Donne nel Mezzogiorno: i progetti esemplari

Donne di uno dei progetti vincitori

Donne nel Mezzogiorno: i progetti esemplari

Presentati il 24 aprile i quattro progetti vincitori del bando “Donne Integrazione e Periferie” per il riscatto economico, sociale e culturale delle donne in alcune periferie disagiate di grandi centri urbani del Sud Italia

Sono 38 le organizzazioni interessate dal bando che hanno ottenuto un finanziamento totale di 1,1 milioni di euro per progetti da realizzare nelle aree di Forcella di Napoli, Zisa di Palermo e Marina di Cagliari. Ideatori dell’iniziativa sono stati Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore, che hanno messo a disposizione i fondi.

Presso la “Casa Internazionale delle Donne” di Roma, in via della Lungara, è avvenuta la presentazione ufficiale dei progetti vincitori del bando promosso per favorire e valorizzare l’impegno delle associazioni con una forte presenza di donne in aree urbane con condizioni di sviluppo difficili. Sono intervenuti il Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, la Presidente della Casa Internazionale delle Donne, Francesca Koch, il Presidente della Fondazione CON IL SUD, Carlo Borgomeo, il Segretario delegato Enel Cuore Onlus, Gianluca Comin.

Hanno partecipato al bando diretto alle organizzazioni del terzo settore, associazioni e cooperative sociali, enti pubblici ed imprese private.
Ad essere selezionate sono state quelle iniziative per l’integrazione delle donne che avessero un valore sociale sul territorio di appartenenza e che producessero occupazione e reddito.
In particolare, sono stati avviati due progetti nel quartiere Forcella di Napoli: “Piazza bella Piazza: per un coordinamento territoriale di area a Forcella”, promosso dall’associazione C.O.R.A. Onlus, e “Ieri, Oggi, Domani” promosso dall’associazione Ariete Onlus; un progetto nel quartiere Zisa di Palermo: “Domina”, promosso dall’associazione Il Vaso di Pandora; un progetto nel quartiere Marina di Cagliari: “Marinando” (Modelli Alternativi di Reti Inclusive e Nuove Azioni Negoziate per le Donne), promosso dall’Associazione di Volontariato Donne al Traguardo Onlus.

Per quanto riguarda il progetto “Piazza bella Piazza”, esso comporta la creazione di un centro informativo che comprende uno Sportello Donne, uno Sportello Immigrate/i, un Children Parking, un servizio di cura dei bambini e un Laboratorio teatrale. Il progetto, che coinvolge oltre all’associazione proponente, dieci organizzazioni tra le quali il Comune e la Provincia di Napoli nonché l’Agenzia per il Lavoro e l’Istruzione della Regione Campania,  è stato finanziato con 250mila euro.

Il progetto “Ieri, Oggi e Domani” prevede un insieme coordinato di attività per la valorizzazione del ruolo delle donne di Forcella: dagli interventi per l’inserimento lavorativo alla costruzione di processi culturali con al centro la donna. E’ stato finanziato con 280mila euro. Il progetto coinvolge, oltre all’associazione proponente, quattro realtà territoriali.

“Domina”, presentato per la zona di Palermo, comprende attività di aggregazione, promozione,  informazione e animazione territoriale ma anche attività di supporto alle donne che vogliano creare un’impresa grazie a servizi di orientamento, formazione, coaching, consulenza e incubazione d’impresa.
Nel progetto, finanziato con 280mila euro, sono coinvolte, oltre alla proponente, dodici tra associazioni e cooperative e una scuola.

“Marinando” ha l’obiettivo di formare una rete capillare di attori locali che implementi lo sviluppo tramite modelli alternativi, nell’ottica delle pari opportunità, sperimentando servizi che permettano alla donna di uscire dal ruolo ristretto alla vita domestica e di cura familiare per aprirsi ad esperienze lavorative e sociali conciliando i propri tempi lavorativi con quelli dedicati alla famiglia.  Questo progetto è stato finanziato con 290mila euro e vi sono coinvolte, oltre alla proponente, un asilo, una parrocchia, il Comune di Cagliari e diverse cooperative.

Il Presidente della Fondazione CON IL SUD, Carlo Borgomeo, ha dichiarato che “il divario Nord-Sud è più una questione di coesione sociale che di PIL” e che le “nuove povertà, i bisogni emergenti, la frammentazione del tessuto civile” sono gli elementi da considerare per attuare delle politiche di sviluppo: “i dati sulla dispersione scolastica, la fuga dei cervelli, la mancanza di opportunità per i giovani e le donne” devono essere indicatori che portano alla comprensione del fatto che “non può esserci integrazione e sviluppo se  non ci sono comunità coese”.

Dal canto suo Gianluca Comin, Segretario delegato di Enel Cuore Onlus, ha precisato che “questa iniziativa permette di dare risposte concrete al territorio e costituisce un contributo importante per valorizzare e sostenere quella rete informale di solidarietà fatta da famiglie, quartieri,comunità locali tipica soprattutto del Meridione”.

Al Sud, come indicano le rilevazioni Istat, è disoccupata una giovane donna su quattro, ma oltre mezzo milione di donne sfuggirebbe alle statistiche ufficiali sull’occupazione. Inoltre, quattro donne su dieci sono costrette a lasciare il lavoro per occuparsi dei figli. Un dato maggiore nel Mezzogiorno rispetto ad altre zone d’Italia: le madri che risiedono nel Centro e nel Nord Italia lavorano nel 68,8% dei casi, mentre quelle che risiedono al Sud lavorano solo nel 34,6% dei casi.
Alcune zone sono poi particolarmente toccate da questi problemi e sono quelle dei grandi centri urbani affette da marginalità e disagio sociale: quartieri di grandi città caratterizzati da un basso livello socio-culturale, dalla carenza di servizi, dalla presenza di professioni a basso reddito o derivanti da attività irregolari o al limite della legalità. Proprio per questo il bando si rivolgeva alle abitanti di questi luoghi.

 

 

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