Generazione lavoro: incentivi alla creazione d’impresa

 

Generazione Lavoro:  incentivi alla creazione di impresa

 

Un bando da 4 milioni di euro della Regione Lazio per incentivare l’auto-impiego dei lavoratori, in particolare se donne. I finanziamenti sono a fondo perduto

Possono presentare la domanda lavoratori inoccupati e disoccupati, lavoratori con rapporti di lavoro non stabili, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità residenti nel Lazio da almeno 30 giorni ed iscritti a un Centro per l’Impiego della regione (a meno che non si tratti di occupati).

Il limite del contributo varia a seconda del numero di soggetti richiedenti: 30mila euro se si tratta di un singolo richiedente, 55mila euro se i richiedenti sono 2 e 75mila euro se sono tre.

Il bando si prefigge anche l’obiettivo di favorire l’inserimento e l’impiego delle donne nel mondo del lavoro, in accordo con la deliberazione regionale dell’8 marzo 2011 sulle pari opportunità. Per questa ragione le donne avranno priorità e per loro sarà previsto un punteggio specifico nella valutazione dei progetti presentati.

Gli incentivi vengono erogati in base ai progetti di start up d’impresa o di partecipazione in imprese già esistente purché prevedano la sede legale nonché una sede operativa nel territorio laziale e purché siano realizzati dai seguenti soggetti (riprendiamo dal bando che alleghiamo all’articolo):

a) Lavoratori inoccupati e disoccupati.

b) Lavoratori occupati con rapporti di lavoro non stabili diversi dal rapporto di tipo subordinato a tempo indeterminato, in mono-committenza o connessi ad un unico datore di lavoro di durata non inferiore ai 4 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda, con un reddito di lavoro lordo annuo da contratto, effettivo o presunto, comunque non superiore a € 30.000,00.

c) Lavoratori in cassa integrazione o in mobilità derivante da legislazione ordinaria. Nel presente caso, l’ammissione a finanziamento è incompatibile con il percepimento di indennità pubblica ed altri sussidi, fatte salve le ulteriori disposizione normative e regolatorie nazionali in materia; i soggetti su indicati hanno 30 giorni di tempo dalla notifica della suddetta ammissione per adeguarsi. Sono, pertanto, esclusi come potenziali beneficiari i soggetti percettori di trattamenti di cassa integrazione e mobilità da legislazione in deroga, per i quali sarà predisposto un intervento specifico come indicato in premessa.

I progetti devono riguardare gli investimenti  in tre forme principali: partecipazione a un progetto per lo start up di impresa, successione (anche per cessione a titolo gratuito) di un’azienda, Spin off aziendale.

 

Nel particolare il bando cita:

I. Partecipazione in un progetto di investimento per lo start up di impresa

In questo caso il progetto di investimento sarà finalizzato allo start up di imprese costituite da soggetti
beneficiari; nel progetto di investimento possano confluire investimenti privati (soci non beneficiari) e
finanziamenti pubblici (soci beneficiari).

II. Successione per atto di cessione, anche a titolo gratuito, del complesso dell’azienda

Possibilità di prevedere in un tessuto produttivo, come quello italiano, formato di micro imprese a conduzione familiare l’opportunità dei soggetti beneficiari di rilevare per intero le attività (imprese in essere) di genitori o parenti entro il 2° grado, tramite cessione, anche a titolo gratuito.
Il contributo sarà comunque finalizzata alla realizzazione di un progetto di investimento che vale come piano di sviluppo dell’attività rilevata.

III. Spin off aziendale

Possibilità consistente nell’aiutare l’aspirante o gli aspiranti imprenditori a trasformare un’idea, una potenzialità, un’opportunità produttiva, tecnologica o di mercato in una nuova impresa, partendo da impresa già esistente. Per definire spin-off la creazione di una nuova impresa devono essere soddisfatte, in analogia con il livello europeo, le seguenti condizioni:
1) creazione di una nuova impresa a partire da unità preesistenti (organizzazioni);
2) generazione di una nuova sorgente di attività (nuova impresa autonoma, produzione di nuovo bene, utilizzo di nuovo processo o nuova tecnologia); l’autonomia deve essere intesa sia in senso giuridico con riferimento alla normativa civilistica, sia in senso di autonomia dell’attività economica, prevedendo a tal fine che almeno il 50% del fatturato complessivo sia generato da rapporti con soggetti esterni distinti dall’impresa madre e da imprese che sono rispetto alla impresa madre collegate, controllate o controllanti.
3) presenza di misure di sostegno attivo da parte di un’organizzazione madre (attraverso cofinanziamento privato o partecipazione al capitale della nuova impresa, trasferimento di
know how, cessione a titolo gratuito di diritti di brevetto o licenze).

Pertanto non è definibile come spin-off:
1) l’esternalizzazione (in quanto manca il requisito della novità);
2) la filializzazione (in quanto manca il requisito dell’autonomia);
3) i processi di uscita spontanei (in quanto manca il sostegno attivo);
4) non considerato spin-off la mera trasformazione giuridica d’impresa.

Ciascuna richiesta di contributo copre un periodo che inizia alla data di avvio della attività del progetto di investimento presentato, e dovrà concludersi entro il compimento del 18esimo mese dal suddetto avvio.

Spiega l’assessora al lavoro Mariella Zezza: “la pubblicazione dell’Avviso Generazione Lavoro, del valore di 4 milioni di euro, per sostenere disoccupati, inoccupati, precari e percettori di ammortizzatori sociali che decidono di avviare un’attività in proprio, è uno strumento importante con il quale finanziamo da 30 mila a 75 mila euro a fondo perduto i progetti di autoimpiego.  Grazie alla collaborazione con BIC Lazio, inoltre, tutti gli interessati potranno usufruire di un servizio gratuito di accompagnamento alla presentazione della domanda e di tutoraggio per l’avvio dell’attività”.

Alleghiamo all’articolo il bando, la relativa domanda di finanziamento e la Guida predisposta dalla Regione. Si ricorda che il bando “Generazione Lavoro – Incentivi alla creazione di Impresa”, è in linea con quanto definito dal Libro Bianco Lazio 2020 (Obiettivo strategico 2: I contesti produttivi ed il Buon lavoro).

All.

pdf bando-generazione-lavoro.pdf

pdf linee-guida-bando-generazione-lavoro.pdf

pdf domanda-finanziamento-generazione-lavoro.doc