definire le caratteristiche degli interventi che la Regione metterà in campo grazie a queste risorse.

Si ricorda che il Fondo Rotativo FRI è stato istituito con la Legge Finanziaria del 2005 ed è stato attivato per la prima volta nel 2006/2007. Si tratta di un’agevolazione pubblica per le imprese che possono richiedere prestiti a tassi ridotti restituibili in più anni. I fondi sono pertanto a disposizione e vengono assegnati a seconda del merito di credito delle iniziative per le quali si richiede il finanziamento presentate dalle singole aziende. In ogni caso il tasso di interesse non può essere inferiore allo 0,5% l’anno e il piano di rimborso del prestito non può essere superiore ai 15 anni.
Le imprese beneficiarie sono prevalentemente le PMI (Piccole e Medie Imprese) e i settori di attività sono quelli dell’industria, del turismo, del commercio, dell’artigianato e dei servizi.

Ogni Regione italiana predispone le modalità per l’accesso al finanziamento relativo alle imprese del proprio territorio. In questo caso, il Friuli Venezia Giulia si sta attivando per stabilire le procedure di istruttoria e di gestione dei progetti che verranno ammessi.