Rinnovabili: presentati due schemi di decreto

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Rinnovabili: presentati due schemi di Decreti. Gli incentivi aumentano di 3 miliardi l’anno fino al 2020

 

Le risorse passano da 9 a 12 miliardi di euro (anziché a 15, come previsto in precedenza). In tutto saranno suddivisi così: 6,5 al solare e 5,5 per le altre tipologie, dall’idroelettrico al geotermico e fino alle biomasse

Il Governo ha approvato due schemi di decreti relativi agli incentivi sulle energie rinnovabili. Si tratta di due provvedimenti varati dal Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera – di concerto col Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini e dell’Agricoltura, Mario Catania – che rivedono il sistema delle risorse da destinare alle fonti “green”.

I due schemi, all’esame dell’Autorità dell’Energia e della Conferenza Stato-Regioni, definiscono i nuovi incentivi per l’energia fotovoltaica (il cosiddetto “Quinto Conto Energia”) e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche, come idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas. Tra le linee guida dei provvedimenti anche una programmazione della crescita dell’energia rinnovabile più equilibrata che riesca a garantire il superamento degli obiettivi comunitari al 2020 e che consenta di stabilizzare l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica.

I fondi

E nei decreti compare una nuova ripartizione dei fondi per le rinnovabili: nello specifico si è deciso che le risorse per le rinnovabili, di qui al 2020, aumenteranno di 3 miliardi di euro l’anno (anziché di 6, come previsto precedentemente). Risorse che si affiancano ai 9 miliardi attuali e che saranno distribuiti secondo criteri diversi. Attualmente infatti i fondi destinati ad incentivare le rinnovabili sono così suddivisi: 6 miliardi per il solare e 3 per le altre non solari. Le risorse aggiuntive per il settore, 3 miliardi in più fino al 2020, saranno invece così suddivisi: mezzo miliardo per il solare, 2,5 alle altre fonti rinnovabili, come l’idroelettrico, il geotermico, le biomasse e quant’altro. Il sistema, come già previsto dalla precedente normativa, entrerà in vigore al superamento della soglia di 6 miliardi  di incentivi per il fotovoltaico (previsto tra luglio e ottobre 2012) e il 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico. In linea generale dunque dal 1° gennaio 2013, si avranno in tutto 6,5 di euro per il solare e 5,5 per le altre tipologie.

“Con i due decreti firmati oggi – hanno dichiarato i Ministri Catania, Clini e Passera – viene introdotto un sistema di incentivi moderno, europeo ed equo per le tasche dei cittadini e delle imprese. L’energia rinnovabile continua a essere un pilastro fondamentale della nostra strategia, ed è per questo essenziale supportarla in modo efficace, favorendo le fonti verdi che possono sviluppare una filiera industriale e produttiva nazionale. Abbiamo inoltre posto un freno importante alla crescita dei costi energetici per cittadini e imprese. La sostenibilità economica e quella ambientale – hanno concluso i Ministri – sono i due cardini su cui il Governo intende basare la nuova strategia energetica nazionale in corso di elaborazione”.

Nuovi criteri daranno diritto agli incentivi statali: saranno maggiormente premiati i sistemi che garantiscono una filiera delle biomasse, quelli che consentono limitate emissioni, gli impianti geotermici innovativi a emissioni nulle e in generale i sistemi più innovativi e molto altro.

Agnese Fedeli

Scarica la presentazione dei decreti

 

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