Retribuzioni contrattuali. L’andamento del mercato del lavoro

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Retribuzioni contrattuali. L’andamento del mercato del lavoro

Secondo gli ultimi dati Istat diffusi, il 68,6% dei dipendenti ha un CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) e su questi il nostro istituto nazionale di statistica ha elaborato i dati relativi al monte retributivo. I risultati mostrano che l’indice delle retribuzioni contrattuali è salito dell’1,8% rispetto all’anno precedente

Nel 2011 la retribuzione è dunque aumentata in media dell’1,8% rispetto al 2010. In particolare, l’analisi del mese di dicembre 2011, l’ultima effettuata dall’Istat in ordine cronologico, registra un incremento del 2% delle retribuzioni dei dipendenti del settore privati ma nessuna variazione per quelli della Pubblica Amministrazione.

I settori che nell’ultimo mese del 2011 hanno remunerato maggiormente i propri addetti sono quelli della gomma, della plastica, delle lavorazioni dei minerali non metalliferi, e le attività dei vigili del fuoco (gli stipendi sono aumentati in questi casi del 3,1%).

Nello stesso mese, non si è firmato alcun nuovo CCNL e pertanto i dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale sono il 31,4% dei lavoratori, di cui il 10,7% nel settore privato. Solitamente i lavoratori devono attendere in media 24,9 mesi per vedersi rinnovare il contratto. A farlo più rapidamente sono gli enti pubblici, mentre nel settore privato occorre attendere 27,6 mesi.

Nell’arco di tutto il 2011, le retribuzioni sono cresciute invece maggiormente (con aumenti molto superiori alla media) nel settore militare-difesa (+3,3%), forze dell’ordine (+3,1%) e in quello della gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi (+3%).
Sono cresciute meno invece le retribuzioni per chi lavora nei ministeri o nelle scuole (appena dello 0,2%) e per chi lavora per le Regioni, per le autonomie locali e per il servizio sanitario nazionale (in questi casi solo dello 0,3%).

Dal fatidico 2009, anno in cui la crisi globale ha iniziato a far sentire i propri effetti, l’andamento delle retribuzioni ha subito comunque un calo.

Grafico retribuz orarie

 

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