Professione Coach. I professionisti sempre più richiesti, e quasi tutti donne

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Professione Coach. I professionisti sempre più richiesti, e quasi tutti donne

In Italia sta aumentando il numero dei Coach professionisti, e i loro guadagni sono in crescita. Si aprono spazi in una carriera in forte espansione e al femminile

Il coach è colui che viene chiamato per aiutare a massimizzare il potenziale personale e professionale, troppo spesso inespresso, delle persone: lo può assumere un singolo individuo per sé stesso, oppure un’azienda per i propri dipendenti. In modo creativo e stimolante, in perfetto accordo con i desideri del proprio cliente, il coach aiuta a incrementare le conoscenze e le performance dei propri interlocutori migliorandone così la qualità di vita.

Un’indagine a livello internazionale svolta da PricewaterhouseCoopers per conto dell’IFC (International Coach Federation), dimostra che il coaching è una professione con forti prospettive di crescita e con un giro di affari di circa 2 milioni di dollari l’anno.

In occasione del decennale dell’ICF Italia, l’associazione di coach professionisti più grande del mondo (l’ICF è presente in oltre 100 nazioni ed ha più di 19 mila iscritti), che in Italia è guidata da una donna, ha presentato la maggiore rilevazione svolta finora sul mondo del coaching professionale. “Il nostro obiettivo” ha spiegato Fabrizia Ingenito,  la presidente di ICF Italia, “è accrescere la conoscenza della professione, garantire elevati standard di professionalità, offrendo supporto allo sviluppo professionale dei soci, consolidando il ruolo di ICF Italia e dei professionisti con credenziali ICF Global, garantendo ai clienti qualità e rispetto delle regole deontologiche”, soprattutto in considerazione del fatto che “la professione di coach è in forte espansione, sia in termini di domanda sia in termini di offerta”.

La rilevazione è stata effettuata in 117 Paesi ed ha ottenuto 12mila risposte da coach professionisti. Per quanto riguarda l’Italia, il sondaggio conferma un trend di crescita: la professione è svolta soprattutto da donne (59,3%) tra i 46 e i 55 anni che hanno un grado di istruzione molto elevato (il 66,4% ha un master o PhD), svolgono la professione da 5-10 anni e ritengono che persone e aziende richiedano sempre di più coach di certificata esperienza (50,2%).

La maggior parte dei coach intervistati è libero professionista e svolge la propria attività fuori da un’organizzazione aziendale (85%) occupandosi soprattutto di business coaching (29%), seguito da sviluppo della leadership e life coaching.

Le aree più richieste dai clienti sono quelle delle relazioni interpersonali (40,7%), seguite da: crescita personale (38,4%); difficoltà legate all’autostima e alla fiducia in sé.
Il cliente italiano del coach è uomo (nel  55,8% dei casi) tra i 36 e i 45 anni (48%), possiede un livello di istruzione elevato e richiede soprattutto sedute face-to-face (90%).

ICF confererenza

Le prospettive legate allo sviluppo della professione

Il 60,7% degli intervistati ammette che negli ultimi 12 mesi i clienti sono aumentati, di aver mantenuto le tariffe invariate (65%) e che il reddito annuo derivante dalla professione è cresciuto (56%).
Inoltre, essi prevedono che il numero dei clienti continuerà ad aumentare nei prossimi 12 mesi (73,8%), con un aumento ulteriore dei profitti.

Quanto alla certificazione della professionalità, la maggior parte dei coach (77,6%) ritiene che la professione debba essere regolata e che a dettare le norme siano le associazioni di coaching professionale. Il maggiore ostacolo per lo sviluppo della professione è considerato il persistere sul mercato di coach che si definiscono tali pur in mancanza di qualifica e formazione professionale (55,6%).

Per ulteriori informazioni sulla possibilità di realizzare un percorso che porti ad intraprendere questa professione, potete visitare la pagina dell’ICF stessa (www.icf-italia.org), che è provvista di un codice etico che alleghiamo all’articolo.

 

Allegati

pdf Codice-etico-ICF.pdf
pdf ICF-Country-tables-ITALY.pdf