Fare impresa con un euro

fare impresa con un euro

Fare impresa con un euro è possibile?

Il Decreto “Cresci Italia” prevede una nuova forma di società a responsabilita` limitata a capitale sociale entro i 10mila euro

Avviare una impresa con un euro di capitale: è uno scenario che secondo il Governo Monti potrebbe dare una sferzata all’economia italiana. Non a caso l’articolo 3 del Decreto “Cresci Italia” è dedicato a “Accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilita` limitata”.

L’articolo 3 sembra istituire una nuova tipologia di società a responsabilita` limitata con capitale sociale a partire da un euro per giovani entro i 35 anni. Rispetto alla versione precedente del disegno di legge, quella approvata in Senato riformula l’articolo 2463-bis del codice civile prevedendo che:

 

  • La Srl semplificata puo` essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di eta` alla data della costituzione
  • L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformita` ad un modello standard tipizzato con decreto ministeriale emanato dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico.

Rispetto alla prima versione del testo, che indicava unicamente il capitale minimo per l’avvio della Srl semplificata ad un euro, il testo approvato in Senato prevede anche un limite massimo di diecimila euro all’ammontare del capitale sociale e prescrivendo inoltre che gli amministratori debbano essere scelti tra i soci.

In effetti l’assenza di un capitale massimo per questo nuovo istituto di società a responsabilita` limitata aveva inizialmente generato non pochi dubbi negli addetti ai lavori. Ancora prima dell’approvazione in Senato, per esempio, la Camera di Commercio fiorentina aveva organizzato un incontro dedicato a questo tema. “Dall’incontro a cui hanno partecipato associazioni di categoria e rappresentanti di ordini e collegi professionali sono emersi molti dubbi” ha detto Brunella Tarli, Conservatore del registro delle imprese di Firenze. “Non tanto e non solo per la formulazione legislativa di questa forma di Srl, che prevede l’emanazione di successivi regolamenti, ma anche perché, esaminando la norma contenuta all’articolo 3 del decreto, emergono molte problematiche di tipo interpretativo. Una delle maggiori è questa: noi parliamo di una impresa con capitale di un euro. Ma tanti si sono chiesti: se un euro è il capitale minimo, qual è il capitale massimo? Un limite deve essere indicato, anche perché più si dilata la possibilità dell’ammontare del capitale, maggiori devono essere i controlli. Uno su tutti, quello relativo all’antiriciclaggio”.

A questo tipo di dubbi ha dato una risposta il testo del decreto approvato in Senato, che indica il limite di questa nuova Srl semplificata a 10mila euro.
La Srl semplificata si aprirà semplicemente sottoscrivendo un atto costitutivo – per il quale non servirà notaio – nel quale dovranno essere indicati la denominazione di societa` a responsabilita` limitata semplificata, l’ammontare del capitale sottoscritto e versato, la sede della societa` e l’ufficio del registro delle imprese presso cui questa e` iscritta.

Lo statuto standard della società sarà delineato in un decreto ministeriale emanato dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, che dovrebbe avvenire entro il 24 marzo.

Agnese Fedeli

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