Sistema satellitare Galileo. L’invito della Commissione Europea alle imprese

Sistema satellitare Galileo. L’invito della Commissione Europea alle imprese

Continua il lancio dei satelliti che comporranno il sistema Galileo: dal 28 settembre con il lancio di una nuova coppia di essi, le imprese europee potranno iniziare a collaudare prodotti innovativi basati sui segnali di navigazione via satellite

Con le nuove tecnologie di navigazione si apre il mercato mondiale a tutta l’industria europea: un mercato attualmente stimato in 125 miliardi di euro che su prevede raddoppierà, arrivando a toccare i 250 miliardi di euro, entro il 2020. Già nel 2014 Galileo sarà pienamente funzionante e le imprese potranno operare a pieno ritmo.
L’annuncio arriva da Bruxelles e a farlo è il Vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, insieme con il Presidente di Arianespace, Jean Yves Le Gall, che spiega come i lanci dalla Guyana francese (sede del poligono spaziale europeo), frutto di un accordo con l’agenzia spaziale europea, stiano proseguendo esattamente secondo i piani e che le aziende possono iniziare a prepararsi per lanciare sul mercato mondiale nuovi prodotti innovativi basati sul sistema satellitare.
Questa la dichiarazione del vicepresidente Tajani: “Galileo comincia a dare frutti, procede secondo i tempi previsti e nei margini del bilancio concordato. Invito le imprese europee – e in particolare le tante PMI – a mettersi all’opera, a innovare e ad approntare i loro prodotti per quando, nel 2014, Galileo sarà pienamente funzionante. L’industria europea dovrà essere pronta a entrare in un mercato assai vasto che non chiede altro che di essere occupato. Proprio ciò di cui abbiamo bisogno oggi, data la situazione economica attuale”.
Grazie al sistema Galileo si potranno realizzare applicazioni in molti settori economici: dalle reti elettriche alla gestione delle flotte, dai trasporti al settore finanziario, dalle operazioni di salvataggio fino alle missioni di pace. Ora le imprese possono dare il via libera allo sviluppo di nuove idee, considerando che gli utenti di Galileo potranno determinare la propria esatta posizione nel tempo e nello spazio in modo più preciso e affidabile del GPS. Galileo sarà compatibile e, per alcuni servizi anche interoperabile, con il GPS americano pur restando indipendente in quanto sarà posto sotto il controllo civile europeo.
Si ricorda che il programma Galileo è articolato in due fasi, di cui la prima si concluderà con il lancio di settembre, ovvero la fase di convalida in orbita con i test di entrata in funzione sia dei satelliti che delle relative infrastrutture terrestri. La seconda fase sarà quella di piena capacità operativa, che consiste nel dispiegamento delle restanti infrastrutture terrestri e spaziali.
Inizialmente saranno operativi 18 satelliti, mentre il sistema completo sarà poi composto da 30 satelliti in orbita e 2 a terra di riserva. Il sistema comprende anche centri di controllo distribuiti in tutta Europa e stazioni di ricezione e collegamento distribuite in tutto il globo terrestre.

Per le aziende che vogliano avere un’idea sulle possibili applicazioni che potrebbero essere implementate sui propri prodotti per renderli sempre più innovativi, si consiglia di andare a visitare la specifica pagina del sito (in inglese): http://ec.europa.eu/enterprise/policies/satnav/galileo/applications/index_en.htm

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