Rapporto Confartigianato sulla burocrazia fiscale

Procedure tasse OCSE

Rapporto Confartigianato sulla burocrazia fiscale

Semplificazione o non semplificazione? Questo è il dilemma per le imprese che, nonostante i ripetuti richiami alla fine della burocratizzazione continuano a sentirsi intrappolate nella morsa degli adempimenti ai quali sacrificano ben 36 giornate l’anno, il 53,2% in più della media degli altri Paesi dell’OCSE

Sono ben 189 le nuove norme fiscali con alto impatto burocratico che sono state emanate nell’arco di tre anni (tra il 2008 e il 2011). In pratica una nuova norma ad alto impatto burocratico ogni settimana, il che significa che, oltre al peso delle tasse, imprenditrici e imprenditori si sono trovati alle prese con le complessità burocratiche per pagarle.

E riguardo le attese semplificazioni? Soltanto 33 leggi emanate a questo scopo durante lo stesso periodo. Queste leggi hanno semplificato dunque 33 norme fiscali su 189. Ma questa cifra non è quella relativa al complesso delle nuove norme fiscali, infatti occorre conteggiarne altre 75 emanate nello stesso periodo, che però, fortunatamente, sono a impatto zero, ovvero non hanno dato vita a complicazioni di ordine burocratico. In ogni caso, a conti fatti, la politica attuata per la semplificazione è alquanto vana, se per ogni norma che semplifica ne giungono altre 6 che complicano la vita delle imprenditrici e degli imprenditori.

Confartigianato ha esaminato 15 Decreti Legge e 3 Leggi Finanziarie varati tra l’aprile 2008 e il gennaio 2012 scoprendo che esse contengono ben 297 modifiche di carattere fiscale. Tra queste, appena l’11% riducono il carico burocratico per le imprese. Il 25% sono neutre da questo punto di vista mentre il resto ha un impatto burocratico variabile: il 43% modesto, il 14,5% medio e il 6,4% estremamente pesante.
Per quanto riguarda l’attuale legislatura, Confartigianato rileva che 2  norme fiscali su 3 aumentano la complessità burocratica per le imprese.

Tra il 2009 e il 2011, in soli due anni, la pressione burocratica fiscale sulle imprese è aumentata del 51%, fatto che costa alle imprese ben 3  miliardi di euro per adempiere a solo tre (3!) procedure fiscali.

Impatto burocratico norme

Le aziende sono costrette a dedicare ben 285 ore (36 giorni lavorativi) ogni anno per sbrigare le pratiche relative ai tributi. Si tratta del record negativo dei Paesi OCSE (dove si impiegano in media 186 ore per rispettare i doveri di contribuenti).
Per fare un semplice esempio, noi di Donna In Affari ci siamo recati presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma per sbrigare una semplice procedura di registrazione di un atto: ci sono volute sei giornate lavorative per sbrigare una faccenda che si poteva completare nell’arco di un’ora. Addirittura non venivano più – a mezzora dall’apertura dell’ufficio delle 8,30 – rilasciati i numeri con i quali fare la fila allo sportello per paura che non riuscissero a chiudere per tempo, senza dare così la possibilità ai contribuenti almeno di provarci.

Il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, ha dichiarato pertanto: “mi auguro che i provvedimenti che il Governo sta per varare contribuiscano a sfrondare la giungla di burocrazia in cui sono costretti a dibattersi i nostri imprenditori. Dopo tanti, annunci, vogliamo finalmente toccare con mano gli effetti dello snellimento della normativa fiscale”.

Impatto burocratico x singola norma

 

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