In Liguria aumenta il lavoro nero e irregolare

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In Liguria aumenta il lavoro nero e irregolare

Nell’arco di tre anni il lavoro nero è aumentato di quasi il 27%, un dato che ha reso indispensabile costituire una commissione per l’emersione del lavoro nero e, contemporaneamente, l’istituzione di un registro delle imprese socialmente responsabili

L’osservatorio del mercato del lavoro di Agenzia Liguria Lavoro effettuato sul primo semestre 2011 (il cui report viene allegato all’articolo insieme con quello relativo al 2010) indicano che in Liguria le infrazioni imputabili alla presenza di lavoratori non regolari nelle imprese sono 3.774, il 31,5% delle quali rappresenta casi di lavoro nero (1.187). L’aumento rispetto al 2007 è dell’11,7% (nel 2010).

 

Ass Liguria VescoLa comunicazione è stata data dall’assessore al lavoro Enrico Vesco dopo aver analizzato gli allarmanti dati derivati dalle ispezioni dell’INPS, dell’INAIL e della Direzione regionale del lavoro.

Si tratta principalmente di soggetti che non sono registrati sul libro paga e dunque non sono assicurati (l’80% dei lavoratori in nero scoperti). Ci sono poi un 8,1% di extracomunitari e addirittura un 1% di minorenni.
Non essendo registrati regolarmente, tali lavoratori in nero non hanno diritto al rispetto dei riposi, né degli orari di lavoro; né delle visite mediche.

Le irregolarità sono state rilevate soprattutto nel settore terziario (servizi). Si tratta di oltre il 47% dei casi. Al secondo posto della triste classifica, con il 39,7% dei casi, troviamo il settore edile. Più in basso, con un 8,4% i settori dell’industria e dell’artigianato.
Meno lavoratori in nero invece sono stati scoperti nei settori dell’industria manifatturiera (1,8%), dell’industria metalmeccanica (1,6%), del comparto agricolo (1,4%) e nell’industria chimica (solo lo 0,2%).

A non registrare i lavoratori sono soprattutto le piccole aziende, quelle con meno di dieci dipendenti, che hanno rappresentato più del 90% dei casi. D’altronde sono queste a rappresentare il tessuto economico ligure.
Il 9,3% dei casi è stato scoperto nelle medie imprese e lo 0,6% nelle grandi imprese.

L’assessore Vesco, nel presentare tali dati, ha annunciato che “come Regione stiamo cercando di mettere a punto un sistema di monitoraggio e dare vita ad azioni di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della regolarità, partendo dal mondo della scuola. Inoltre stiamo creando percorsi informativi rivolti ai datori di lavoro e ai lavoratori oltre a dare vita al registro delle imprese socialmente responsabili, per favorire la riconoscibilità delle aziende che adottano percorsi per migliorare la sicurezza e la regolarità del lavoro dei propri dipendenti, per le quali prevediamo premialità anche in termini fiscali”.

Allegati

pdf Osservatorio-irregolarità-lavoro-Liguria-2011.pdf
pdf Osservatorio-lavoro-irregolare-Liguria-2010.pdf

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