Calabria: il coraggio delle donne a “Trame 2”. Combattere la mafia con la cultura

Calabria: il coraggio delle donne a “Trame 2”. Combattere la mafia con la cultura

La seconda edizione di ‘Trame’, il Festival dei libri sulle mafie previsto a Lamezia Terme dal 20 al 24 giugno, si aprirà con un incontro dedicato al coraggio delle donne

Molte le iniziative in programma, più di cento gli ospiti nel corso di  eventi  dedicati a chi combatte contro le cosche:  autori, giornalisti, uomini dello Stato, artisti, semplici cittadini. Inoltre, la possibilità di creare una sceneggiatura dai propri racconti sulla mafia, che vanno inviati entro il 30 settembre.

“Il coraggio delle donne”:  questo il titolo dell’incontro che il 20 giugno, a Lamezia Terme, inaugurerà il Festival Trame 2. Madri, figlie, mogli di uomini mafiosi, che si sono rivolte alla magistratura per denunciare i delitti  e che hanno voluto rompere il muro dell’omertà. Figure femminili cui spetta il merito di aver creato uno squarcio nella struttura della ‘ndrangheta, difficilmente penetrabile in quanto fondata su legami di sangue. 

La giornalista Bianca Stancanelli, autrice del libro-inchiesta  su don Pino Puglisi, “A testa alta”, coordinerà l’incontro, cui parteciperanno la giornalista Angela Corica, minacciata per il suo lavoro di cronista, la scrittrice Angela Bubba e le imprenditrici Silvana Fucita e Alessandra Ceretti.
Un ulteriore appuntamento dedicato alle donne sarà quello previsto il 23 giugno, nel corso del quale si darà voce alle mogli e alle sorelle delle vittime innocenti della ‘ndrangheta.

Il Festival, ideato da Tano Grasso e diretto da Lirio Labbate, è stato organizzato dalla Fondazione Trame con il sostegno del Comune di Lamezia Terme, dell’Associazione italiana editori, dell’Associazione Antiracket Lamezia Onlus, della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane.
“ Il senso di questa iniziativa, che lo scorso anno ha avuto un grande successo, sta nella forza delle parole pronunciate dalle persone che ci hanno messo la faccia” ha detto Labbate in occasione della presentazione della manifestazione alla stampa “e  ci auguriamo che possa diventare una grande onda d’urto , capace di sgretolare il muro dell’omertà che costringe i calabresi in una trincea dalla quale non riescono a tirarsi fuori. Quest’anno il perno centrale è quello delle donne, il coraggio delle donne che hanno avuto la capacità di uscire dalla propria famiglia, di collaborare con la giustizia, di andare via dai propri clan e che per le loro azioni sono state uccise o indotte al suicidio. ‘Trame’ vuole portare esempi pratici, per evitare che accada tutto ciò e per contribuire a una ribellione dei calabresi contro la ‘ndrangheta”.

L’opera di sensibilizzazione parte innanzitutto dalla cultura dell’antimafia; per questo a Trame saranno presenti molti libri che parlano delle mafie da vari punti di vista, svelando particolari e scenari poco noti. Quasi cinquanta i titoli: molti parlano di attualità, denunciano i clan, i traffici criminali e le strategie economico-finanziarie che sono la vera forza occulta della mafia. Altri parlano del ruolo dello Stato e della magistratura nella battaglia contro i clan, o rendono omaggio alla memoria di chi è caduto per mano criminale. Non mancano i saggi storici sulle cosche e quelli relativi alle inchieste sulla Calabria e sulla ‘ndrangheta.

“La cultura è un’arma contro le mafie” ha detto il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, “e per cinque giorni il nostro territorio, che è un pezzo della Calabria e del Sud che ha intrapreso la via del riscatto civile e democratico,  vivrà un grande fervore: molti intellettuali presenteranno i loro libri dal pomeriggio fino alla notte in luoghi storici della città e si alterneranno a workshop, spettacoli e tanti altri appuntamenti”.

Festival Trame 2011 Foto Mario SpadaTra gli eventi in programma, il seminario “Le ragioni del bene. Il racconto del male”, ideato e condotto dalla sceneggiatrice Monica Zapelli. Strutturato in tre incontri, dal 22 al 24 giugno, il seminario guiderà i partecipanti nell’analisi di opere cinematografiche sul tema; in tal modo si potrà riflettere sui possibili metodi di raccontare l’Italia e la criminalità. “È un laboratorio di scrittura per il cinema che parte dall’idea che molto dell’immaginario relativo alla mafia” ha detto Monica Zapelli “e del coinvolgimento emotivo sulle storie dei giudici che alla mafia si sono opposti, si siano formati nel contesto cinematografico. Il seminario sarà incentrato sull’analisi dei film I cento passi, Romanzo criminale e Gomorra”.
Alla fine del seminario sarà chiesto a ciascun partecipante di presentare un proprio racconto (entro il 30 settembre) che verrà letto da una piccola giuria formata da registi, sceneggiatori e produttori, in collaborazione con il premio Salinas. Gli autori dei due lavori che raccoglieranno i maggiori consensi saranno seguiti da sceneggiatori professionisti che li aiuteranno a trasformare i loro racconti in una sceneggiatura per il cinema.

Racconti, aneddoti e pensieri inediti di chi ha scelto di combattere le cosche in prima persona, saranno raccolti in un audiolibro dal titolo ‘Trame inedite. Voci contro le mafie’, che verrà registrato durante il festival . Tra gli autori, Pietro Grasso, Don Luigi Ciotti, Nando Dalla Chiesa, Tano Grasso, Carlo Lucarelli, Michele Serra.

Ogni sera, al termine degli incontri con autori, giornalisti e magistrati, si esibiranno artisti e personaggi dello spettacolo che dedicheranno al pubblico alcune performance, attraverso le quali potranno veicolare i valori della legalità e dell’unione nella lotta contro le mafie: oltre al duo Ficarra e Picone, che incontrerà il pubblico in piazza il 20 giugno a mezzanotte e che si esibirà in un lavoro dedicato a padre Pino Puglisi, sarà presente, tra gli altri, la band di Scampia ‘A67’.

Daniela Delli Noci

 

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