Europa: idee per lo sviluppo e il sostegno alle imprese

Mario Monti - The State of the Union

Europa: idee per lo sviluppo e il sostegno alle imprese

Dibattito tra accademici, politici e rappresentanti del mondo produttivo alla conferenza annuale “The State of the Union”. Il Presidente del Consiglio Mario Monti: “Patto di stabilità interna suscettibile di miglioramenti”

“Gli investimenti pubblici per la crescita, ad esempio nel settore della banda larga e dell’agenda digitale, per i prossimi tre anni non dovranno essere conteggiati ai fini dei vincoli del Patto di stabilità, del fiscal compact”. E’ una delle proposte che il Presidente del Consiglio Mario Monti  ha espresso nel corso della due giorni sul futuro dell’Europa “The State of the Union” che si è tenuta a Firenze il 9 e 10 maggio.

Nel corso della conferenza organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole sono emerse anche la volontà del Governo centrale di lavorare per ottenere i project bond per la crescita – si tratta di finanziamenti europei per infrastrutture e non solo – e di chiedere una spending review delle spese europee in nome dello sviluppo. Idee e proposte che possono venire in aiuto del tessuto economico e produttivo imprenditoriale, che negli ultimi anni ha dovuto reinventarsi un flusso di lavoro sempre più internazionale.

Nel suo intervento fiorentino il Presidente Monti lascia intendere inoltre che per rilanciare l’economia è pronto a rivedere il patto di stabilità interna: quello che gli enti locali da anni denunciano perché impedisce anche ai Comuni più virtuosi di investire in opere pubbliche e servizi soldi che già hanno nelle proprie casse. Il patto “è suscettibile di miglioramenti, ma sono sicuro che tutti i Sindaci capiscono che il governo potrà più facilmente introdurre miglioramenti a loro graditi nel patto di stabilità interno, se sul piano europeo riusciremo a far prevalere una logica più corretta”.

I temi economici

In una Europa segnata da crescenti tensioni sociali e politiche, in un continente dove misure di austerità e crescita piatta colpiscono le attività economiche ed i cittadini, i leader politici ed economici che si sono riuniti a Firenze hanno individuato alcune strategie per stimolare la crescita economica, rafforzando la capacità dei settori finanziari europei di stabilizzare i mercati e per affrontare il mancato miglioramento del deleveraging (riduzione del rapporto di indebitamento) nel settore finanziario.

Durante il dibattito sulla governance economica in Europa, i relatori hanno esaminato il ruolo delle banche centrali nella gestione della crisi, i confini tra politica monetaria e fiscale, gli obiettivi chiari che dovrebbero sottostare a riforme di lungo termine e se il percorso da seguire dovrebbe essere un’Unione Europea all’insegna dell’austerità, del trasferimento o del default.

Fulvio Conti, Amministratore delegato di Enel, ha affermato che l’Europa dovrebbe rafforzare gli attuali sistemi di governance, in particolare il Trattato di Lisbona, anziché inventarne di nuovi. Relativamente al settore energetico, Conti ha espresso il bisogno di armonizzare e snellire la legislazione in modo da fornire al settore dell’energia – che nei prossimi quattro anni necessiterà di rifinanziamenti pari a € 50 miliardi – politiche a lungo termine stabili, chiare e di respiro sovranazionale.

Opening of the State of the Union

Il mercato unico

Tra i temi vicini al mondo produttivo e imprenditoriale discussi in conferenza, le opportunità di crescita che possono nasce dal mercato unico europeo: un sistema che conta 500 milioni di consumatori in tutta l’Unione Europea. “Oggi siamo di fronte ad un grande paradosso. Il mercato unico potrebbe diventare la prima vittima della crisi, ma può anche rappresentare una grande opportunità per uscirne” ha affermato Daniel Barnier, Commissario del mercato interno presso la Commissione Europea. Un mercato che può e deve funzionare meglio, anche secondo Michel Barnier, Commissario europeo al mercato interno, affermando che lo sviluppo non si raggiunge distribuendo denaro a pioggia e che “la Commissione europea ha già messo sul tavolo dei Ministri UE 60 proposte di legge per far funzionare meglio il mercato unico”.

Luca Cordero di Montezemolo - Opening of the State of the UnionProspettive di crescita economica potrebbero derivare anche dall’ulteriore rafforzamento e sviluppo di un mercato unico dei servizi, ha detto invece Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Ferrari. Un sistema che potrebbe portare entrate pari ad altri € 140 miliardi. “Abbiamo bisogno di una maggiore presenza dell’Italia in Europa e di più cultura europea nello Stato nazionale” ha detto Montezemolo, sottolineando la necessità di una maggiore integrazione dell’Italia in Europa, promuovendo al tempo stesso anche l’economia italiana.

Il futuro: il sistema euroasiatico

Importante, in prospettiva, pensare che nell’arco del prossimo decennio l’UE diventerà il principale partner commerciale della Cina, superando probabilmente gli Stati Uniti. La “conoscenza” costituisce un nuovo campo di cooperazione bilaterale, perché la Cina sta passando da un’economia industriale ad un’economia basata appunto sulla conoscenza. E’ quanto ha affermato Chen Xin, professore all’Istituto di studi europei dell’Accademia cinese di scienze sociali. L’attenzione a questo tipo di mercato euroasiatico sarà dunque di primaria importanza nei prossimi anni.

Agnese Fedeli

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