Premio “la città al femminile” per le donne che si sono distinte per l’innovazione e il miglioramento dell’ambiente

Donatina Persichetti pres consulta femminile lazio

Premio “la città al femminile” per le donne che si sono distinte per l’innovazione e il miglioramento dell’ambiente

Destinato a professioniste, artiste, artigiane, imprenditrici, nonché a cooperative e associazioni femminili, il premio indetto dalla Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità del Lazio è giunto alla III edizione. Scadenza il 28 febbraio 2012

Alla prima classificata sarà attribuito un premio in denaro di mille euro. Per partecipare a questa iniziativa, che ha lo scopo di monitorare e promuovere le esperienze femminili che valorizzino l’innovazione e l’impatto ambientale e socioculturale, basterà inviare la domanda a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

Sulla busta chiusa, indirizzata a: Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità della Regione Lazio, Via della Mercede, 52 – 00187 Roma, dovrà essere riportata la seguente dicitura o si verrà escluse dal concorso: Bando di concorso “La Città al Femminile” – Terza edizione. All’interno della busta dovrà trovarsi la domanda redatta in carta semplice e in un’unica copia, regolarmente firmata da chi la presenta.

La domanda dovrà essere così redatta (esempio di scheda tipo):

1. Denominazione: Professioniste, Artiste, Artigiane, Cooperative, Associazioni ed imprese.
2. Titolo: Per presentare l’esperienza.
3. Localizzazione dell’intervento: Regione Lazio, Provincia \ Comune, piccola cartina semplificata, indirizzo (Via, n. civ., Telefono, fax, e-mail, sito).
4.
4.1 Prodotti:

 

  • – Agricoli ed agroalimentari di qualità, biologici, tipici e \ o in estinzione.
  • – Artigiani di qualità, artistici, tipici, innovativi, culturali.
  • – Recupero di antichi mestieri.

4.2 Servizi:

  • – Divulgazione scientifica ed ambientale
  • – Interpretazione territoriale e didattica
  • – Progettazione, valorizzazione e promozione ambientale

4.3 tipologia di soggetti che realizzano gli interventi:

  • – associazioni culturali, ambientaliste, di categoria, onlus ecc..
  • – professioniste
  • – imprese (singole o associate quali cooperative, società e consorzi nel settori agricolo, artigiane, del turismo e della cultura ecc.)

5. Sintesi dell’esperienza: massimo una cartella di 30 righe che sintetizzano l’esperienza (es. se si tratta di una produttrice di prodotti tipici e biologici si potrebbe dire: l’azienda di circa 10 ettari ecc.)

6. Accettazione delle clausole previste dal Bando.

Alla domanda occorrerà allegare la documentazione che attesta l’esperienza per cui si richiede di partecipare al concorso; una copia del progetto firmato; la fotocopia di un documento di identità (se a partecipare è un soggetto giuridico, ci vuole quella del legale rappresentante); il curriculum delle attività svolte, anche questo firmato.

Si può presentare solo un progetto per ogni partecipante. I progetti devono essersi realizzati nel territorio del Lazio. Le proposte presentate verranno valutate in base agli aspetti ambientali collegati a quelli di genere e devono riguardare:

  • 1. Pianificazione ambientale e di genere delle città e degli edifici,
  • 2. Piani e progetti sostenibili di mobilità che tengano conto delle esigenze femminili e del lavoro di cura,
  • 3. Formazione ambientale e di genere,
  • 4. Piani e progetti di sicurezza ambientale,
  • 5. Finanza innovativa,
  • 6. Piani e progetti sostenibili di tutela ambientale e valorizzazione dei centri storici e\o di particolari aree territoriali che vedano le donne protagoniste.

A valutare le proposte ricevute, ci sarà una commissione di 5 esperte in rappresentanza della Consulta Femminile. La commissione valuterà il grado di innovazione della proposta per l’ambiente e la sua capacità di creare occupazione femminile in campo ambientale. Sarà valutato anche il fattore del nuovo campo di ricerca disciplinare sia per quanto riguarda la relazione donna/ambiente sia per quella economia/ambiente.
Per la valutazione, la commissione applicherà i 4 criteri VISPO (Valutazione d’Impatto Strategico delle Pari Opportunità, di cui alleghiamo le linee guida in fondo all’articolo) tenendo conto di quanto il progetto contribuisca ai seguenti fattori:

  • – Miglioramento delle condizioni di vita al fine di rispondere meglio ai bisogni delle donne;
  • – Miglioramento dell’accesso delle donne al mercato del lavoro e della formazione;
  • – Miglioramento della condizione delle donne sul lavoro e redistribuzione del lavoro di cura;
  • – Promozione della partecipazione delle donne alla creazione di attività socio-economiche.

Alleghiamo al presente articolo il testo del bando. Per ulteriori informazioni potrete anche rivolgervi all’Ufficio di supporto della Consulta Femminile Regionale del Lazio: tel. 06.6796513 email: consulfemminile@regione.lazio.it

La presidente della Consulta Femminile, Donatina Persichetti, nel presentare l’iniziativa, ha affermato che “occorre dare nuove risposte, considerando il punto di vista femminile come un valore aggiunto che le Istituzioni hanno il compito di tenere in particolare considerazione, convinte che anche in questo ambito le donne possono contribuire, con il loro talento e la loro naturale propensione per la cura dell’ambiente, al raggiungimento di tali obiettivi”.

Allegati

pdf Bando-Concorso-CittaFemminile.pdf
pdf Linee-guida-vispo.pdf

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