Gli italiani viaggiano sempre meno

Viaggi in calo

Gli italiani viaggiano sempre meno

Divulgati dall’Istat i dati relativi al 2011 e confrontati con l’anno precedente ma anche con gli ultimi cinque: mostrano una preoccupante flessione in tutte le tipologie, sia per le vacanze che per i brevi soggiorni che per gli spostamenti di lavoro

Un popolo di navigatori che in realtà non si muove più tanto. Questa l’immagine degli italiani resa dall’indagine Istat su viaggi e vacanze che registra, solo rispetto al 2010, un calo di viaggi del 16,5% e di pernottamenti del 15,1%.

Dati preoccupanti per chi opera nel settore turistico, dal momento che i viaggi di vacanza pesano per quasi l’87% sul totale dei viaggi. Le vacanze brevi (da 1 a 3 notti) in particolare sono calate più di ogni altra tipologia di viaggio (-19,5%) probabilmente a causa della crisi economica. I soggiorni lunghi (più di 4 notti) in ogni caso sono calati pure essi non di poco (-15%) e quelli di lavoro del 13%. Questi sono i dati relativi all’anno 2011 confrontati con quelli del 2010, ma il calo è iniziato già nel 2008, come si vede dal grafico:
VIAGGI 2008-2011

Anche il numero dei pernottamenti è diminuito di conseguenza: per le vacanze lunghe del 15,3%, per quelle brevi del 17,1%. I pernottamenti per motivi di lavoro sono rimasti più o meno stabili.
Il trend negativo è iniziato anche qui nel 2008:

Pernottamenti 2007-2011

La riduzione è anche dovuta al numero di persone che sono riuscite ad andare in vacanze. Sono andati meno in vacanza i residenti nelle zone del Sud Italia, ma anche quelli residenti nelle altre aree del Paese hanno dedicato meno tempo ai viaggi, che hanno una durata media di 7 notti se si tratta di vacanze e di 3 notti se si tratta di viaggi di lavoro.
In ogni caso i viaggiatori italiani prediligono le mete all’interno del proprio Paese, che rappresentano l’81,7% dei casi. Nel 2011 però hanno deciso di diminuire le visite nel Mezzogiorno, che sono calate del 25,6%, e sia che si tratti di vacanze che di viaggi di lavoro.
Anche i viaggi all’estero sono calati, esattamente del 16,6%, e in particolare quelli con mete extraeuropee.

Per quanto riguarda i soggiorni per visitare parenti e amici, anche qui c’è stato un calo (-13,7%), ma è più consistente il calo per le vacanze di piacere (-18,8).  E si va meno negli alberghi e nelle strutture ricettive collettive in genere (-17,1%) e altrettanto meno negli alloggi privati (-17%).

Solitamente si predilige prenotare direttamente e non passare per agenzia (prenota direttamente il 50,5% degli italiani) e sempre più lo si fa via internet (34,2%).
Il principale mezzo di trasporto per i viaggi si conferma l’automobile, che è utilizzata dal 63% degli italiani.

Comunque, nonostante il calo, in Italia i viaggiatori sono pur sempre un numero considerevole: si tratta infatti di un totale di 83,504 milioni di viaggi realizzati nel 2011, per un totale di 532,448 milioni di notti trascorse fuori casa.

Si ricorda che per viaggi di lavoro si intendono quelli effettuati per frequentare meeting aziendali, corsi di lingua o aggiornamento professionale, riunioni d’affari, ma anche per attività di rappresentanza e vendita o installazione di impianti. Si considerano viaggi di lavoro naturalmente quelli più noti, ovvero quelli per partecipare a congressi, convegni, fiere o esposizioni.
Anche tutti questi, in linea con le rilevazioni effettuate, ma anche con l’attuale crisi economica che coinvolge tutti i settori imprenditoriali e di conseguenza lavorativi, sono calati.

 

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